Il cantante rompe il silenzio sulla vicenda di Castiglione del Lago e racconta la sua versione dei fatti: «Non sono scappato, era impossibile esibirmi in quelle condizioni»
La vicenda del concerto annullato di Bobby Solo al Lago Trasimeno è diventata uno dei casi più discussi dell’estate. Sui social e sui media la notizia ha fatto rapidamente il giro del web: “Bobby Solo annulla il concerto per colpa dei moscerini”.
Un titolo destinato a diventare virale, che ha alimentato ironie e commenti. Ma dietro la polemica, secondo il cantante, c’è una realtà molto diversa.
L’artista ha deciso di raccontare la propria versione dei fatti, spiegando le ragioni che lo hanno portato a rinunciare all’esibizione prevista il 4 luglio alla Rocca del Leone di Castiglione del Lago, in provincia di Perugia.
La versione di Bobby Solo: «Così era impossibile cantare»
Secondo quanto riferito dal cantante, lui e la sua band erano arrivati regolarmente sul luogo del concerto, avevano montato la strumentazione e iniziato il soundcheck.
Durante le prove, però, sarebbero comparsi sciami di chironomidi, i caratteristici moscerini presenti nelle zone del Trasimeno durante il periodo estivo.
Non si sarebbe trattato, sostiene l’artista, di qualche insetto attirato dalle luci del palco, ma di una presenza così intensa da rendere difficoltose perfino le prove tecniche.
«Come si può cantare in queste condizioni?», avrebbe spiegato Bobby Solo, riferendo che gli insetti entravano continuamente negli occhi, nelle orecchie, nella bocca e nelle vie respiratorie, depositandosi anche sui microfoni e sugli strumenti musicali.
Perché i moscerini possono rappresentare un problema per un cantante
Cantare dal vivo richiede una respirazione continua e profonda, oltre a un costante controllo della voce e del fiato.
Secondo la ricostruzione dell’artista, proprio questa caratteristica avrebbe reso impossibile affrontare un concerto di oltre un’ora e mezza con una nube di insetti davanti al volto.
Il disagio, nella sua versione, non riguardava semplicemente il fastidio provocato dai moscerini, ma la concreta impossibilità di esibirsi senza compromettere la qualità dello spettacolo e la propria sicurezza durante la respirazione.
I chironomidi del Lago Trasimeno: un fenomeno conosciuto
La presenza dei chironomidi sulle rive del Lago Trasimeno non rappresenta un fenomeno nuovo.
Ogni estate questi insetti acquatici, innocui per l’uomo ma particolarmente attratti dalle fonti luminose, possono formare sciami molto numerosi nelle ore serali.
Residenti, operatori turistici e amministrazioni locali convivono da anni con questa situazione, affrontata nel tempo attraverso interventi di contenimento e studi dedicati al fenomeno.
È proprio questo elemento che, secondo Bobby Solo, renderebbe la sua spiegazione tutt’altro che improvvisata.
La posizione degli organizzatori
Accanto alla versione dell’artista resta quella degli organizzatori dell’evento.
Gli organizzatori hanno sostenuto che la decisione di non esibirsi sarebbe stata presa unilateralmente dal cantante e hanno annunciato la possibilità di intraprendere azioni legali, ricordando che il cachet era già stato corrisposto e che altri eventi nella stessa location si sarebbero svolti regolarmente.
Sarà l’eventuale documentazione disponibile a chiarire nel dettaglio responsabilità, accordi e dinamica della vicenda.
Bobby Solo: «Ero disposto a recuperare gratuitamente il concerto»
Il cantante afferma inoltre di essere in possesso di fotografie, messaggi e registrazioni vocali che documenterebbero sia l’entità dell’invasione dei chironomidi sia la volontà condivisa di recuperare l’evento in una data successiva.
Secondo quanto dichiarato, Bobby Solo avrebbe persino manifestato la disponibilità a tornare gratuitamente, come gesto di rispetto nei confronti del pubblico rimasto senza concerto.
La polemica continua
La vicenda continua a dividere l’opinione pubblica.
Da una parte c’è chi ritiene che un artista debba comunque salire sul palco nonostante le difficoltà; dall’altra chi considera comprensibile la scelta di interrompere uno spettacolo quando le condizioni ambientali rendono difficile, se non impossibile, svolgere il proprio lavoro.
In attesa di eventuali sviluppi, il caso del concerto annullato al Trasimeno rimane uno degli episodi più discussi dell’estate, alimentando un dibattito che va oltre la semplice cronaca e pone una domanda destinata a far discutere: chiunque sarebbe riuscito a cantare per oltre novanta minuti con una nube di moscerini davanti al volto?






