Grand Budapest Hotel (The Grand Budapest Hotel) è un film del 2014, scritto, diretto e co-prodotto da Wes Anderson, con elementi presi dal genere caper movie.
Ispirato agli scritti dell’autore austriaco Stefan Zweig, in particolare al libro Il mondo di ieri. Ricordi di un europeo, il film racconta la storia di un grande albergo europeo tra il 1932 e il 1985, intrecciando commedia, dramma e mistero in pieno stile Anderson.
Il film ha ricevuto ampio consenso della critica, è stato scelto come film d’apertura della 64ª edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino, aggiudicandosi il Gran Premio della Giuria, ed è stato candidato a 9 Premi Oscar nel 2015, vincendone 4.
Trama del film
La storia è raccontata attraverso più linee temporali, e inizia nel 1985, quando una ragazza visita un cimitero nella nazione immaginaria di Zubrowka, osservando il monumento dedicato a un celebre scrittore, chiamato “l’Autore”.
1968 – Ricordi del Grand Budapest
Lo scrittore incontra Zero Moustafa, proprietario del Grand Budapest Hotel, che racconta la sua esperienza come giovane inserviente e assistente personale del concierge Monsieur Gustave H.
1932 – L’albergo in pieno splendore
Il Grand Budapest è frequentato dalla nobiltà decadente europea. Gustave, raffinato e amante delle poesie, intrattiene relazioni con molte ospiti, tra cui la ricchissima Madame D., che muore poco dopo avergli lasciato in eredità un dipinto di valore inestimabile, il Ragazzo con mela di Johannes van Hoytl il Giovane.
La successione del patrimonio scatena conflitti con il figlio Dmitri e le sorelle. Gustave e Zero riescono a sottrarre il quadro e a nasconderlo, ma Gustave viene ingiustamente arrestato per l’omicidio di Madame D.
Fughe, inseguimenti e colpi di scena
Grazie a Zero e alla giovane pasticcera Agatha, Gustave evade dalla prigione. La trama si complica con inseguimenti, tentativi di cattura del sicario Jopling e il recupero del secondo testamento di Madame D., che garantisce l’eredità a Gustave.
Epilogo
Zero e Agatha si sposano, ma entrambi muoiono prematuramente (Gustave fucilato dai nazisti, Agatha di malattia). L’hotel, ormai vecchio e fatiscente, resta per Zero un prezioso ricordo del passato, con il dipinto Ragazzo con mela appeso nella hall.
Produzione del film
Ideazione e sceneggiatura
Il progetto nacque nel 2006, quando Wes Anderson e Hugo Guinness scrissero una prima bozza di 18 pagine. Ispirati a Stefan Zweig, ai film degli anni ’30 e a immagini d’epoca, svilupparono la storia del furto del dipinto fino alla completa sceneggiatura, scritta in sei settimane dopo l’uscita di Moonrise Kingdom.
Riprese e location
Le riprese si svolsero principalmente in Germania, tra Görlitz, Dresda e negli studi Babelsberg, con l’uso di miniature e modelli in scala per l’hotel.
- L’atrio del Grand Budapest fu realizzato nel Görlitz Department Store.
- Il Palace Bristol Hotel e il Grandhotel Pupp in Repubblica Ceca ispirarono la facciata rosa pastello.
- Il dipinto Ragazzo con mela fu creato da Michael Taylor in stile rinascimentale, mentre il dipinto sostitutivo nello stile di Egon Schiele fu realizzato da Rich Pellegrino.
Fotografia e formato
Il film utilizza tre diversi rapporti d’aspetto per distinguere le linee temporali:
- 1,37:1 per il 1932
- 2,35:1 CinemaScope per il 1968
- 1,85:1 per il 1985
La fotografia è luminosa e calda, privilegiando il colore rispetto alle luci intense tipiche dei film anni ’30.
Distribuzione
- USA: 7 marzo 2014 (Fox Searchlight Pictures)
- Italia: 10 aprile 2014 (Twentieth Century Fox)
- Edizione italiana: doppiaggio a cura di Carlo Valli, supervisione di Alberto Colajacomo
Accoglienza
Incassi
- Nord America: 59.301.324 $
- Resto del mondo: 115.261.956 $
- Totale mondiale: 174.567.384 $
- Italia: 4.687.664 €
Critica
- Rotten Tomatoes: 92% di recensioni positive, voto medio 8,5/10
- Metacritic: 88/100
Il film è stato apprezzato per la regia, fotografia, scenografia e interpretazioni, consolidando Wes Anderson come uno dei registi più iconici del cinema contemporaneo.






