Il Caffè Sospeso: che cos’è, come funziona, storia, significato e in quale città si fa

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Il caffè sospeso ha alle spalle un significato solidale, ed oltre ad essersi ormai radicato all’interno della tradizione italiana, sta mano a mano diffondendosi nell’intero globo.

L’origine è però italiana, e sorge proprio per dimostrare un gesto altruista nei confronti degli altri.

Per chi non lo sapesse, caffè sospeso altro non vuol dire che caffè gratis, un gesto che avviene sovente all’interno dei bar di Napoli, e dove si va proprio a regalare una tazza di caffè ad un consumatore sconosciuto, il quale non può però permetterselo. Stiamo parlando di un vero e proprio regalo che si va a fare al prossimo, gesto dalla grande eleganza e rispetto.

Come funziona un caffè sospeso e cosa significa

E’ possibile affermare che la cultura partenopea può orgogliosamente vantare moltissimi valori, incluse solidarietà ed altruismo. A consolidare l’idea troviamo il cosiddetto “paniere solidale”, che negli ultimi tempi sta facendosi conoscere sempre di più.

Ulteriore valore aggiuntivo di questa cultura è la gioia, come quella che si prova quando si pensa di andare al bar pagando un caffè che però non è per se stessi. Si tratta sì di un gesto alquanto banale, però il caffè sospeso descrive esattamente l’azione del donare per propria volontà un caffè ad un perfetto sconosciuto.

Anche se con il trascorrere del tempo l’usanza si è andata un po perdendo, nei recenti tempi ne troviamo un rinnovato consolidamento, tanto che non risulta nemmeno molto strano se qualcuno che non può permettersi di pagarsi un caffè al bar domandi al barista se ce n’è qualcuno sospeso.

Stiamo parlando di un vero e proprio gesto solidale ed altruista compiuto con estrema gioia e felicità nel pagare un caffè al prossimo. Molto più in voga sta diventando anche a causa della forte crisi economica che purtroppo ha colpito il nostro paese, per cui chiunque possa permetterselo, è bene che compia una buona azione nei confronti dei più bisognosi.

Storia del caffè sospeso

Le origini del caffè sospeso restano tutt’oggi ancora incerte. La nascita è stata pensata per gli inizi del XIX secolo, periodo in cui esistevano gli ambulanti di latte e caffè disseminati per le strade della città. Qui di tanto in tanto ci si imbatteva in qualche compratore che andava ad offrire un caffè a qualcun altro.

Oltre questa, esistono però ulteriori teorie, come quella affermata da Riccardo Pazzaglia, il quale ne abbina la nascita ai litigi degli amici nei bar, i quali ognuno voleva prevalere per il pagamento della bevanda. Capitava anche che la cifra rilasciata durante il pagamento fosse superiore a quella del conto, per cui il resto veniva lasciato per pagare il conto di qualche sconosciuto.

Abbiamo però un’ulteriore teoria che nasce durante la Seconda Guerra Mondiale, periodo in cui i napoletani vissero nell’estremo terrore, prima di tutto per il fascismo, e successivamente per i bombardamenti effettuati dagli angloamericani, fino all’occupazione tedesca, arrivando alle Quattro Giornate.

Durante questa fase storica molte famiglie partenopee vissero non solo nella paura, ma anche nell’estrema povertà, per cui i maggiori possidenti solevano offrire un caffè a queste persone, per puro gesto di carità e solidarietà.

Il caffè sospeso oggi

Il caffè sospeso nasce prima di tutto a Napoli, però con il trascorrere degli anni si è allungato per l’intero stivale, fino ad espandersi in tutto il mondo, dove numerosi locali hanno deciso di promuovere il cosiddetto “suspended coffee“. Il fenomeno è stato osservato inizialmente in molteplici Stati Europei tipo Bulgaria, Irlanda, Spagna e Russia, per poi sconfinare.

E’ stato infatti osservato anche in Canada, Brasile ed Argentina, dove non poco successo ha ottenuto il rituale della “empanada pendiente“, ovvero l’empanada sospesa. Empanada o caffè che sia, lo scopo dell’usanza è sempre il medesimo: unire tutte le persone per una causa buona. 

In quale città si usa il caffè sospeso?

Inizialmente il caffè sospeso era un vero e proprio rituale, solito ripetersi per la città di Napoli, anche se il successo è stato immediato, in quanto si è esteso per l’intero globo.

Uno degli esempi più recenti c’è stato nel 2010 quando il Caffè Gambrinus, storico bar sito nel centro di Napoli, in occasione dei sui 150 anni di attività, ha ben pensato di re-intraprendere questo atto di gentilezza, rispolverando al contempo una delle più antiche ed importanti tradizioni partenopee.

Il caffè è però prettamente simbolico, in quanto con gli anni la tradizione del caffè gratis ha superato le porte dei bar entrando anche in molti altri locali, tipo pizzerie e librerie, come nel caso della Feltrinelli. 

Sono tutti gesti di estrema umanità ed amore, ma anche di compassione e comprensione, quali sentimenti non dovrebbero essere mai ed in alcun modo dimenticati.

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