Clara Serina, oltre Lady Oscar: biografia, musica e nuovi progetti

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Clara Serina, oltre Lady Oscar: la storia di una donna libera e protagonista della propria vita

Cantante, compositrice, psicanalista e scrittrice: Clara Serina ha attraversato oltre quarant’anni di musica senza lasciare che il successo della sigla di Lady Oscar definisse tutta la sua identità.

Dall’arrivo in Italia dal Brasile alla psicanalisi, dalla musica ai nuovi progetti, il ritratto di un’artista che ha fatto dell’autonomia e della libertà una scelta di vita.

Bastano poche note di “Lady Oscar” per riportare alla memoria un pezzo d’infanzia di intere generazioni. Le sigle televisive, i pomeriggi davanti alla televisione, le canzoni imparate a memoria: la voce di Clara Serina è entrata nell’immaginario collettivo e continua ancora oggi a essere riconosciuta da un pubblico trasversale.

Ma raccontare Clara Serina soltanto attraverso la cantante della sigla di Lady Oscar significherebbe fermarsi alla parte più conosciuta della sua storia.

Dietro quella voce c’è infatti un percorso molto più ampio: quello di una donna arrivata dal Brasile con l’obiettivo di studiare e costruire una propria professione, diventata psicanalista, scrittrice, compositrice e artista, senza mai rinunciare all’idea di poter scegliere la propria strada.

Una parola torna più volte quando Clara racconta la propria vita: autonomia.

L’altra è libertà.

«Sono una persona tosta. Ogni mio desiderio di realizzazione lo inseguo finché si realizza», racconta.

Una frase che racchiude bene il carattere di una donna che ha attraversato successo, cambiamenti, rinunce e nuovi inizi continuando a considerare la propria vita come un progetto in evoluzione.

Clara Serina: “Sono una persona tosta”

La determinazione è uno dei tratti che emergono maggiormente quando Clara Serina parla del proprio percorso.

Essere determinati, però, non significa per lei ottenere tutto ciò che si desidera a qualsiasi costo.

A volte significa anche riconoscere che una strada non è più quella giusta.

«A volte ad alcune cose devo rinunciare perché capisco che non fanno parte di ciò che deve essere», spiega.

Nella sua storia, quindi, la forza non coincide con l’assenza di difficoltà. Al contrario, comprende anche la capacità di prendere decisioni dolorose e assumersene le conseguenze.

Clara dice di essere felice delle scelte compiute, comprese quelle più difficili, perché le hanno permesso di mantenere al centro della propria vita proprio quei valori che considera fondamentali: autonomia, indipendenza e libertà.

Clara Serina e Lady Oscar: una voce che ha attraversato quattro generazioni

Per chi è cresciuto in Italia tra gli anni Ottanta e Novanta, il nome di Clara Serina è indissolubilmente legato a Lady Oscar.

La sigla è diventata nel tempo qualcosa di più di una semplice canzone televisiva. È un ricordo condiviso da generazioni diverse e ancora oggi permette all’artista di incontrare un pubblico che comprende adulti, genitori, figli e persino nonni.

«Vedo i bambini avvicinarsi e cantare con me. È un’esplosione di gioia», racconta Clara.

È uno degli aspetti più particolari della sua esperienza: una canzone nata decenni fa continua a creare un legame immediato tra l’artista e persone di età molto diverse.

La sigla di Lady Oscar avrebbe potuto trasformarsi in un’etichetta definitiva.

Clara ha invece scelto di considerarla una parte importante della propria storia senza permettere che diventasse l’unica.

Clara Serina oggi: nuova musica e nuovi progetti

La memoria del passato non significa, per Clara, vivere nel passato.

Negli ultimi anni l’artista ha continuato a scrivere, comporre e sperimentare.

Ha realizzato quindici brani di carattere sacro dedicati ad alcuni santi e altri quattro dedicati alla Madonna. Ha inoltre scritto composizioni sentimentali, tra cui “Don’t Forget My Love”, e ha recuperato la lingua delle proprie origini attraverso brani in portoghese brasiliano come “Minha Paixão”.

Non mancano le contaminazioni linguistiche e musicali: con “Baila mi Amor” Clara si confronta con il ritmo latino e la lingua spagnola.

E poi c’è “Lady Clara – La mia voce ti accompagna”, nato anche dall’interesse dei suoi fan e legato al rapporto particolare che continua a esistere tra l’artista, il repertorio storico e il pubblico che la segue.

La sua attività comprende inoltre progetti che mettono insieme musica, cultura manga, concerti, editoria e incontri con il pubblico.

Chi è Clara Serina: la vita prima del successo musicale

C’è un aspetto della biografia di Clara Serina che aiuta a comprendere la sua idea di indipendenza.

Quando arrivò in Italia dal Brasile, il suo progetto iniziale non era diventare una cantante famosa.

Clara voleva studiare, laurearsi e costruire un percorso professionale nell’ambito medico e psicanalitico.

La musica era comunque già presente nella sua vita.

Cantava fin da bambina e suonava la chitarra, anche perché quello strumento le aveva permesso di affrontare la timidezza dell’adolescenza e di trovare un modo per socializzare.

Poi è arrivato il successo musicale.

Ma quando la sua voce ha raggiunto un pubblico molto più ampio, Clara aveva già costruito una propria identità professionale come psicanalista.

Clara Serina psicanalista: due mondi che possono convivere

Il successo musicale avrebbe potuto mettere in discussione il rapporto con i pazienti.

Clara racconta di avere inizialmente avuto questo timore, ma di aver scoperto successivamente che le due dimensioni della sua vita potevano convivere.

«Anche la musica entra nel mondo della psicologia. La musica risana l’anima», afferma.

La sua esperienza professionale si è intrecciata anche con attività rivolte ai bambini, attraverso laboratori terapeutici nei quali la musica aveva un ruolo importante.

Nel campo della psicologia ha inoltre scritto sette libri e oggi lavora a un diario dedicato alla propria vita, nel quale troverà naturalmente spazio anche la sua storia musicale.

Questa doppia dimensione è forse uno degli elementi più interessanti del percorso di Clara Serina.

Essere artista non ha significato rinunciare alla professione.

E diventare psicanalista non ha significato mettere da parte la musica.

Le due strade hanno continuato a dialogare.

L’indipendenza secondo Clara Serina: anche il lavoro è libertà

Quando parla di autonomia, Clara non si riferisce soltanto alla libertà personale o alle scelte artistiche.

C’è anche una dimensione molto concreta: il lavoro.

«Lavoro molto e sodo», racconta.

Per Clara, essere indipendenti significa anche imparare a gestire il proprio piano economico e costruire situazioni professionali che possano migliorare concretamente la propria vita.

È una concezione dell’indipendenza lontana dagli slogan.

La libertà passa infatti dalla possibilità di scegliere, ma per scegliere servono anche strumenti, competenze e autonomia economica.

Da questo punto di vista, la sua esperienza artistica e professionale diventa il racconto di una donna che ha cercato di non affidare la propria identità a un unico ruolo.

Una donna tra musica, psicologia e scrittura

Cantante, compositrice, psicanalista e scrittrice: le definizioni che accompagnano Clara Serina sono numerose.

Ma proprio questa pluralità sembra essere una delle caratteristiche più importanti del suo percorso.

La sua storia dimostra che non è necessario scegliere una sola identità e mantenerla immutata per tutta la vita.

Si può cambiare direzione.

Si può studiare.

Si può lavorare in un ambito e contemporaneamente coltivare una passione artistica.

Si può conoscere un grande successo e continuare a cercare nuove strade.

Per Clara, l’indipendenza non significa fare tutto da soli, ma poter decidere dove investire il proprio tempo, le proprie energie e i propri desideri.

“Non rinunciare a ciò che ami fare”

La determinazione di Clara Serina si traduce anche in un messaggio che ama ripetere:

«Non rinunciare a ciò che ami fare, perché le difficoltà poi si superano».

Non è un’affermazione che cancella gli ostacoli.

La stessa Clara parla infatti di rinunce, difficoltà e decisioni dolorose.

La differenza sta nel modo di affrontarle.

La sua esperienza suggerisce un’idea di realizzazione personale fondata sulla possibilità di continuare a cercare la propria strada anche quando quella precedente non è più adatta.

È una filosofia che porta anche nelle sue attività di divulgazione e di comunicazione.

Attraverso programmi televisivi, web e radio affronta temi legati alla persona, mettendo a disposizione una conoscenza maturata in circa cinquant’anni di lavoro.

E continua a viaggiare: ha visitato più di sessanta Paesi e considera ancora oggi i nuovi progetti una parte essenziale della propria vita.

«Amo essere sempre travolta dai miei progetti, che mi danno un gran daffare», racconta.

Da Lady Oscar a Lady Clara

Il rapporto con Lady Oscar rimane comunque centrale.

Clara racconta di avere amato fin dall’inizio quel personaggio, una figura che descrive come una “guerriera determinata, impeccabile”, capace di affrontare ciò che la vita le mette davanti con lealtà.

Per più di quarant’anni la sua voce ha accompagnato quel personaggio.

E oggi è difficile non trovare un punto di contatto tra la figura di Lady Oscar e il percorso personale dell’artista.

Non perché Clara si consideri una versione reale del personaggio, ma perché entrambe evocano, in modi differenti, l’idea di una donna che non accetta che siano soltanto gli altri a decidere quale debba essere il suo posto.

Clara racconta che ancora oggi persone di età diverse si emozionano davanti a Lady Oscar perché vedono in lei «una possibilità di riuscita, di poter essere ciò che è necessario essere nella vita».

La frase potrebbe descrivere anche una parte del percorso della sua interprete.

Clara Serina, oltre la voce di Lady Oscar

Definire Clara Serina semplicemente come “la cantante di Lady Oscar” significa raccontare soltanto una parte della sua storia.

Quella voce è certamente diventata parte della memoria collettiva di più generazioni, ma dietro quella sigla ci sono decenni di studio, lavoro, psicologia, scrittura, composizione, viaggi e nuovi progetti.

C’è una donna che ha scelto di non affidare tutta la propria identità a un solo successo.

C’è un’artista che continua a comporre.

C’è una professionista che ha costruito un percorso nella psicanalisi.

C’è una scrittrice che ha pubblicato libri e sta lavorando a un diario personale.

E c’è una persona che continua a progettare, sperimentare e incontrare il proprio pubblico.

Lady Oscar continuerà probabilmente ad accompagnare Clara Serina ancora a lungo.

Ed è giusto che sia così.

Ma oltre quella voce diventata familiare a quattro generazioni c’è una storia che una sigla, per quanto celebre, non può contenere.

È la storia di una donna che ha fatto dell’autonomia, del lavoro e della libertà i punti di riferimento del proprio percorso.

Da Lady Oscar a Lady Clara, fino semplicemente a Clara Serina: artista, professionista e donna che ha scelto di essere protagonista della propria vita.

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