“Gravità Zero”: il nuovo singolo di Eric Mormile inaugura la fase notturna di ÆSTHETICA pt. II
Con “Gravità Zero”, Eric Mormile apre ufficialmente il secondo capitolo del suo progetto discografico, “ÆSTHETICA pt. II”, segnando un cambio netto di atmosfera e sonorità.
Se la prima parte del concept album era legata a una dimensione più luminosa e rilassata, questo nuovo singolo introduce un’estetica notturna, più energica e spinta, caratterizzata da bpm più alti, synth in primo piano e una drum machine più incisiva.
Dal rione alle stelle: il significato di “Gravità Zero”
Il cuore del brano nasce da un’intuizione linguistica tanto semplice quanto potente: Orione diventa ’o rione.
Un gioco fonetico che trasforma una costellazione in un quartiere napoletano, creando un ponte tra astronomia e quotidianità urbana. È proprio questa fusione a definire l’identità del pezzo: un viaggio che parte dalla città e si proietta nell’esosfera.
Il ritornello è emblematico:
«Na crociera pe ll’esosfera, vizio ’e piacere a gravità zero»
Un invito a lasciarsi andare, sospesi tra realtà e immaginazione.
Testo e immaginario: tra fantascienza e radici partenopee
“Gravità Zero” si muove su due livelli:
- da un lato, il viaggio spaziale come fuga e libertà
- dall’altro, la ricerca di una dimensione alternativa, lontana dalla Terra
Le immagini evocative attraversano stelle e costellazioni:
- Polaris diventa guida nel buio
- Sirio si trasforma in punto d’osservazione sulla propria casa
- lo spazio diventa un luogo di pace, lontano dalla malinconia
Il napoletano gioca un ruolo centrale, rendendo l’universo qualcosa di familiare e accessibile, quasi un’estensione del quartiere.
Le influenze musicali: dal synth pop al Rockman anni ’80
Dal punto di vista sonoro, il brano segna una svolta importante. Eric Mormile abbandona le atmosfere yacht rock per avvicinarsi a un pop più diretto, definito dall’artista come “MTV Pop”.
Tra le influenze dichiarate troviamo artisti come:
- Rod Stewart
- Pat Benatar
- Phil Collins
e sonorità che spaziano tra Synth Pop, Synthwave e Dance Rock.
Un elemento distintivo è l’uso del Rockman, l’amplificatore ideato da Tom Scholz, diventato iconico anche grazie a dischi come Hysteria dei Def Leppard.
Il riferimento ai Police e l’omaggio a “Walking on the Moon”
Nel testo emerge anche una citazione diretta ai The Police, con un chiaro richiamo al brano Walking on the Moon.
Un dettaglio che rafforza l’immaginario sospeso tra spazio e musica pop internazionale, creando un legame tra passato e presente.
Dalla Grotta di Seiano al concept album
L’idea del brano nasce nel 2024, prendendo forma definitiva tra fine estate e autunno. Un momento chiave è la visita alla Grotta di Seiano, che ispira l’introduzione e contribuisce a definire l’atmosfera del pezzo.
Da lì, “Gravità Zero” diventa la traccia perfetta per aprire ÆSTHETICA pt. II, incarnando il passaggio verso una dimensione più dinamica e sperimentale.
Videoclip e concept visivo: tra identità e trasformazione
Il singolo è accompagnato da un videoclip ufficiale che rafforza il tema dell’ambiguità tra umano e “alieno”.
Elemento centrale è la presenza di Daniel Martiniello, giovane talento digitale, che rappresenta il legame tra:
- il bambino che sognava lo spazio
- l’adulto che sembra trasformarsi
Eric Mormile appare quadruplicato all’inizio e scompare alla fine, un espediente visivo che sottolinea la natura ibrida del racconto.
Una nuova direzione artistica per Eric Mormile
Con “Gravità Zero”, Eric Mormile dimostra la volontà di evolvere:
- aumentando l’energia dei brani
- sperimentando con nuove sonorità
- ampliando il proprio immaginario narrativo
Dietro il viaggio spaziale si nasconde un desiderio universale: immaginare una vita diversa, altrove.
Conclusione: un viaggio tra Napoli e l’universo
“Gravità Zero” non è solo un singolo, ma un manifesto artistico. Un brano che unisce:
- lingua napoletana
- cultura pop internazionale
- estetica anni ’80
- immaginario fantascientifico
In questo viaggio interstellare, il rione non è più un limite, ma un punto di partenza. E tra i vicoli di Bagnoli e le stelle di Sirio, Eric Mormile costruisce una traiettoria musicale che guarda lontano — molto lontano.






