Michele Macrì: giornalista, inviato e divulgatore calabrese
Michele Macrì, nato a Marina di Gioiosa Ionica (Reggio Calabria), è un giornalista, inviato speciale e conduttore televisivo noto per le sue inchieste d’attualità e il lavoro di denuncia sociale.
Biografia e formazione
Macrì inizia la carriera come dj, intrattenitore e speaker radiofonico, fondando anche la propria emittente, Radio Peter Pan. Successivamente studia doppiaggio e recitazione, affinando le sue capacità comunicative e giornalistiche.
Nel 2006 si dedica al giornalismo pubblicista, realizzando inchieste sul territorio calabrese. La necessità di comprendere a fondo gli aspetti legali delle sue indagini lo porta a laurearsi in giurisprudenza, con l’obiettivo di tutelarsi e dare maggiore credibilità ai suoi reportage.
Carriera giornalistica e televisiva
Nel 2019 conduce il programma regionale “L’Inviato Speciale”, attirando l’attenzione di Striscia la notizia grazie a una segnalazione della sorella. Da allora entra a far parte della squadra di inviati del noto tg satirico di Antonio Ricci.
Il suo lavoro si concentra su:
- denuncia di irregolarità e malasanità
- educazione dei cittadini sui diritti
- monitoraggio di territori ad alta presenza di criminalità organizzata, come le zone della ‘ndrangheta
Michele Macrì sottolinea l’importanza di informare e tutelare le persone, affinché possano segnalare irregolarità e ottenere servizi sanitari e pubblici adeguati, contribuendo a una maggiore consapevolezza civica.
Obiettivo e filosofia
Per Macrì, “scovare il marcio” non è un fine sensazionalistico, ma un mezzo per educare i cittadini sui loro diritti:
«Se devi accompagnare tua madre o tuo padre in ospedale, vuoi che tornino con le loro gambe. E non, al contrario, che si trovino in situazioni di disagio».
Il suo lavoro ha aumentato la consapevolezza dei cittadini e stimolato la segnalazione di episodi di malasanità, reati e disservizi, anche in territori difficili.






