Valentino Garavani (stilista) chi era? Biografia, carriera, moda, eredità, data e causa morte

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Valentino Garavani, all’anagrafe Valentino Ludovico Clemente Garavani (Voghera, 11 maggio 1932 – Roma, 19 gennaio 2026), è stato uno dei più grandi stilisti italiani del Novecento e il fondatore dell’iconica maison Valentino, simbolo mondiale di eleganza, lusso e raffinatezza.

Protagonista assoluto dell’alta moda italiana, Valentino ha contribuito in modo decisivo alla diffusione internazionale del Made in Italy nel secondo dopoguerra, vestendo regine, attrici, first lady e icone del jet set internazionale. Il suo nome è indissolubilmente legato al celebre Rosso Valentino, diventato un marchio di stile senza tempo.

Gli inizi e la formazione tra Milano e Parigi

Secondogenito di Mauro Garavani e Teresa de Biaggi, Valentino manifesta sin da giovanissimo una forte inclinazione per la moda. Dopo gli studi di figurino a Milano e il perfezionamento della lingua francese alla Berlitz School, si trasferisce a Parigi, cuore pulsante dell’alta couture.

Qui frequenta la prestigiosa École de la Chambre Syndicale de la Couture Parisienne, entrando presto in contatto con l’élite della moda francese. Il primo importante riconoscimento arriva con la vittoria di un concorso internazionale dell’International Wool Secretariat, che gli apre le porte dell’atelier di Jean Dessès, seguito da una collaborazione con Guy Laroche.

La nascita della maison Valentino e l’incontro con Giancarlo Giammetti

Rientrato in Italia alla fine degli anni Cinquanta, Valentino lavora a Roma con Emilio Schuberth e Vincenzo Ferdinandi, prima di fondare nel 1957 la sua casa di moda. Le difficoltà economiche iniziali rischiano di compromettere il progetto, ma l’incontro con Giancarlo Giammetti segna una svolta decisiva.

Giammetti diventa socio e stratega finanziario della maison, permettendo a Valentino di concentrarsi esclusivamente sulla creatività. Nel 1959 apre l’atelier in via dei Condotti e nel 1962 il trionfo alla Sala Bianca di Pitti Moda a Firenze consacra Valentino tra i grandi nomi della moda mondiale.

Il successo internazionale e l’età dell’oro

Negli anni Sessanta e Settanta Valentino diventa uno degli stilisti più richiesti al mondo. Vogue Francia gli dedica due pagine, mentre nel 1967 riceve il prestigioso Premio Neiman Marcus, considerato l’Oscar della moda.

Tra i momenti simbolo della sua carriera:

  • la creazione dell’abito da sposa di Jacqueline Kennedy per le nozze con Aristotele Onassis
  • il lancio della linea Valentino Uomo
  • l’introduzione dell’iconica “V” come griffe
  • l’espansione internazionale con atelier a Parigi, New York, Tokyo, Ginevra e Losanna

Nel 1971 viene ritratto da Andy Warhol, ulteriore consacrazione del suo status culturale oltre che stilistico.

Gli anni Ottanta, i profumi e i riconoscimenti ufficiali

Negli anni Ottanta la maison Valentino si consolida come impero del lusso, con linee come Valentino Jeans, Valentino Junior e Oliver, oltre al lancio dei profumi Valentino e Vendetta.

Valentino riceve alcune delle più alte onorificenze:

  • Grand’Ufficiale e Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana
  • Cavaliere del Lavoro
  • Legion d’Onore della Repubblica Francese

Parallelamente, insieme a Giammetti, fonda nel 1990 l’associazione L.I.F.E., impegnata nella lotta contro l’AIDS.

L’addio alle passerelle e l’eredità creativa

Nel 2007, dopo 45 anni di carriera, Valentino saluta ufficialmente la moda con una spettacolare celebrazione al Foro Romano. Il documentario Valentino: The Last Emperor racconta gli ultimi anni della sua attività creativa.

Dopo la sua uscita di scena, la maison continua a evolversi sotto nuove direzioni artistiche, mantenendo però intatto il legame con l’estetica e la visione del fondatore. Eventi, mostre internazionali e progetti editoriali hanno continuato a celebrare la sua figura, rendendolo un’icona eterna della moda.

Vita privata, residenze e stile di vita

Dichiaratamente omosessuale, Valentino ha condiviso gran parte della sua vita con Giancarlo Giammetti, legame che ha superato anche la fine della relazione sentimentale. Profondamente cattolico, conduceva una vita scandita da rituali, arte e bellezza.

Le sue residenze — dal Castello di Wideville vicino Parigi, a Palazzo Mignanelli a Roma, fino a New York, Londra e Gstaad — riflettevano uno stile di vita improntato a un lusso raffinato e scenografico, diventato parte integrante del mito Valentino.

Il Rosso Valentino: simbolo di un’estetica senza tempo

Il celebre Rosso Valentino è molto più di un colore: è una dichiarazione di stile. Ispirato alle tonalità vibranti osservate in Spagna, rappresenta una sfumatura unica tra carminio e porpora, diventata uno dei segni distintivi dell’alta moda italiana.

Lo stile Valentino è sinonimo di:

  • eleganza classica
  • linee pulite e sensuali
  • lusso mai ostentato
  • femminilità sofisticata

Valentino e le celebrità

Nel corso della sua carriera Valentino ha vestito alcune delle donne più famose del mondo, da attrici hollywoodiane a principesse e first lady. Tra le collaborazioni più celebri:

  • l’abito da sposa di Anne Hathaway
  • il vestito nuziale di Marie-Chantal Miller, tra i più costosi della storia
  • muse iconiche come Nati Abascal, Georgina Brandolini e Charlene Shorto de Ganay

La morte e l’eredità culturale

Valentino Garavani è morto il 19 gennaio 2026 a Roma, all’età di 93 anni. Con lui scompare uno degli ultimi veri couturier del secolo scorso, ma resta un’eredità immensa fatta di stile, bellezza e cultura.

Il nome Valentino continua a rappresentare, nel mondo, l’eccellenza assoluta dell’alta moda italiana.

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