Enri Zavalloni torna con “Sexy Things”: groove retro-futurista tra elettronica d’autore e immaginario neo-noir
Aesthetic Wave, Vaporwave ed elettronica sofisticata si incontrano nel nuovo brano di Enri Zavalloni, musicista e compositore che da oltre trent’anni esplora il confine tra jazz-funk, colonne sonore e sound design contemporaneo.
Il nuovo singolo “Sexy Things”, pubblicato da Watt Musik, è una scena notturna che scalda l’inverno: sensuale, elegante, immersiva.
Un inverno digitale: l’atmosfera di “Sexy Things”
La finestra è appannata, fuori è inverno. Dentro, il tempo rallenta.
Neon viola e blu tagliano il vetro come insegne urbane, una drum machine scandisce il passo, i synth analogici scivolano morbidi. L’atmosfera si fa densa, cinematografica.
“Sexy Things” nasce esattamente in questo spazio percettivo: un brano elettronico a bassa verbosità, dove poche parole e voci da pista diventano materia timbrica. Non si racconta una storia, si costruisce una situazione.
🎧 Ascolta “Sexy Things” su Spotify.
Enri Zavalloni: il “Duca dell’Hammond” tra passato e presente
Compositore e performer, Enri Zavalloni ha costruito una carriera unica facendo dialogare organo Hammond, jazz-funk e cinema internazionale.
Dalle collaborazioni con Netflix, Marvel, Disney e CBS, fino al lavoro con artisti come Ennio Morricone, Mike Patton, Hal Willner, Zavalloni ha sempre mantenuto una coerenza sonora riconoscibile.
L’Hammond non è mai stato uno strumento come gli altri: è diventato la sua firma.
Una centralità stilistica che gli è valsa l’appellativo di “Duca dell’Hammond”, simbolo di una ricerca musicale solida e identitaria.
Con “Sexy Things”, Zavalloni sceglie di abitare il presente, fondendo l’artigianalità del suono analogico con le estetiche digitali Vaporwave e Chillwave, senza rinunciare alla propria anima.
Tra Vaporwave, Chillwave e neo-noir cinematografico
Il brano rifiuta i cliché stagionali.
Il calore non passa da feste o paesaggi innevati, ma da una euforia patinata, sospesa tra intimità fisica e desiderio sintetico.
Qui il passato non è nostalgia: diventa superficie, colore, texture.
“Sexy Things” intercetta un modo contemporaneo di vivere l’inverno:
- più sensoriale
- meno rituale
- profondamente estetico
Un’esperienza che trasforma il freddo in luce artificiale.
Produzione e sound design: elettronica elegante e analogica
Dal punto di vista produttivo, “Sexy Things” si muove su coordinate precise:
- Synth pad ampi e avvolgenti
- Riverberi e delay sognanti
- Ossatura ritmica ispirata alla Roland TR-808
- Sound analogico con sensibilità digitale
Il riferimento visivo è quello del cinema notturno e neo-noir:
l’eco di Drive e Blade Runner è esplicita, ma l’effetto non è freddo.
È velluto. È luce artificiale che scalda, in modo naturale.
Un brano pensato per immagini, serie TV e videogame
“Sexy Things” è musica che funziona dove conta l’atmosfera.
È già un set, una palette, un mood narrativo pronto all’uso.
Ideale per:
- Serie TV e film con estetica anni ’80
- Spot pubblicitari sensuali e dreamy
- Documentari e videogiochi retro-futuristi
- Contenuti visuali ad alta densità emotiva
Non è un brano da consumo rapido, ma un’atmosfera da attraversare.
Le parole di Enri Zavalloni
«Con “Sexy Things” ho cercato una dimensione più raccolta.
Volevo un suono capace di costruire una situazione, più che raccontarla, lasciando spazio alle sensazioni.
Un’elettronica che non serve a ballare, ma a sentire.
È il mio modo di tradurre la sensualità di un momento in una grammatica contemporanea, che conservi l’anima dei miei strumenti.»
Dove la musica incontra l’atmosfera
Lì dove musica elettronica, immaginario visivo e percezione sensoriale si incontrano, “Sexy Things” trova la sua collocazione naturale.
Enri Zavalloni lavora sul clima emotivo, sulla definizione dello spazio come esperienza, confermando una scrittura che privilegia sensazioni, ritmo e profondità narrativa.
Biografia di Enri Zavalloni
Enri Zavalloni è compositore e performer con oltre trent’anni di attività. Il suo linguaggio musicale, legato all’Hammond groove, connette la cultura delle colonne sonore anni ’60 al jazz-funk contemporaneo e all’elettronica d’autore.
Definito da Dusty Groove America come un musicista capace di unire beat inglese sessantino e sensibilità d’avanguardia, ha collaborato con artisti e produzioni internazionali, dal Giappone (Pizzicato Five) agli Stati Uniti (Hal Willner, New York Dolls).
Nel suo percorso figurano Disney, Marvel Studios, CBS, Netflix, oltre a collaborazioni con Mike Patton (Mondo Cane), Ennio Morricone e Peter Thomas.
Il suo lavoro si muove tra musica d’autore, produzione audiovisiva e scrittura per immagini, con una costante attenzione alla dimensione narrativa del suono.






