Mario Tobino (Viareggio, 16 gennaio 1910 – Agrigento, 11 dicembre 1991) è stato uno psichiatra, scrittore e poeta italiano, tra le figure più originali del Novecento letterario.
Autore prolifico, esordì come poeta per poi affermarsi come romanziere. Le sue opere sono caratterizzate da forte autobiografismo, intensa analisi psicologica e attenzione ai temi sociali, in particolare alla condizione dei malati di mente e alla realtà dei manicomi italiani.
In questo articolo scopriamo biografia, libri più importanti, pensiero e curiosità su Mario Tobino.
Mario Tobino: biografia e formazione
Mario Tobino nasce a Viareggio il 16 gennaio 1910. Dopo il ginnasio, trascorre un anno in collegio a Collesalvetti, esperienza che contribuisce a temprarne il carattere, già definito volitivo e insofferente alle regole.
Consegue la maturità da privatista a Pisa e mostra fin da giovane una forte inclinazione per la letteratura, leggendo autori come Machiavelli e Dante.
Nonostante la vocazione umanistica, sceglie di iscriversi alla Facoltà di Medicina e Chirurgia, prima all’Università di Pisa e poi all’Università di Bologna, dove si laurea nel 1936.
Durante gli anni universitari stringe amicizia con Mario Pasi e Aldo Cucchi, figure che saranno ricordate nel romanzo Tre amici.
L’esperienza nei manicomi e la vocazione psichiatrica
Dopo la laurea e il servizio militare, Tobino si specializza in neurologia, psichiatria e medicina legale. Lavora inizialmente all’ospedale psichiatrico di Ancona, poi definitivamente a Maggiano (Lucca), ribattezzato “Magliano” nei suoi romanzi.
Il manicomio diventa il centro della sua vita professionale e della sua ispirazione letteraria.
Nel dopoguerra si dedica con grande impegno alla cura dei malati di mente, convinto che la sofferenza psichica richieda attenzione umana prima ancora che istituzionale.
Tra le sue opere più celebri legate a questa esperienza:
- Le libere donne di Magliano (1953)
- Gli ultimi giorni di Magliano (1982)
Tobino fu critico verso la chiusura dei manicomi sancita dalla Legge Basaglia (1978), temendo che i malati potessero essere abbandonati senza adeguata assistenza.
La guerra e “Il deserto della Libia”
Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale viene inviato sul fronte libico come ufficiale medico. L’esperienza segna profondamente il suo immaginario e viene raccontata nel romanzo:
- Il deserto della Libia (1951)
Dal libro sono stati tratti due film:
- Scemo di guerra
- Le rose del deserto
Le opere più importanti di Mario Tobino
Romanzi e racconti
Tra i titoli fondamentali della sua produzione narrativa:
- Il clandestino
- La brace dei Biassoli
- Per le antiche scale
- Tre amici
- Sulla spiaggia e di là dal molo
Quest’ultimo è un omaggio alla sua città natale, Viareggio. Una celebre frase del libro – “Viareggio in te son nato, in te spero morire” – è stata dipinta sul molo cittadino.
Nel 2024 proprio Sulla spiaggia e di là dal molo ha vinto la prima edizione del Premio Francesco Bergamini a Viareggio.
Le raccolte poetiche
Tobino esordisce come poeta con:
- Poesie (1934)
- Amicizia (1937)
- Veleno e amore (1942)
- L’asso di picche (1955)
La sua poesia è caratterizzata da intensità emotiva e attenzione ai sentimenti più profondi.
Mario Tobino e la Resistenza
Nel 1943 partecipa attivamente alla Resistenza. L’esperienza partigiana diventa materia narrativa nel romanzo Il clandestino, che racconta il clima drammatico della lotta e delle divisioni interne.
Gli ultimi anni e la morte
Mario Tobino muore l’11 dicembre 1991 ad Agrigento, dove si era recato per ritirare il Premio Pirandello.
Fino agli ultimi anni continua a scrivere e a riflettere sul rapporto tra malattia mentale, società e istituzioni.
Il pensiero di Mario Tobino: tra letteratura e psichiatria
Tobino non fu solo un narratore, ma un testimone diretto di un’epoca in cui il manicomio rappresentava una realtà complessa e controversa.
La sua posizione critica verso la chiusura degli ospedali psichiatrici nasceva dalla convinzione che la sofferenza mentale non potesse essere ignorata o lasciata senza strutture adeguate.
Per lui i “pazzi” erano parte integrante dell’umanità, non figure da espellere o dimenticare.
Perché leggere Mario Tobino oggi
Le opere di Mario Tobino sono ancora attuali perché affrontano:
- il tema della salute mentale
- il confine tra normalità e follia
- la guerra e la memoria
- il rapporto tra individuo e società
- la dimensione etica della medicina
La sua scrittura, elegante e intensa, unisce esperienza clinica e sensibilità letteraria, offrendo uno sguardo unico sulla condizione umana.






