Come ha avuto inizio la carriera di Irama? Dagli esordi a Sanremo, fino alla vittoria di Amici
La carriera di Irama è iniziata molto prima del successo ottenuto con Amici di Maria De Filippi.
Il cantante, il cui vero nome è Filippo Maria Fanti, coltiva la passione per la musica fin da bambino e ha cominciato a scrivere le prime canzoni quando aveva appena sette anni. Dopo le prime esperienze discografiche e la partecipazione al Festival di Sanremo, la svolta è arrivata nel 2018, quando ha vinto Amici, conquistando il pubblico con il brano Nera.
Da quel momento, l’artista ha costruito un percorso musicale in continua evoluzione, passando dal cantautorato al pop, dall’hip hop alle sonorità urban. Ma come ha iniziato a cantare Irama e quali sono state le tappe fondamentali della sua carriera? Ecco la storia dei suoi esordi, dalle prime canzoni al successo nazionale.
Irama: il vero nome, le origini e la passione per la musica
Irama è lo pseudonimo di Filippo Maria Fanti, nato a Carrara il 20 dicembre 1995 e cresciuto a Monza, in Lombardia. La passione per la musica lo accompagna fin dall’infanzia: a soli sette anni inizia a scrivere le prime canzoni, ispirandosi a grandi cantautori italiani come Fabrizio De André, Francesco Guccini e Lucio Battisti.
Durante l’adolescenza si avvicina anche all’hip hop e al rap, generi che contribuiscono a definire la sua identità artistica. L’incontro tra la tradizione cantautorale italiana e le sonorità urbane diventa uno degli elementi caratteristici della sua musica.
Anche il nome d’arte scelto dal cantante racconta qualcosa del suo percorso. Irama è l’anagramma del secondo nome Maria e, nella lingua malese, la parola significa anche ritmo. Una scelta che riflette il suo legame con la musica e la volontà di costruire un’identità riconoscibile.
I primi passi nella musica: le collaborazioni prima del successo
Prima di diventare un artista conosciuto dal grande pubblico, Irama ha iniziato a lavorare alla propria musica attraverso collaborazioni e prime pubblicazioni.
Nel 2014 ha collaborato con Valerio Sgargi, incidendo brani come Amore mio, Per te ed È andata così. Nel 2015 è arrivata anche la collaborazione con il duo Benji & Fede, con il brano Fino a farmi male.
Queste esperienze hanno rappresentato un primo passo concreto nel mondo discografico, consentendogli di acquisire maggiore familiarità con la produzione musicale e con il lavoro in studio.
La strada verso il successo, però, non è stata immediata. Irama ha continuato a lavorare sulla propria identità artistica, cercando una direzione capace di valorizzare sia le influenze cantautorali sia la passione per il rap e l’hip hop.
Il debutto a Sanremo Giovani con “Cosa resterà”
La prima importante occasione per farsi conoscere dal pubblico nazionale è arrivata nel 2015, quando Irama ha partecipato a Sanremo Giovani con il brano Cosa resterà, scritto insieme al produttore Giulio Nenna.
Il 27 novembre 2015 è stato selezionato tra gli otto vincitori della competizione, conquistando così un posto al Festival di Sanremo 2016 nella categoria Nuove Proposte.
Sul palco dell’Ariston ha presentato nuovamente la canzone, ma il suo percorso si è concluso con il settimo posto finale, dopo la sfida eliminatoria contro Ermal Meta.
Nonostante il risultato, l’esperienza sanremese ha rappresentato un passaggio fondamentale: Irama ha avuto l’opportunità di presentarsi a un pubblico più ampio e di iniziare a costruire la propria carriera discografica.
Il primo album e le prime soddisfazioni
Nel febbraio 2016 Irama ha pubblicato il suo primo album in studio, intitolato semplicemente Irama. Il disco ha segnato il debutto discografico dell’artista con Warner Music Italy e ha raccolto i primi brani del suo percorso professionale.
Tra i singoli pubblicati in quel periodo c’è Tornerai da me, con cui il cantante ha ottenuto un importante riconoscimento al Summer Festival 2016, vincendo nella sezione Giovani.
Questi primi risultati hanno confermato che il percorso musicale intrapreso poteva offrire nuove opportunità. Tuttavia, la consacrazione definitiva era ancora lontana e Irama avrebbe dovuto affrontare un’altra esperienza decisiva per la propria crescita artistica.
La svolta nel 2018: Irama entra ad Amici e vince il talent
Il momento che ha cambiato la carriera di Irama è arrivato nel 2018, con la partecipazione alla diciassettesima edizione di Amici di Maria De Filippi.
Dopo le prime esperienze discografiche, il cantante ha deciso di mettersi nuovamente in gioco in televisione, entrando nella scuola del talent show. Durante il programma ha presentato diversi brani inediti, mostrando una personalità musicale sempre più definita.
Il suo percorso ha conquistato il pubblico e lo ha portato fino alla finale, dove ha vinto la categoria Canto e l’edizione del programma.
La vittoria ad Amici è stata il vero punto di svolta della sua carriera: gli ha permesso di raggiungere una popolarità molto più ampia e di consolidare il rapporto con un pubblico giovane.
“Nera”: la canzone che ha consacrato Irama
Tra i brani che hanno contribuito maggiormente al successo del cantante c’è Nera, diventato uno dei tormentoni dell’estate 2018.
La canzone, presentata durante il percorso ad Amici, ha ottenuto un grande riscontro commerciale e ha contribuito a far conoscere Irama anche al di fuori del pubblico del talent show.
Il singolo ha anticipato l’EP Plume, pubblicato nel 2018, e ha confermato le potenzialità dell’artista nel panorama pop italiano. Nello stesso anno è uscito anche l’album Giovani, ulteriore tappa nella sua crescita musicale.
Da quel momento, Irama ha iniziato a collezionare successi, collaborazioni e certificazioni discografiche, consolidando la propria presenza nelle classifiche italiane.
Da Sanremo a “Mediterranea”: la crescita della carriera
Dopo la vittoria ad Amici, Irama ha continuato a sviluppare il proprio percorso, alternando progetti discografici, singoli di successo e partecipazioni al Festival di Sanremo.
Nel 2019 è tornato sul palco dell’Ariston con La ragazza con il cuore di latta, classificandosi al settimo posto. Nello stesso anno ha pubblicato Arrogante, brano che ha ottenuto un importante riscontro radiofonico.
Nel 2020 è arrivato uno dei suoi successi più conosciuti, Mediterranea, che ha contribuito a consolidare la sua popolarità. Nello stesso anno ha pubblicato l’EP Crepe e ha vinto la prima edizione di Amici Speciali, il programma dedicato ad artisti già affermati.
Il percorso è proseguito con altre partecipazioni a Sanremo: nel 2021 ha presentato La genesi del tuo colore, nel 2022 Ovunque sarai, nel 2024 Tu no e nel 2025 Lentamente.
Nel 2022 ha pubblicato l’album Il giorno in cui ho smesso di pensare, mentre nel 2023 ha realizzato con Rkomi il progetto congiunto No Stress. Nel 2025 è uscito anche Antologia della vita e della morte, un altro capitolo del suo percorso artistico.
Perché Irama ha scelto questo nome d’arte?
Il nome Irama è legato al suo secondo nome, Maria, di cui costituisce l’anagramma. La parola, inoltre, significa ritmo in malese.
La scelta rispecchia il rapporto profondo del cantante con la musica e la volontà di presentarsi al pubblico con un nome breve e riconoscibile.
Come è iniziata la carriera di Irama: le tappe principali
- Infanzia: inizia a scrivere canzoni intorno ai sette anni e si appassiona ai grandi cantautori italiani.
- Adolescenza: si avvicina all’hip hop e sviluppa uno stile che unisce influenze diverse.
- 2014-2015: pubblica i primi brani e collabora con altri artisti, tra cui Benji & Fede.
- 2015-2016: partecipa a Sanremo Giovani e debutta al Festival di Sanremo con Cosa resterà.
- 2016: pubblica il primo album, Irama.
- 2018: vince Amici di Maria De Filippi e raggiunge il successo con Nera.
- Dal 2019 in poi: torna più volte a Sanremo e pubblica brani di successo come Arrogante, Mediterranea e Ovunque sarai.
La carriera di Irama dimostra come il successo non sia arrivato con un solo passaggio televisivo, ma sia il risultato di un percorso iniziato da bambino e costruito attraverso esperienze discografiche, tentativi e nuove opportunità.
La vittoria ad Amici nel 2018 ha rappresentato la svolta decisiva, ma le basi del suo percorso erano state gettate molti anni prima, quando Filippo Maria Fanti aveva iniziato a scrivere le prime canzoni.






