Dal 20 ottobre 2026 è disponibile “Hiroshima”, il nuovo singolo di Albasax, nome d’arte del musicista e performer romano Daniele Dominici. Il brano è il secondo capitolo di “ACTVS PRIMVS”, il progetto artistico e teatrale che unisce musica, recitazione, coreografia e linguaggio cinematografico.
Al centro della canzone, una storia d’amore destinata a consumarsi tra errori ripetuti, tentativi di riconciliazione e conseguenze che, una volta diventate irreversibili, non possono più essere cancellate.
Il titolo richiama una delle tragedie più drammatiche della storia contemporanea. Un riferimento che Albasax trasforma in una potente metafora della responsabilità individuale, mettendo in relazione, su piani distinti e non sovrapponibili, la fine di una relazione sentimentale e il peso delle decisioni umane.
“Hiroshima”, il nuovo singolo di Albasax tra musica e memoria storica
Il punto di partenza del brano è un numero: 140.000. È la cifra che compare in un verso della canzone, «Dopo scuse chieste 140.000 volte», e che rimanda alla stima delle persone morte a Hiroshima entro la fine del 1945, in seguito al bombardamento atomico del 6 agosto.
La scelta non è casuale. Nella scrittura di Albasax, le scuse ripetute all’interno di una relazione diventano il simbolo di un tentativo di riparazione che rischia di arrivare troppo tardi. I protagonisti continuano a chiedere perdono, riconoscono gli errori commessi, ma non riescono a interrompere la successione di comportamenti che sta distruggendo il loro rapporto.
Il parallelismo artistico non intende equiparare il dolore di una separazione sentimentale alla tragedia di Hiroshima. Il collegamento riguarda piuttosto il tema della responsabilità: comprendere il danno provocato dalle proprie azioni quando le conseguenze sono ormai difficili, se non impossibili, da fermare.
Il risultato è una canzone che utilizza il linguaggio dell’amore per affrontare una domanda più ampia: quante volte si può ripetere lo stesso errore prima di rendersi conto che chiedere scusa non è più sufficiente?
Il videoclip ufficiale: Albasax interpreta Oppenheimer
Ad accompagnare il singolo è un videoclip ufficiale concepito come un cortometraggio interamente in bianco e nero. Albasax interpreta J. Robert Oppenheimer, il fisico statunitense che diresse il laboratorio di Los Alamos durante il Progetto Manhattan, contribuendo allo sviluppo delle prime armi atomiche.
Accanto a lui compare Giorgia Carletti, che interpreta Hiroshima. La città giapponese assume così un volto femminile, diventando una presenza concreta con cui il protagonista si confronta. Una scelta scenica che trasforma un evento storico in una rappresentazione drammatica del rapporto tra chi agisce e chi subisce le conseguenze delle decisioni altrui.
La vicenda raccontata nel video si sviluppa attorno a una relazione sentimentale in crisi, segnata da tentativi di riconciliazione, segnali d’allarme ignorati e scelte sbagliate. A scandire il racconto è il grido «Mayday, Mayday», una richiesta internazionale di soccorso che diventa il simbolo di un pericolo sempre più imminente.
L’esplosione rappresenta il punto di arrivo della storia, ma l’attenzione dell’artista si concentra soprattutto su ciò che la precede: le decisioni, le esitazioni e le responsabilità che conducono progressivamente alla catastrofe.
Il significato di “Hiroshima”: quando chiedere perdono non basta
Il messaggio del nuovo singolo di Albasax ruota attorno alla consapevolezza che alcune conseguenze non possono essere annullate semplicemente con delle scuse.
«Viviamo in un periodo storico in cui assistiamo ogni giorno alle conseguenze di decisioni che distruggono vite, città e intere generazioni», dichiara l’artista, spiegando la riflessione alla base del progetto.
Con “Hiroshima”, Dominici vuole raccontare, attraverso una storia privata, un meccanismo che può riguardare qualsiasi relazione: la tendenza a ripetere gli stessi errori pur conoscendone i rischi, nella convinzione che il perdono possa sempre rimettere tutto a posto.
«A volte continuiamo a chiedere scusa, convinti che basti a rimediare, senza renderci conto che ogni scelta lascia qualcosa dietro di sé», afferma il musicista.
Il brano invita quindi a interrogarsi sul significato della responsabilità personale e sulla necessità di riconoscere il danno che si può provocare prima che diventi irreparabile. Una riflessione che si estende dal rapporto tra due individui alle conseguenze delle decisioni collettive, in un presente in cui il tema delle armi nucleari continua a mantenere una forte rilevanza.
Dal bianco e nero all’estetica dark-noir: la visione artistica di Albasax
L’identità visiva di “Hiroshima” è costruita attorno al bianco e nero, una scelta che caratterizza il videoclip e rafforza l’atmosfera dark-noir del progetto.
Il contrasto tra luci e ombre, i costumi, la gestualità e il disegno dei corpi contribuiscono a creare un universo visivo nel quale ogni elemento partecipa alla narrazione. Tra i riferimenti dichiarati da Albasax figura Bruce Wayne, personaggio legato a un immaginario notturno ed elegante, attraversato dal conflitto tra identità pubblica e dimensione interiore.
Questa influenza confluisce nella costruzione di “Drama City”, la città immaginaria che ospita i personaggi e le vicende di “ACTVS PRIMVS”. Un luogo narrativo pensato per dare continuità ai diversi capitoli del progetto e sviluppare un linguaggio artistico riconoscibile.
Anche il make-up teatrale assume un ruolo centrale. Albasax ha ideato e disegnato personalmente il proprio trucco di scena, successivamente realizzato dalla sua storica make-up artist Ester Lo Bianco. Una scelta che richiama la tradizione di artisti come David Bowie e Prince, capaci di trasformare costume, immagine e identità scenica in parti essenziali della propria espressione musicale.
Nel videoclip compare inoltre un corpo di ballo con maschere protettive antiradiazioni, ulteriore richiamo all’immaginario nucleare che attraversa l’intera produzione.
Le coreografie e la direzione artistica sono curate da Daniele Ingrassia e dallo stesso Albasax, che proseguono la collaborazione avviata con il precedente singolo.
Il sassofono contralto diritto e la ricerca musicale di Albasax
Tra gli elementi più particolari della produzione di “Hiroshima” c’è l’impiego dello Straight Alto Sax, un sassofono contralto dal corpo diritto, meno comune rispetto alla tradizionale versione ricurva.
La scelta nasce dalla ricerca timbrica di Albasax, che utilizza lo strumento per il suo suono penetrante e per le sue caratteristiche espressive. All’interno dell’atmosfera post-apocalittica del brano, il sassofono non è soltanto uno strumento musicale, ma diventa parte integrante del linguaggio drammaturgico e dell’identità del personaggio.
Diplomato in sassofono jazz al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, Daniele Dominici porta avanti da anni uno studio approfondito delle diverse tipologie di sassofono. La sua ricerca coinvolge i sei principali membri della famiglia — sopranino, soprano, contralto, tenore, baritono e basso — integrandoli in una produzione che attraversa pop, elettronica e performance teatrale.
Il risultato è un approccio musicale nel quale la componente strumentale dialoga con la voce, la recitazione e la costruzione visiva dello spettacolo.
“ACTVS PRIMVS”: da “Follie di Joker” a “Hiroshima”
Con “Hiroshima”, Albasax prosegue il percorso di Dramatic Pop, definizione scelta per descrivere una proposta artistica che mette sullo stesso piano scrittura musicale, interpretazione vocale, strumenti, danza, recitazione e racconto cinematografico.
Il progetto “ACTVS PRIMVS” era stato inaugurato con “Follie di Joker”, singolo che utilizzava la figura del Joker per esplorare il rapporto con le proprie fragilità e la difficoltà di riconoscere ciò che si tende a nascondere agli altri.
Con il nuovo capitolo, la prospettiva cambia. Alla maschera del Joker subentra la figura storica di Oppenheimer, mentre il racconto si sposta dal confronto con sé stessi alle conseguenze delle proprie azioni su un’altra persona.
I due brani condividono una concezione dello spettacolo nella quale la musica determina la costruzione delle scene e ogni componente visiva contribuisce allo sviluppo della storia. Una visione maturata anche attraverso gli studi magistrali in Scritture e produzioni per lo spettacolo, intrapresi da Dominici per approfondire la drammaturgia e applicarne gli strumenti alla propria ricerca musicale.
In “Hiroshima”, i cori sono affidati alla vocal coach Monica Magnani, già coinvolta nel precedente capitolo, mentre il lavoro coreografico e la direzione artistica portano la firma congiunta di Daniele Ingrassia e Albasax.
Chi è Albasax, il musicista romano dietro il progetto
Albasax è il nome d’arte di Daniele Dominici, musicista, cantante, autore, compositore, produttore e performer nato a Roma l’8 maggio 1999. Inizia a studiare musica all’età di otto anni e, dopo un percorso all’interno di alcune importanti orchestre jazz italiane, consegue il diploma accademico in sassofono jazz al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma.
Successivamente intraprende gli studi magistrali in Scritture e produzioni per lo spettacolo, con l’obiettivo di approfondire la drammaturgia teatrale e trasferirne i principi nella costruzione dei propri progetti musicali.
La sua ricerca artistica riunisce sassofoni, pop, elettronica, canto, danza e messa in scena cinematografica. Dominici cura personalmente anche diversi aspetti visivi e produttivi, tra cui grafiche, visual, luci e direzione musicale, affiancato dal gruppo di professionisti riuniti attorno a Drama World Records, l’etichetta discografica da lui fondata.
Tra Roma, Londra e Ibiza, l’artista sviluppa un percorso che punta a superare i confini della canzone tradizionale, trasformando ogni brano in una parte di una narrazione più ampia, articolata in atti, saghe e capitoli.
“Hiroshima”, una riflessione sulle conseguenze delle scelte umane
A oltre ottant’anni dal bombardamento atomico di Hiroshima, le questioni storiche e morali legate alle armi nucleari continuano a interrogare la società contemporanea. Albasax sceglie di affrontarle attraverso una storia sentimentale, utilizzando simboli riconoscibili della memoria del Novecento per riflettere sul comportamento umano.
Il centro del racconto rimane una relazione che non riesce più a sopravvivere agli errori commessi. Le scuse si moltiplicano, il segnale di soccorso continua a risuonare e i protagonisti cercano di resistere a conseguenze che loro stessi hanno contribuito a provocare.
Con “Hiroshima”, il secondo capitolo di “ACTVS PRIMVS”, Albasax costruisce così un’opera che unisce musica, teatro e cinema in una riflessione sul confine tra un errore ancora riparabile e una scelta destinata a cambiare tutto per sempre.
“Hiroshima” è disponibile sulle piattaforme digitali dal 20 ottobre. Il videoclip ufficiale accompagna il singolo, dando forma visiva alla visione dark-noir e teatrale di Albasax.
Ascolta “Hiroshima” su Spotify e guarda il videoclip ufficiale.






