Enrica Bonaccorti chi era? Biografia, carriera, figli e marito, malattia, data e causa morte

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Enrica Bonaccorti (Savona, 18 novembre 1949 – Roma, 12 marzo 2026) è stata una conduttrice televisiva e radiofonica, attrice, autrice e paroliera italiana.

Figura popolare della televisione italiana dagli anni Ottanta, ha attraversato oltre cinque decenni di spettacolo tra teatro, cinema, radio e televisione. Si è spenta a Roma il 12 marzo 2026 dopo una lunga malattia.

Gli inizi tra teatro, cinema e musica

Nata a Savona nel 1949, figlia di Ettore, ufficiale di polizia ed ex partigiano, e di Tiziana detta Titti, trascorse l’infanzia e l’adolescenza in diverse città italiane, tra cui Genova e Sassari, a causa dei trasferimenti di lavoro del padre. Proprio a Sassari, nel 1965, partecipò ai campionati regionali di atletica, conquistando la medaglia d’argento nel lancio del disco.

Alla fine degli anni Sessanta si stabilì a Roma e iniziò la carriera nel mondo dello spettacolo, debuttando a teatro e collaborando con la compagnia di Domenico Modugno e Paola Quattrini nello spettacolo Mi è cascata una ragazza nel piatto. In quegli anni si dedicò anche alla scrittura di testi musicali: tra i più celebri figurano La lontananza e Amara terra mia, diventate grandi successi interpretati proprio da Modugno.

Parallelamente iniziò a lavorare nel cinema e nella televisione. Apparve, tra gli altri, nei film Metti, una sera a cena di Giuseppe Patroni Griffi e Film d’amore e d’anarchia di Lina Wertmüller, oltre a diversi sceneggiati televisivi.

Il successo in televisione negli anni Ottanta

Il grande successo arrivò con la televisione. Nel 1978 debuttò come conduttrice con il quiz Il sesso forte, ma la popolarità nazionale giunse negli anni Ottanta.

Tra il 1983 e il 1985 condusse su Rai 1 il preserale Italia sera insieme a Mino Damato e successivamente con Piero Badaloni. Poco dopo raccolse l’eredità di Raffaella Carrà alla guida di Pronto, chi gioca?, programma che ottenne un enorme successo di pubblico.

La trasmissione le valse importanti riconoscimenti, tra cui il Telegatto e l’Oscar TV come personaggio televisivo femminile dell’anno.

Il passaggio alla Fininvest e gli anni Novanta

Alla fine degli anni Ottanta passò alla Fininvest, il gruppo televisivo fondato da Silvio Berlusconi. Qui condusse programmi come Ciao Enrica e il quiz familiare Cari genitori, che rimase in onda per tre edizioni.

Nel 1991 inaugurò la diretta televisiva sulle reti Fininvest conducendo la prima edizione del programma cult Non è la Rai, ideato da Gianni Boncompagni. Il format divenne presto uno dei fenomeni televisivi più discussi e seguiti dell’epoca.

Negli anni Novanta continuò a lavorare tra varietà e programmi di intrattenimento, tra cui Seratissima, Canzoni spericolate e Cuori d’oro, oltre a tornare brevemente alla recitazione con il film Faccione diretto da Christian De Sica.

Radio, scrittura e attività negli anni Duemila

Accanto alla televisione, Bonaccorti sviluppò una solida carriera radiofonica. Su Rai Radio 1 condusse programmi come Tornando a casa, molto seguiti dal pubblico.

Negli anni Duemila tornò anche al teatro e iniziò una nuova attività come scrittrice, pubblicando diversi romanzi, tra cui La pecora rossa, L’uomo immobile e Il condominio.

Nel frattempo partecipò come opinionista a numerosi talk show televisivi, tra Rai e Mediaset.

Il ritorno alla conduzione e gli ultimi anni

Nel 2019 tornò alla guida di un programma quotidiano con Ho qualcosa da dirti, trasmesso su TV8. Nello stesso periodo continuò a pubblicare romanzi e a partecipare al dibattito televisivo.

Nel 2021 tornò anche alla recitazione cinematografica nel film Una relazione di Stefano Sardo.

Nel settembre 2025 annunciò pubblicamente di essere affetta da un tumore al pancreas, per il quale stava seguendo cicli di chemioterapia.

La morte

Enrica Bonaccorti è morta a Roma il 12 marzo 2026, all’età di 76 anni, dopo una lunga malattia.

Con la sua scomparsa se ne va una protagonista della televisione italiana degli anni Ottanta e Novanta: una professionista capace di spaziare tra conduzione, recitazione, radio e scrittura, lasciando un segno duraturo nella storia dell’intrattenimento italiano.

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