Massimo Quinto Foschi (Forlì, 2 gennaio 1938) è un attore e doppiatore italiano di grande talento, noto sia per le sue interpretazioni teatrali e cinematografiche sia per le voci iconiche che ha prestato a personaggi indimenticabili del cinema internazionale.
Con una carriera lunga oltre sei decenni, Foschi ha contribuito in modo significativo al panorama dello spettacolo italiano, diventando un punto di riferimento nel doppiaggio e nel teatro classico.
Biografia
Massimo Foschi inizia la sua carriera come doppiatore partecipando al ridoppiaggio di “Quarto potere” di Orson Welles, dove interpreta vari personaggi secondari. Nel corso degli anni, presta la sua voce a grandi star internazionali:
- Rutger Hauer in Ladyhawke (1985)
- Gregory Peck ne Il presagio (1976)
- Alan Rickman in Trappola di cristallo (1988)
- Laurence Olivier in Khartoum
- Lance Henriksen in Aliens – Scontro finale
Tuttavia, il doppiaggio più celebre rimane quello di Dart Fener nella saga di Guerre Stellari. Dal 2011 in poi, doppia anche Donald Sutherland in film come The Eagle e Hunger Games.
Oltre al doppiaggio, Foschi è un apprezzato attore teatrale e cinematografico. Collabora con il Teatro di Roma, con compagnie milanesi come il Manzoni, e con registi di fama come Lamberto Puggelli. Negli ultimi anni, legge le opere di Omero insieme a Ottavia Piccolo, portando la classicità greca al pubblico contemporaneo.
Vita privata
Il figlio Marco Foschi (nato nel 1977) segue le orme del padre, diventando a sua volta attore e doppiatore, consolidando una tradizione familiare nell’arte scenica.
Filmografia cinematografica
Massimo Foschi ha preso parte a numerosi film italiani e internazionali, tra cui:
- La Bibbia (The Bible: in the Beginning…), regia John Huston (1966)
- I sette fratelli Cervi, regia Gianni Puccini (1968)
- Il medico della mutua, regia Luigi Zampa (1968)
- Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, regia Elio Petri (1970)
- Fratello sole, sorella luna, regia Franco Zeffirelli (1972)
- Giordano Bruno, regia Giuliano Montaldo (1973)
- Otello, regia Franco Zeffirelli (1986)
- Tartarughe dal becco d’ascia, regia Antonio Sixty (2000)
- Pandemia, regia Lucio Fiorentino (2011)
- La città ideale, regia Luigi Lo Cascio (2012)
- Una nobile causa, regia Emilio Briguglio (2016)
Foschi ha interpretato ruoli che spaziano dal cinema storico al contemporaneo, confermando la sua capacità di adattarsi a generi diversi.
Televisione
In TV, Massimo Foschi ha partecipato a numerose produzioni, tra cui:
- Il primogenito, regia Orazio Costa (1964)
- Vita di Dante, regia Vittorio Cottafavi (1965)
- La sconfitta di Trotsky, regia Marco Leto (1967)
- Processo di famiglia, regia José Quaglio (1968)
- Cocktail Party, regia Mario Ferrero (1969)
- Orlando furioso, regia Luca Ronconi (1975)
- Le mani sporche, regia Elio Petri (1978)
- Il mercante di Venezia, regia Gianfranco De Bosio (1979)
- Notti e nebbie, regia Marco Tullio Giordana (1984)
- L’Aquila – Grandi speranze (2019)
- Romulus II – La guerra per Roma (2022)
La sua esperienza televisiva conferma il talento poliedrico di Foschi, capace di affrontare ruoli classici e contemporanei con la stessa intensità.
L’eredità artistica
Massimo Foschi rimane un punto di riferimento nel doppiaggio italiano e nel teatro, con una carriera che unisce arte vocale e interpretativa. La sua voce ha dato vita a personaggi iconici e il suo contributo al cinema e alla televisione ha lasciato un’impronta indelebile.
Con la passione trasmessa anche al figlio Marco, la famiglia Foschi continua a rappresentare una delle dinastie artistiche più importanti del panorama italiano.






