Federico Rampini chi è? Biografia completa, età, carriera, libri, premi, figli, moglie e vita privata

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Federico Rampini (Genova, 25 marzo 1956) è un giornalista e saggista italiano naturalizzato statunitense, tra le voci più autorevoli del panorama giornalistico contemporaneo.

È editorialista del Corriere della Sera da New York ed è stato in passato vicedirettore de Il Sole 24 Ore e storico corrispondente estero del quotidiano la Repubblica dal 1997 al 2021.

Grazie alla sua lunga esperienza internazionale, Rampini è considerato uno dei principali interpreti italiani dei grandi temi legati a geopolitica, economia globale, Stati Uniti, Cina e trasformazioni dell’Occidente.

Federico Rampini: origini, studi e formazione

Federico Rampini nasce a Genova, ma trascorre parte dell’infanzia e dell’adolescenza a Bruxelles, dove il padre lavorava per la neonata Comunità europea. Qui frequenta la Scuola Europea di Bruxelles-Uccle, un ambiente multiculturale che segnerà profondamente la sua visione internazionale.

Rientrato in Italia nel 1974, si iscrive all’Università Luigi Bocconi di Milano, dove studia economia politica per quattro anni senza conseguire la laurea. Prosegue successivamente gli studi all’Università La Sapienza di Roma, sostenendo alcuni esami anche in questo caso senza completare il percorso accademico.

Dal 1974 al 1984 è iscritto al Partito Comunista Italiano, esperienza che influenzerà a lungo la sua riflessione politica e culturale.

Vita privata

Federico Rampini è sposato con Stefania ed è padre di due figli:

  • Jacopo Rampini, attore e drammaturgo
  • Costanza Rampini, docente universitaria di scienze ambientali in California

Dal 2000 risiede stabilmente negli Stati Uniti d’America e nel 2014 ha acquisito la cittadinanza statunitense.

Gli inizi della carriera giornalistica

L’attività giornalistica di Rampini inizia nel 1977 presso Città futura, settimanale della Federazione Giovanile Comunista Italiana (FGCI). Dal 1979 al 1982 lavora come redattore economico-sindacale per Rinascita, settimanale del PCI.

Nel 1982 passa a Mondo Economico (settimanale de Il Sole 24 Ore) e successivamente a L’Espresso (1982–1986). Torna poi a Il Sole 24 Ore come corrispondente dalla Francia (1986–1991), diventandone vicedirettore dal 1991 al 1995.

La Repubblica e il ruolo di corrispondente estero

Nel 1995 Eugenio Scalfari lo chiama nella redazione di la Repubblica. Dopo aver diretto la redazione milanese, Rampini diventa corrispondente estero, ricoprendo incarichi di grande rilievo:

  • Bruxelles (1997–2000)
  • San Francisco (2000–2004), dove racconta la prima rivoluzione di Internet e della Silicon Valley
  • Pechino (2004–2009)
  • New York (dal 2009)

Come inviato speciale segue numerosi vertici internazionali (G7, G20, NATO, Davos, APEC-ASEAN) e diversi viaggi ufficiali dei presidenti Barack Obama e Donald Trump, grazie all’accreditamento come corrispondente alla Casa Bianca.

Stati Uniti, geopolitica e think tank internazionali

Federico Rampini è membro del Council on Foreign Relations, uno dei più influenti think tank statunitensi di geopolitica e geoeconomia, e consulente della Chumir Foundation for Ethics in Leadership.

Nel suo saggio Non ci possiamo più permettere uno Stato sociale. Falso! (2012), affronta anche temi di politica economica e teoria monetaria moderna, riflettendo sull’eredità del pensiero keynesiano nel XXI secolo.

Libri, saggi e conferenze

Rampini è autore di numerosi saggi di successo, tradotti in diverse lingue. Tra i titoli più noti:

  • Il secolo cinese
  • L’impero di Cindia
  • La speranza indiana
  • Le linee rosse (Mondadori)
  • Quando inizia la nostra storia (Mondadori)
  • La notte della sinistra. Da dove ripartire (Mondadori)
  • La speranza africana

Tiene conferenze in italiano, inglese e francese, ed è spesso ospite di dibattiti internazionali.

Federico Rampini a teatro

Dal 2013 Rampini porta i suoi temi anche sul palcoscenico teatrale:

  • Occidente Estremo, vi racconto il nostro futuro (2013)
  • All You Need Is Love – l’economia spiegata con i Beatles (2014)
  • Trump Blues (2017), scritto con il figlio Jacopo Rampini
  • Le Linee Rosse (2018)
  • Quando inizia la nostra storia (2019), conferenza-spettacolo presentata anche all’estero

Dal 2021 al Corriere della Sera

Nell’ottobre 2021 Federico Rampini viene prepensionato da la Repubblica. Dal 1º novembre 2021 inizia a scrivere come editorialista del Corriere della Sera, continuando a raccontare il mondo dagli Stati Uniti con uno sguardo critico e globale.

Controversie

Nel 2015 Rampini è stato accusato dalla traduttrice Marion Sarah Tuggey di aver basato alcuni articoli e saggi su traduzioni e rielaborazioni di articoli apparsi su testate come New York Times e Financial Times. Le accuse, rilanciate anche da Il Giornale e Libero, hanno acceso un dibattito pubblico, senza però approdare a verifiche definitive o procedimenti giudiziari.

Premi e riconoscimenti

Nel corso della sua carriera Federico Rampini ha ricevuto numerosi premi, tra cui:

  • Premio Acqui Storia (2005)
  • Premio Luigi Barzini (2005)
  • Premio Saint Vincent (2006)
  • Premio Amerigo (2011)
  • Premio Ernest Hemingway (2019)
  • Riconoscimento Gianni Granzotto (2023)
  • Premio Biagio Agnes 2024 – Giornalista Scrittore per La speranza africana

Federico Rampini oggi

Federico Rampini è oggi una delle firme più autorevoli del giornalismo italiano internazionale. Analista attento dei mutamenti globali, continua a offrire chiavi di lettura su politica, economia e società, raccontando il presente attraverso una prospettiva storica e comparata.

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