Calamaro arrostito

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Il calamaro è un mollusco che vive sia nel Mediterraneo che nell’Atlantico orientale. E’ pescato tutto l’anno per essere impiegato e cucinato in cucina in tanti modi: fritto, all’insalata, alla piastra o a zuppa.

All’acquisto spesso il calamaro si può confondere con il totano; la differenza facilmente individuabile tra i due sono le pinne: nel calamaro sono laterali e coprono metà della lunghezza totale del mantello, mentre nel totano sono all’estremità inferiore.

Oggi vi lascio la ricetta su come cucinare in casa il calamaro arrostito, un buonissimo secondo piatto molto semplice da realizzare e molto leggero, ideale anche per chi sta a dieta. Il calamaro arrostito può essere servito con insalata o pomodorini all’insalata.

Ingredienti

  • 4 Calamari
  •  limone
  • 1 ciuffo di prezzemolo
  • peperoncino facoltativo
  • sale e olio extra vergine

Procedimento

Per prima cosa pulite i calamari: con le mani staccate delicatamente la testa dal mantello e tenetela da parte. Cercate la penna di cartilagine trasparente che si trova nel mantello ed estraetela delicatamente. Estraete le interiora e sciacquate il calamaro da ogni residuo di inchiostro. Riprendete la testa che avevate messo da parte e separatela dai tentacoli incidendo con un coltellino poco sotto gli occhi,sciacquate anche la testa da ogni residuo.

Aprite il mantello del calamaro a metà e cuocetelo su una piastra ben calda o sulla griglia, rigirandolo di tanto in tanto, finché non raggiunge un bel color dorato, ci vorranno circa 10/15 minuti di cottura. Nel frattempo realizzate la bagna in una ciotola ponete un bicchierino d’olio extra vergine, un pizzico di sale e prezzemolo tritato, se volete aggiungete il peperoncino. Amalgamate e utilizzate tale bagna per il condimento finale del calamaro. Servite il calamaro bagnandolo con la bagna e uno spicchio di limone.

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