Tra i volti più riconoscibili del cinema e del teatro napoletano, Giacomo Rizzo è uno degli attori italiani che hanno attraversato oltre sessant’anni di spettacolo, lavorando con alcuni dei più grandi registi della storia del cinema.
Nato a Napoli il 17 gennaio 1939, Rizzo ha costruito una carriera ricca di esperienze tra teatro, televisione e grande schermo, diventando un punto di riferimento della comicità partenopea e un interprete apprezzato anche nel cinema d’autore.
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Ancora oggi continua a essere protagonista di produzioni cinematografiche e televisive, confermandosi una figura amatissima dal pubblico.
Gli inizi: il debutto da bambino e i primi spettacoli
La passione per lo spettacolo arriva molto presto. Giacomo Rizzo debutta infatti all’età di appena otto anni in uno spettacolo di varietà.
Negli anni successivi si esibisce nei piccoli teatri di provincia, sperimentando diversi ruoli nel mondo dell’intrattenimento: cantante nei night club, ballerino, animatore e presentatore di eventi popolari.
Queste esperienze gli consentono di sviluppare una grande versatilità artistica che si rivelerà fondamentale per il suo futuro professionale.
L’incontro con Mario Merola e il successo nella sceneggiata
Una svolta importante arriva nel 1965 quando entra nella compagnia di Mario Merola con lo spettacolo “Dal Vesuvio con amore”.
Da quel momento Giacomo Rizzo si afferma definitivamente come attore comico e interprete teatrale, conquistando il pubblico della tradizione napoletana.
Negli anni successivi lavora anche con Rosalia Maggio al celebre Teatro Salone Margherita di Napoli, consolidando la propria presenza nel panorama teatrale italiano.
I film di Giacomo Rizzo: da Pasolini a Bertolucci
La carriera cinematografica di Giacomo Rizzo prende slancio negli anni Settanta, periodo in cui partecipa a numerose produzioni italiane.
Tra i titoli più importanti figurano:
- “Il Decameron” di Pier Paolo Pasolini (1971)
- “Il sindacalista” di Luciano Salce (1972)
- “Pane e cioccolata” di Franco Brusati (1973)
- “Novecento” di Bernardo Bertolucci (1976)
Nel celebre capolavoro di Bertolucci interpreta il personaggio di Rigoletto, entrando a far parte di uno dei film più importanti della storia del cinema italiano.
Parallelamente prende parte a numerose commedie popolari e ai grandi successi della cosiddetta commedia sexy all’italiana, genere che ha caratterizzato una parte significativa della produzione cinematografica degli anni Settanta e Ottanta.
Il teatro e il legame con il Teatro Sannazaro
Accanto al cinema, il teatro rappresenta una costante nella vita artistica di Giacomo Rizzo.
Particolarmente importante è il periodo trascorso nella compagnia stabile del Teatro Sannazaro di Napoli, guidata da Carlo Taranto e Luisa Conte.
Tra il 1981 e il 1993 interpreta numerose opere della tradizione teatrale napoletana, tra cui “La Figliata” di Raffaele Viviani, ottenendo importanti riconoscimenti da parte della critica e del pubblico.
Nel 1987 debutta inoltre come regista teatrale con lo spettacolo “Qui siamo tutti pazzi”, ampliando ulteriormente il proprio percorso artistico.
Il successo con Paolo Sorrentino e il Premio Alberto Sordi
Uno dei momenti più significativi della sua carriera arriva nel 2006 con il film “L’amico di famiglia”, diretto da Paolo Sorrentino.
L’opera viene presentata al Festival di Cannes e permette a Giacomo Rizzo di ottenere il Premio Alberto Sordi come miglior attore dell’anno.
Si tratta di uno dei riconoscimenti più prestigiosi della sua lunga carriera e della conferma definitiva delle sue qualità interpretative anche nel cinema d’autore.
Giacomo Rizzo in “Benvenuti al Sud” e “Benvenuti al Nord”
Le nuove generazioni lo hanno conosciuto soprattutto grazie ai film campioni d’incassi “Benvenuti al Sud” e “Benvenuti al Nord”, diretti da Luca Miniero.
Nella fortunata saga interpreta Costabile Grande, impiegato delle poste che diventa uno dei personaggi più simpatici e apprezzati della storia.
La partecipazione ai due film contribuisce a rilanciare ulteriormente la sua popolarità presso il grande pubblico.
Le ultime apparizioni tra cinema, televisione e musica
Negli ultimi anni Giacomo Rizzo ha continuato a lavorare con grande continuità.
Tra i progetti più recenti figurano:
- la serie televisiva “Vincenzo Malinconico, avvocato d’insuccesso”
- il video musicale “Partenope” di Liberato
- il film “In fila per due” diretto da Bruno De Paola
- il docufilm “Enzo Cannavale: il magnifico dilettante”
Dal 2009 dirige inoltre la scuola di recitazione del Teatro Bracco di Napoli, dedicandosi anche alla formazione delle nuove generazioni di attori.
Un simbolo del teatro e del cinema napoletano
Con oltre sessant’anni di carriera alle spalle, Giacomo Rizzo rappresenta una delle figure più importanti dello spettacolo napoletano contemporaneo.
Attore, regista, autore e formatore, ha attraversato generazioni diverse mantenendo sempre viva la passione per il palcoscenico e per il cinema.
La sua capacità di passare dalla comicità popolare al cinema d’autore lo rende uno degli interpreti più versatili e longevi del panorama artistico italiano.






