Chi è Welo? Biografia, vero nome, età, carriera, canzoni, fidanzata, Instagram e vita privata

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Dal sogno di Sanremo Giovani alla sigla del Festival 2026: la storia di Welo, il rapper salentino scelto da Carlo Conti per “Emigrato (Italiano)”.

La storia di Welo a Sanremo 2026 è una di quelle che parlano di riscatto, talento e seconde occasioni. Il rapper salentino aveva partecipato a Sanremo Giovani 2025 con il brano Emigrato, sfiorando l’ingresso tra le Nuove Proposte. Nonostante non sia rientrato tra i quattro finalisti, la sua performance non è passata inosservata.

A notarlo è stato direttamente Carlo Conti, Direttore Artistico del Festival, che a dicembre gli ha fatto una proposta inedita: trasformare il suo brano nella sigla ufficiale del Festival di Sanremo 2026.

Una scelta che segna un’apertura sempre più evidente del Festival verso il linguaggio urban e rap italiano, e verso le tematiche care alle nuove generazioni.

Welo canta la sigla di Sanremo 2026: da “Emigrato” a “Emigrato (Italiano)”

Il percorso verso l’Ariston è iniziato con Emigrato, presentato alle selezioni di Sanremo Giovani. Una canzone intensa, capace di raccontare con autenticità il tema dell’emigrazione e del distacco dalla propria terra.

Dopo l’esclusione dalle Nuove Proposte, è arrivata però la svolta: il brano è stato rielaborato in una versione più ritmata e orecchiabile, ribattezzata “Emigrato (Italiano)”, diventando così il jingle ufficiale di Sanremo 2026.

Un ruolo centrale durante le cinque serate del Festival, al via il 24 febbraio 2026, proprio come era successo l’anno precedente a Gabry Ponte con Tutta l’Italia.

Il tema resta potente e universale: lasciare il luogo che si ama per lavoro o per inseguire i propri sogni. Un’esperienza che riguarda milioni di italiani e che trova nel palco dell’Ariston una cassa di risonanza straordinaria.

Chi è Welo: biografia, età e origini

Welo, nome d’arte di Manuel Mariano, è nato nel 1999 ed è originario di Lecce, nel cuore del Salento.

Cresciuto in un contesto dove la provincia è insieme limite e stimolo creativo, si avvicina giovanissimo al rap. Nel 2017 fonda il collettivo 23.7, che diventa la sua prima vera palestra artistica.

Le caratteristiche del suo stile:

  • Testi ruvidi ma sinceri
  • Ironia popolare
  • Forte legame con il territorio
  • Racconto della precarietà e della voglia di riscatto

La sua musica non punta su videoclip patinati, ma su vicoli, piazze e volti del quartiere, costruendo un immaginario fatto di appartenenza prima ancora che di successo.

La carriera: dai primi singoli all’EP “Welo We 23”

Il debutto solista arriva nel 2022 con il singolo Pass, che segna l’inizio del suo percorso individuale.

Nel 2023 conquista maggiore visibilità con Malessere, brano che lo fa conoscere a un pubblico più ampio.

Il 2024 è l’anno della consacrazione con l’uscita del primo EP ufficiale, Welo We 23, un progetto che ripercorre gli ultimi anni della sua carriera e mostra un lato più intimo e personale.

All’interno dell’EP spiccano collaborazioni di peso nella scena rap italiana:

  • Guè nel brano My Boo
  • Enzo Dong
  • Mikush

La collaborazione con Guè, firmata a settembre 2024, rappresenta uno dei passaggi più importanti della sua crescita artistica.

“Emigrato”: il significato della canzone

Nonostante la veste più radiofonica per Sanremo, Emigrato (Italiano) conserva il cuore del brano originale.

Il testo racconta:

  • partenze dolorose
  • sogni coltivati lontano da casa
  • ritorni carichi di nostalgia
  • il desiderio di riscatto

Un tema che affonda nelle radici della storia italiana, soprattutto meridionale, e che rende Welo una voce autentica della sua generazione.

Lo stesso artista ha raccontato all’Ansa quanto questa opportunità sia stata inaspettata:

«È successo tutto in maniera molto inattesa, da una sconfitta che in quel momento poteva anche fare male, è arrivata questa opportunità veramente super inaspettata. Sono contento e ora ci giochiamo questa carta con tanta voglia e tanta felicità.»

Dopo Sanremo 2026: quali prospettive per Welo?

La visibilità garantita dalla sigla ufficiale del Festival di Sanremo potrebbe aprire nuove porte al rapper salentino.

L’esempio di Gabry Ponte dimostra come un ruolo centrale nella kermesse possa diventare trampolino verso palchi internazionali, persino verso eventi collegati all’Eurovision Song Contest.

Per Welo, Sanremo potrebbe non essere un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova fase della carriera.

Welo, simbolo di una nuova generazione urban

Con la sua storia, Welo rappresenta una generazione di artisti che parte dalla provincia e riesce a conquistare il centro della scena nazionale.

Dal collettivo 23.7 al palco dell’Ariston, il suo percorso racconta che anche una “sconfitta” può trasformarsi in un’opportunità decisiva.

E nel 2026, la voce che aprirà il Festival di Sanremo parlerà proprio di questo: partire, lottare, tornare. O forse restare.

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