Il giovane rapper sardo entra nel roster di Kayros Music con un brano identitario e profondo
Venerdì 16 gennaio, Latif Monet pubblica “Mamuthones”, il suo nuovo singolo prodotto da DDiT, fuori su tutte le piattaforme digitali per Kayros Music e distribuito da Island Records / Universal Music.
“Mamuthones” segna ufficialmente l’ingresso di Latif Monet nel roster di Kayros Music e rappresenta un punto di svolta nel suo percorso artistico: un brano intenso e simbolico che trasforma la tradizione arcaica sarda in una metafora contemporanea, dove la musica diventa l’unico spazio di verità in un mondo che impone maschere sempre più credibili.
“Mamuthones”: quando la musica diventa identità
Nel nuovo singolo, Latif Monet intreccia le sue origini africane con uno dei rituali più iconici della Sardegna: quello dei Mamuthones, figure ancestrali simbolo di forza, resistenza e sacrificio.
Il volto annerito e il peso dei campanacci diventano immagini potenti per raccontare il carico delle aspettative, il dolore irrisolto, la fede tradita e le ferite che il tempo non ha ancora guarito. La scrittura è diretta, cruda, profondamente personale:
“Posso mostrarti chi sono solo scrivendo in un foglio /
Sono solo un uomo a cui Dio ha mentito fin troppo”
Attraverso queste immagini, Latif Monet costruisce un dialogo tra passato e presente, tra spiritualità e disincanto, portando la tradizione dentro un linguaggio urbano e contemporaneo.
Un rap che scaccia i demoni, come un rito ancestrale
«Dietro questa maschera si nascondono significati che sento profondamente miei» racconta Latif Monet.
«L’idea di scacciare il dolore attraverso la musica richiama la funzione originaria della danza dei Mamuthones, che serviva ad allontanare i demoni. Allo stesso tempo c’è il bisogno di nascondere il proprio volto agli occhi degli altri».
I riferimenti alla Sardegna attraversano tutto il progetto, anche visivamente: i fili presenti nella cover del singolo sono un chiaro omaggio a Maria Lai, artista nata a Ulassai, che ha fatto del tessuto e del legame simbolico il centro della sua poetica.
Tra sacro e profano: il sound di Latif Monet
Immaginari arcaici e linguaggio urbano si fondono in un brano in cui la spensieratezza del soundscape contrasta con la profondità delle barre. È proprio questa superficie luminosa a rendere ancora più pesante il significato delle parole:
“Sotto la maschera c’è un’altra maschera senza emozioni /
Il tempo passerà, dicono curerà mentre sanguino ancora”
Sul fondo scorrono immagini del Sud: il sole, il mirto, il rum. “Mamuthones” diventa così una riflessione sul cambiamento, sulla sopravvivenza dopo le macerie, su cosa significhi restare in piedi quando tutto spinge a crollare.
Chi è Latif Monet: biografia dell’artista
Latif Monet, classe 2000, è un rapper nato a Cagliari, di origini senegalesi, cresciuto tra Bergamo e la Sardegna. La sua musica si distingue per una scrittura profonda e introspettiva e per un sound ibrido che attraversa rap, boom bap, elettronica e influenze UK.
Si avvicina al rap ascoltando la scena italiana dei primi anni 2000, con riferimenti come Solo Un Uomo di Mondo Marcio e Profondo Rosso degli Assalti Frontali. Inizia a registrare le prime demo a 14 anni e, dopo il trasferimento a Bergamo, entra in contatto con l’underground britannico grazie a Nero Records, esplorando garage, grime, dubstep e drum’n’bass.
Negli anni successivi il suo percorso evolve verso techno e house, anche grazie all’incontro con il manager Bonny. Le esperienze a Londra, tra studi di North London e radio di Tottenham, contribuiscono a definire una ricerca sonora personale, in equilibrio tra rap ed elettronica.
Dopo una pausa nel 2024, nel 2025 Latif Monet incontra Kayros Music, etichetta indipendente in partnership con Universal Music, con cui avvia una nuova fase artistica.
Il 16 gennaio 2026 pubblica “Mamuthones”, il suo primo singolo ufficiale firmato Kayros Music.
🎧 Ascolta ora “Mamuthones” di Latif Monet






