Dal 28 ottobre 2026 arriva “Scatti in Borghese”, il nuovo album di Revmilan, poliziotto rapper Sebastiano Vitale. Otto brani autobiografici raccontano identità, relazioni, fragilità personali e memoria, fino all’omaggio a Boris Giuliano.
In programma la presentazione a Napoli e la partecipazione al Tram della Salute Mentale a Milano.
Chi è Revman, il poliziotto rapper che racconta la sua vita in musica
Sebastiano Vitale, in arte Revman, è un rapper e cantautore italiano nato a Palermo il 9 aprile 1990. Assistente della Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Milano, da anni porta avanti un percorso artistico che unisce musica rap, educazione alla legalità e sensibilizzazione delle nuove generazioni.
Attraverso le sue canzoni e gli incontri nelle scuole, l’artista affronta temi importanti come il bullismo, le dipendenze, le discriminazioni e il rispetto delle regole. Con il nuovo album “Scatti in Borghese”, disponibile dal 28 ottobre 2026 sui principali digital store e, per la prima volta nella sua versione integrale, anche su YouTube, Revman sceglie di raccontare una parte più intima della propria storia.
Il progetto rappresenta un’evoluzione del suo percorso musicale: accanto all’impegno sociale e ai valori della legalità trovano spazio i rapporti familiari, le relazioni sentimentali, le difficoltà personali e le riflessioni sull’identità.
“Scatti in Borghese”: significato e tracklist del nuovo album di Revman
Il titolo “Scatti in Borghese” richiama otto fotografie simboliche della vita di Sebastiano Vitale. Ogni brano rappresenta un momento, un’esperienza o una riflessione che ha contribuito a costruire la sua identità, dentro e fuori la divisa.
L’album si apre con “Poliziotto Rapper”, una canzone dedicata alla quotidianità dell’artista, divisa tra i turni di servizio e la passione per la scrittura musicale. La title track, accompagnata dal videoclip ufficiale, conduce invece l’ascoltatore in una passeggiata notturna tra taxi, locali e incontri casuali, trasformando le immagini della città in spunti di racconto.
Con “Doppia Personalità Giuridica” e “Ordine e Disordine”, Revman esplora il rapporto tra la propria professione e la dimensione privata, soffermandosi sulle contraddizioni e sugli equilibri che caratterizzano la sua vita. In “Posti di Blocco Mentali”, il tema centrale diventa la libertà di pensiero, insieme all’importanza di sviluppare uno sguardo critico sulle informazioni e sulla realtà che ci circonda.
Il disco si distingue per una scrittura diretta e autobiografica, nella quale il rap diventa uno strumento per condividere esperienze personali e stimolare una riflessione più ampia.
“Zone Grigie”, la canzone di Revman sulle relazioni manipolatorie
Tra i brani più intimi di “Scatti in Borghese” c’è “Zone Grigie”, dedicato a una relazione sentimentale che Revman descrive come segnata da comportamenti manipolatori.
La canzone racconta la difficoltà di riconoscere determinate dinamiche all’interno di un rapporto affettivo e il percorso che porta a prendere consapevolezza della situazione, fino alla decisione di interrompere la relazione.
Attraverso questo racconto personale, il rapper affronta un tema delicato, dando voce alle incertezze e alle difficoltà che possono emergere quando si fatica a distinguere un legame positivo da uno che provoca sofferenza.
Il brano amplia così il significato del progetto, mostrando un lato più vulnerabile dell’artista e ricordando quanto sia importante riconoscere le proprie emozioni e trovare la forza di cambiare.
“Fratello Maggiore”: il legame familiare e il messaggio ai giovani
Un altro momento centrale dell’album è “Fratello Maggiore”, canzone dedicata al rapporto tra Revman e il fratello minore.
Il brano nasce dal desiderio di trasmettergli forza, coraggio e speranza, accompagnandolo idealmente nelle difficoltà della vita. Al centro ci sono le sfide interiori, quelle spesso invisibili agli occhi degli altri, ma capaci di lasciare segni profondi.
Il messaggio è rivolto soprattutto alle nuove generazioni: anche nei momenti più complicati è possibile trovare sostegno, affrontare le proprie paure e continuare a credere nel futuro.
In questa traccia, la dimensione familiare si intreccia con il valore della responsabilità verso gli altri, uno dei temi che caratterizzano l’intero percorso artistico di Revman.
“Senza Scorta”, l’omaggio a Boris Giuliano e il ricordo di Letizia Battaglia
A chiudere “Scatti in Borghese” è “Senza Scorta”, un brano dedicato a Boris Giuliano, storico capo della Squadra Mobile di Palermo assassinato dalla mafia il 21 luglio 1979.
Giuliano fu protagonista di importanti indagini sul traffico internazionale di stupefacenti e sui flussi finanziari riconducibili a Cosa Nostra. La sua figura rappresenta una pagina significativa della storia della lotta alla criminalità organizzata.
La canzone nasce anche da un ricordo personale di Revman: l’incontro con Letizia Battaglia, la celebre fotografa palermitana scomparsa nel 2022, che gli raccontò un episodio legato proprio a Boris Giuliano.
Secondo il racconto condiviso dalla fotoreporter, l’investigatore intervenne per permetterle di scattare fotografie dopo che alcuni agenti avevano cercato di impedirle di avvicinarsi. Battaglia ricordò pubblicamente l’accaduto anche in un’intervista a Treccani, citando le parole pronunciate da Giuliano: «La signora deve fotografare».
Un gesto che colpì profondamente Revman, soprattutto per il rispetto dimostrato dal poliziotto nei confronti del lavoro della fotografa.
Con “Senza Scorta”, il rapper trasforma questo ricordo in un omaggio alla memoria di un investigatore che ha dedicato la propria vita alla lotta alla mafia, collegando la storia personale a quella collettiva.
Il messaggio di Revman: la musica come occasione di crescita
Con “Scatti in Borghese”, Sebastiano Vitale amplia il proprio percorso artistico, scegliendo di raccontarsi con maggiore profondità attraverso le rime e lo storytelling autobiografico.
La musica diventa uno spazio in cui affrontare le esperienze difficili, riconoscere le proprie fragilità e condividere riflessioni che possono parlare anche a chi ascolta.
Come spiega lo stesso artista:
«Attraverso il rap voglio trasmettere soprattutto alle nuove generazioni un messaggio di speranza e consapevolezza, dimostrando che anche dalle esperienze più difficili possono nascere occasioni di crescita e cambiamento».
È questo il filo conduttore dell’album: la possibilità di trasformare le esperienze personali in occasioni di confronto, utilizzando il linguaggio della musica per promuovere consapevolezza, libertà di espressione e fiducia nel futuro.
Revman presenta “Scatti in Borghese” a Napoli: l’appuntamento alla Biblioteca Annalisa Durante
La data di uscita dell’album, mercoledì 28 ottobre 2026, coincide con la presentazione a Napoli, presso la Biblioteca Annalisa Durante, nel quartiere Forcella.
In questa occasione, Revman presenterà il nuovo progetto musicale insieme al libro autobiografico “REVMAN – Il Poliziotto Rapper. Un viaggio tra legalità, musica e ispirazione”, pubblicato da REVMAN Edizioni.
La biblioteca è intitolata ad Annalisa Durante, la ragazza di 14 anni uccisa nel 2004 durante un conflitto a fuoco tra gruppi camorristici. La scelta della sede si inserisce nel percorso di sensibilizzazione e promozione della cultura della legalità che caratterizza l’attività dell’artista.
L’incontro rappresenta quindi un’occasione per approfondire sia il nuovo album sia la storia personale e professionale di un musicista che ha fatto dell’impegno sociale uno degli elementi distintivi della propria identità.
Revman a Milano per il Tram della Salute Mentale il 29 ottobre 2026
Il giorno successivo, giovedì 29 ottobre 2026, Revman sarà a Milano per partecipare al Tram della Salute Mentale, iniziativa inserita nel programma di Milano4MentalHealth e promossa dal Comune di Milano.
L’evento prevede un tram ATM dedicato alla sensibilizzazione sul disagio psicologico. Il ritrovo è fissato alle ore 10:45 presso la Casa della Psicologia, in piazza Castello 2.
La partecipazione dell’artista si collega ai temi affrontati nel nuovo album, in particolare alla fragilità emotiva, alla consapevolezza di sé e all’importanza di parlare delle difficoltà personali senza vergogna.
I progetti di Revman nelle scuole contro bullismo e discriminazioni
L’impegno di Revman non si limita alla produzione musicale. Nel corso degli anni, il rapper ha partecipato a laboratori rivolti agli studenti, realizzati in collaborazione con associazioni e professionisti del settore educativo.
Tra le iniziative figurano “A Rozzano legalità”, “ZeroBulli” e “Trapper AntiBulli”, progetti che utilizzano il rap come strumento di partecipazione e sensibilizzazione.
In queste attività, gli alunni vengono coinvolti nella scrittura e nella registrazione di canzoni dedicate a temi come la mafia, il bullismo e le discriminazioni. La musica diventa così un mezzo per incoraggiare il dialogo, favorire la condivisione delle esperienze e promuovere il rispetto reciproco.
Con “Scatti in Borghese”, Revman porta avanti la stessa visione, affiancando alla dimensione educativa un racconto più personale e introspettivo.
Il nuovo album si presenta quindi come un progetto che unisce autobiografia, impegno sociale e memoria, confermando il ruolo del rap come linguaggio capace di raccontare la realtà e offrire spunti di riflessione alle nuove generazioni.






