Dal 17 aprile disponibile su tutte le piattaforme digitali “Cattivi Praticanti”, il primo album del cantautore abruzzese Ianez.
Un progetto intenso che esplora le contraddizioni della società contemporanea tra musica, identità e disagio collettivo.
“Cattivi Praticanti”: il nuovo album di Ianez
Il 17 aprile segna l’uscita di “Cattivi Praticanti”, il primo lavoro in studio di Ianez, cantautore emergente della scena italiana. L’album debutta su tutte le piattaforme digitali, accompagnato dal videoclip ufficiale della title track, ideato e realizzato dallo stesso artista.
Questo disco si presenta come una vera e propria analisi delle crepe del presente, affrontando temi sociali, politici ed emotivi con uno sguardo lucido, diretto e privo di filtri.
Un progetto musicale tra elettronica, rock e cantautorato
Prodotto e masterizzato da Satellite Rec di Fabio Tumini, “Cattivi Praticanti” si muove in un territorio sonoro ibrido, dove si incontrano:
- cantautorato contemporaneo
- elettronica sperimentale
- influenze rock
- elementi di spoken word
La tracklist include alcuni dei singoli pubblicati negli ultimi anni, qui ripensati e rimasterizzati, insieme a nuovi brani inediti, tra cui la title track che dà il nome all’album.
Temi e significato: una critica alla società contemporanea
“Cattivi Praticanti” si distingue per la sua forte componente tematica. L’album affronta:
- l’ipocrisia sociale
- il moralismo superficiale
- l’opinionismo compulsivo
- il ruolo dei social media nella costruzione dell’identità
Brani più incisivi e critici si alternano a momenti più intimi e riflessivi. Canzoni come “Minerva” e “L’addio” esplorano la dimensione emotiva, raccontando la fragilità umana e le dinamiche delle dipendenze affettive.
Il videoclip della title track
In contemporanea con l’album, esce anche il videoclip di “Cattivi Praticanti”, firmato dallo stesso Ianez. Il video rappresenta un elemento centrale del progetto artistico.
Attraverso un’animazione volutamente artificiale, il videoclip mette in scena:
- la perdita di individualità
- la trasformazione dei corpi in simboli
- il rapporto tra lavoro, consumo e identità
Il risultato è una narrazione visiva che amplifica il messaggio del brano, restituendo il senso di alienazione di un sistema ormai interiorizzato.
Un disco senza compromessi
“Cattivi Praticanti” non cerca risposte facili né propone soluzioni. Come racconta lo stesso Ianez:
“Il disco non cerca redenzione e non offre soluzioni. Preferisce stare dalla parte dei dubbi e delle parole che non chiedono il permesso per essere pronunciate.”
Un’affermazione che sintetizza perfettamente lo spirito del progetto: un lavoro autentico, diretto e profondamente contemporaneo.
Perché ascoltare “Cattivi Praticanti”
Questo album rappresenta una proposta interessante per chi cerca:
- nuova musica italiana indipendente
- cantautorato alternativo
- album concettuali e impegnati
- sonorità ibride tra elettronica e rock
Con “Cattivi Praticanti”, Ianez si inserisce tra gli artisti da tenere d’occhio nel panorama musicale italiano, offrendo un lavoro che invita all’ascolto attento e alla riflessione.






