Laura Bono è una cantautrice italiana dalla forte anima rock, conosciuta dal grande pubblico soprattutto per la vittoria nella categoria Giovani del Festival di Sanremo 2005 con il brano Non credo nei miracoli. Da allora la sua carriera ha attraversato più di vent’anni di musica, tra album, concerti, televisione, collaborazioni e nuove esperienze artistiche.
Nel suo percorso c’è anche l’incontro con Vasco Rossi, che dopo averla ascoltata all’Ariston la volle come artista di apertura per alcune date dei suoi concerti. Dal 2017 al 2023 Laura Bono ha inoltre fatto parte de Le Deva, supergruppo vocale formato insieme a Verdiana Zangaro, Greta Manuzi e Roberta Pompa.
Dopo l’esperienza con il gruppo, Laura è tornata progressivamente alla carriera solista, riportando al centro la scrittura e una dimensione musicale profondamente legata al rock.
Nel 2025, a vent’anni dalla sua consacrazione sanremese, ha celebrato Non credo nei miracoli con una nuova edizione del suo album d’esordio e ha continuato a pubblicare nuova musica. Tra i brani più recenti c’è Luna Park, singolo pubblicato da Orangle Records che racconta una relazione arrivata a un punto di svolta e la possibilità di concedersi ancora un giro prima di decidere se scendere definitivamente dalla giostra.
Laura Bono: età e data di nascita
Laura Bono è nata nel 1979 a Varese, in Lombardia.
Nel 2005, quando partecipò al Festival di Sanremo con Non credo nei miracoli, aveva 26 anni.
Nel corso della sua carriera ha mantenuto un legame molto forte con le proprie origini e con una scrittura personale, caratterizzata da testi sentimentali e da un’impronta musicale vicina al rock.
Laura Bono: scheda biografica
| Informazione | Dettaglio |
|---|---|
| Nome | Laura Bono |
| Anno di nascita | 1979 |
| Luogo di nascita | Varese |
| Professione | Cantautrice |
| Genere musicale | Pop rock, rock |
| Esordio al grande pubblico | Festival di Sanremo 2005 |
| Brano di successo | Non credo nei miracoli |
| Risultato a Sanremo 2005 | 1ª categoria Giovani, 5ª nella classifica generale |
| Etichetta dell’esordio | EMI |
| Gruppo | Le Deva, dal 2017 |
| Nuova musica | Luna Park |
| Etichetta di “Luna Park” | Orangle Records |
Laura Bono a Sanremo 2005
Il momento decisivo della carriera di Laura Bono arriva nel 2005, quando sale sul palco del Festival di Sanremo con Non credo nei miracoli.
Il brano le permette di vincere la categoria Giovani e di conquistare il quinto posto nella classifica generale della manifestazione.
È una consacrazione arrivata quando Laura ha appena 26 anni e che la porta immediatamente all’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori.
Non credo nei miracoli diventa il brano simbolo della sua prima fase artistica: una canzone caratterizzata da una forte componente melodica e da una voce riconoscibile, capace di muoversi tra intensità pop e attitudine rock.
“Non credo nei miracoli”: il successo che ha cambiato la sua carriera
Dopo Sanremo, Laura Bono pubblica per EMI il suo primo album, intitolato Laura Bono.
Il disco ottiene un riscontro significativo anche fuori dall’Italia e raggiunge la top ten in Finlandia, dove la cantautrice trova una parte importante del proprio pubblico.
Il successo internazionale rappresenta uno dei primi segnali della dimensione che la sua carriera avrebbe potuto assumere.
Ma è soprattutto l’attività dal vivo a darle una nuova importante opportunità.
Laura Bono e Vasco Rossi
Uno degli episodi più importanti della biografia di Laura Bono è l’incontro con Vasco Rossi.
Il rocker italiano la nota dopo averla vista sul palco dell’Ariston e decide di conoscerla.
Da quell’incontro nasce la possibilità per Laura di aprire alcuni concerti di Vasco Rossi negli stadi, un’esperienza particolarmente significativa per una giovane artista che aveva appena conquistato il pubblico di Sanremo.
L’incontro con Vasco rappresenta un passaggio importante anche dal punto di vista artistico: Laura Bono si trova infatti a confrontarsi con una dimensione live molto più grande e con un pubblico abituato alla musica rock.
Il palco diventa così una componente sempre più importante del suo percorso.
La carriera di Laura Bono dopo Sanremo
Dopo il successo del 2005, Laura Bono continua a lavorare tra discografia, concerti e televisione.
Nel 2006 partecipa al programma televisivo Music Farm, trasmesso su Rai 2, esperienza che le permette di mostrarsi al pubblico anche al di fuori del contesto strettamente musicale.
Nello stesso periodo presta la voce alla colonna sonora italiana di Bambi 2.
Negli anni successivi pubblica nuovi progetti e continua l’attività dal vivo, sviluppando progressivamente una propria identità artistica.
Tra gli album e i progetti della sua discografia figurano S’intitola così, realizzato per il mercato finlandese, La mia discreta compagnia e Segreto.
Laura Bono e Le Deva
Una nuova fase della carriera arriva nel 2017, quando Laura Bono entra a far parte de Le Deva.
Il gruppo riunisce quattro artiste:
- Laura Bono
- Verdiana Zangaro
- Greta Manuzi
- Roberta Pompa
Il progetto nasce dall’idea di mettere insieme quattro voci e quattro percorsi differenti, dando vita a un gruppo vocale femminile capace di muoversi tra pop e sonorità contemporanee.
Con Le Deva Laura pubblica l’album “4”, condividendo per diversi anni palchi, promozione, concerti e attività discografica con le altre componenti.
Le Deva a Sanremo 2021
L’esperienza con Le Deva porta Laura Bono nuovamente sul palco del Festival di Sanremo.
Nel 2021 il gruppo partecipa alla serata dedicata alle cover insieme a Orietta Berti, esibendosi all’Ariston.
È un ritorno particolarmente significativo per Laura, che sedici anni dopo il trionfo tra le Nuove Proposte torna nello stesso luogo che aveva segnato l’inizio della sua notorietà nazionale.
Perché Laura Bono ha lasciato Le Deva?
L’esperienza con Le Deva rappresenta una fase importante della carriera di Laura, ma contemporaneamente modifica il suo rapporto con la dimensione solista.
La condivisione del lavoro con altre tre artiste le permette di sperimentare un modo diverso di vivere la professione musicale, imparando a condividere decisioni, responsabilità e dinamiche che nel percorso individuale aveva affrontato principalmente da sola.
Terminata l’esperienza con il gruppo, Laura torna quindi a concentrarsi sulla propria identità artistica e sulla carriera solista.
Il ritorno alla musica con il proprio nome coincide anche con la riscoperta della scrittura.
Laura Bono e le oltre 200 canzoni scritte
Uno degli aspetti meno conosciuti della sua carriera riguarda la quantità di materiale scritto negli anni.
Laura Bono ha raccontato di avere accumulato oltre duecento canzoni.
Si tratta di un patrimonio creativo costruito anche durante gli anni in cui la sua attività solista è rimasta maggiormente in secondo piano.
Il dato racconta bene la continuità del suo rapporto con la musica: anche quando il pubblico la vedeva impegnata in altri progetti, la scrittura non si era fermata.
Il ritorno solista diventa quindi anche l’occasione per scegliere quali di queste canzoni portare finalmente all’ascolto del pubblico.
Laura Bono torna solista
Dopo gli anni con Le Deva, Laura Bono riprende progressivamente il proprio percorso individuale.
Il ritorno solista non è però un semplice ritorno al passato.
La voce e l’attitudine rock che l’avevano caratterizzata agli inizi rimangono presenti, ma vengono accompagnate da una maggiore maturità nella scrittura e da una prospettiva diversa sull’amore, sulle relazioni e sul tempo.
È una Laura Bono che non cerca semplicemente di ripetere il successo di Non credo nei miracoli, ma di raccontare una fase nuova della propria vita artistica.
Laura Bono nel 2025: vent’anni di “Non credo nei miracoli”
Il 2025 rappresenta un anno simbolico per Laura Bono.
Sono infatti trascorsi vent’anni dalla pubblicazione di Non credo nei miracoli e dal suo esordio sanremese.
Per celebrare questo anniversario, il suo primo album è tornato in una nuova edizione in doppio vinile, permettendo di riscoprire una parte fondamentale della sua storia musicale.
Ma il ventennale non è stato soltanto un’operazione nostalgica.
Laura ha continuato infatti a guardare al futuro, pubblicando nuova musica e portando avanti il proprio percorso artistico.
“Luna Park”: il nuovo singolo di Laura Bono
Tra le nuove canzoni di Laura Bono c’è “Luna Park”, pubblicata da Orangle Records.
Il brano rappresenta bene la dimensione rock della cantautrice: chitarre, energia e una voce che sale e graffia, mantenendo quella ruvidità che ha sempre caratterizzato il suo modo di cantare.
Ma al centro della canzone c’è soprattutto una storia d’amore.
Luna Park racconta una coppia che si trova davanti a un momento di crisi e a una domanda fondamentale: vale ancora la pena provare a restare insieme?
Di cosa parla “Luna Park” di Laura Bono?
Il cuore del brano è la frase:
“Noi non faremo come gli altri”.
È una promessa che molte coppie fanno all’inizio di una relazione.
Quando un amore nasce, sembra quasi impossibile immaginare che possa trasformarsi in qualcosa di diverso. Le crisi degli altri sembrano spiegabili, mentre la propria coppia appare più forte, più consapevole, quasi immune dagli stessi problemi.
Con il passare del tempo, però, possono arrivare silenzi, incomprensioni, abitudini e discussioni rimandate.
Ed è allora che nasce la domanda:
“Ma poi cosa è successo?”
In Luna Park Laura Bono racconta proprio quel momento.
Non necessariamente un singolo evento capace di spiegare la fine di una relazione, ma un accumulo di piccoli episodi che può portare due persone a diventare progressivamente più distanti.
Le due tartarughe di “Luna Park”
Una delle immagini più interessanti del brano è quella delle due tartarughe chiuse nel proprio guscio.
La metafora rappresenta due persone che hanno imparato a difendersi talmente bene da non riuscire più ad avvicinarsi.
Il guscio diventa quindi una protezione ma, contemporaneamente, anche una barriera.
La relazione non è necessariamente finita, ma sembra essersi fermata.
Ed è proprio qui che entra in gioco il Luna Park.
Perché la canzone si chiama “Luna Park”?
Il Luna Park diventa la metafora della relazione.
È un luogo fatto di luci, movimento, velocità e giostre che continuano a girare. La coppia, invece, sembra essere arrivata a un punto morto.
La musica corre, mentre la relazione è ferma.
La proposta di fare “un altro giro” diventa quindi la possibilità di concedersi un’ultima occasione prima di decidere se scendere definitivamente.
Non c’è la promessa di un lieto fine.
C’è semplicemente la volontà di provare ancora.
“Ti va di ballare?”: la seconda possibilità raccontata da Laura Bono
Nel testo compare anche una domanda semplice:
“Ti va di ballare?”
È una frase che richiama la leggerezza degli inizi, quando stare insieme sembrava naturale.
Ma nel contesto di Luna Park assume un significato diverso.
Diventa una domanda adulta, quasi una verifica: esiste ancora quella complicità?
La canzone non stabilisce quale sarà la risposta.
Laura Bono lascia volutamente aperta la storia, proprio come accade nelle relazioni reali.
A volte bisogna decidere se scendere dalla giostra.
Altre volte vale la pena fare ancora un giro.
Laura Bono e “Buona Non Buonanotte”
Prima di Luna Park, nel 2025, Laura Bono aveva pubblicato “Buona Non Buonanotte”, altro brano legato al tema delle relazioni e dei ricordi sentimentali.
Se Buona Non Buonanotte guarda soprattutto alle tracce che gli amori lasciano nel tempo e ai ricordi che possono riaffiorare anche a distanza di anni, Luna Park racconta invece una relazione ancora presente.
La storia non è ancora diventata un ricordo.
I protagonisti hanno ancora davanti una scelta.
Laura Bono: vita privata
La vita privata di Laura Bono è stata raccontata molto meno rispetto alla sua carriera musicale.
Nel corso degli anni la cantautrice ha scelto di concentrare soprattutto l’attenzione pubblica sul proprio lavoro, sulle canzoni e sui progetti artistici.
Per questo motivo, le informazioni sulla sua vita sentimentale e familiare sono meno numerose rispetto a quelle relative alla sua carriera.
È soprattutto attraverso le canzoni che Laura ha raccontato il proprio rapporto con l’amore, le relazioni, le distanze e le seconde possibilità.
Laura Bono oggi
Oggi Laura Bono continua il proprio percorso come cantautrice solista, mantenendo vivo il legame con il rock che ha caratterizzato buona parte della sua carriera.
A più di vent’anni dal successo di Sanremo, il suo percorso comprende esperienze molto diverse: il Festival, l’apertura dei concerti di Vasco Rossi, gli album, la televisione, l’esperienza con Le Deva e il ritorno alla dimensione individuale.
Il dato più significativo, però, resta forse quello delle oltre duecento canzoni scritte.
È il segno di una musicista che, anche nei periodi in cui il pubblico l’ha vista meno, non ha mai smesso di scrivere.
Luna Park rappresenta così un nuovo capitolo, non un bilancio.
Nel 2005 Laura Bono cantava Non credo nei miracoli. Vent’anni dopo continua a parlare di amore con una consapevolezza diversa: non esistono formule magiche per salvare una relazione, ma esiste ancora la possibilità di scegliere.
Scendere dalla giostra oppure fare un altro giro.
Laura Bono: carriera in breve
- 1979: nasce a Varese.
- 2005: partecipa al Festival di Sanremo con Non credo nei miracoli.
- 2005: vince la categoria Giovani e si classifica quinta nella graduatoria generale.
- 2005: pubblica il primo album per EMI.
- 2005: il disco ottiene un importante riscontro anche in Finlandia.
- 2005: viene scelta da Vasco Rossi per aprire alcune date del suo tour.
- 2006: partecipa a Music Farm su Rai 2.
- 2006: presta la voce alla colonna sonora italiana di Bambi 2.
- Anni successivi: pubblica nuovi album e continua l’attività live in Italia e all’estero.
- 2017: entra nelle Le Deva con Verdiana Zangaro, Greta Manuzi e Roberta Pompa.
- 2021: torna sul palco di Sanremo con Le Deva e Orietta Berti nella serata delle cover.
- 2023: riprende progressivamente il percorso solista.
- 2025: celebra i vent’anni di Non credo nei miracoli e dell’album d’esordio.
- 2025: pubblica Buona Non Buonanotte.
- 2025: pubblica Luna Park con Orangle Records.
FAQ su Laura Bono
Chi è Laura Bono?
Laura Bono è una cantautrice italiana di Varese, diventata famosa nel 2005 grazie alla vittoria nella categoria Giovani del Festival di Sanremo con Non credo nei miracoli.
Quanti anni ha Laura Bono?
Laura Bono è nata nel 1979. Nel 2025 ha compiuto 46 anni.
Dove è nata Laura Bono?
È nata a Varese, in Lombardia.
Con quale canzone Laura Bono ha vinto Sanremo?
Laura Bono ha vinto la categoria Giovani del Festival di Sanremo 2005 con Non credo nei miracoli. Nella classifica generale del Festival si è classificata quinta.
Laura Bono ha cantato con Vasco Rossi?
Laura Bono non ha cantato in coppia con Vasco Rossi, ma il rocker la notò dopo Sanremo e la volle come opening act per alcune date dei suoi concerti.
Laura Bono faceva parte delle Le Deva?
Sì. Laura Bono è stata una delle quattro componenti de Le Deva, insieme a Verdiana Zangaro, Greta Manuzi e Roberta Pompa.
Quando è entrata Laura Bono nelle Le Deva?
Laura Bono è entrata nelle Le Deva nel 2017.
Laura Bono è tornata a Sanremo?
Sì. Nel 2021 è tornata sul palco dell’Ariston con Le Deva durante la serata delle cover, insieme a Orietta Berti.
Qual è la nuova canzone di Laura Bono?
Tra i suoi brani più recenti c’è “Luna Park”, pubblicato da Orangle Records. La canzone racconta una relazione in crisi e la possibilità di concedersi una seconda possibilità.
Di cosa parla “Luna Park” di Laura Bono?
Il brano racconta una coppia che, dopo essersi allontanata, si chiede se sia ancora possibile ritrovare la complicità degli inizi. Il Luna Park diventa la metafora di un ultimo giro insieme prima di decidere se continuare oppure separarsi.
Quante canzoni ha scritto Laura Bono?
Laura Bono ha raccontato di avere scritto oltre 200 canzoni nel corso della propria carriera.
Qual è il brano più famoso di Laura Bono?
Il suo brano più conosciuto dal grande pubblico è “Non credo nei miracoli”, con cui ha vinto Sanremo Giovani nel 2005.
Laura Bono è sposata?
Le informazioni pubbliche sulla sua vita privata sono limitate e non consentono di fornire un quadro aggiornato e verificato della sua situazione sentimentale.
Laura Bono, vent’anni dopo Sanremo
La storia di Laura Bono è quella di un’artista che ha conosciuto il successo molto presto e che, invece di rimanere legata esclusivamente all’immagine costruita a Sanremo, ha attraversato diverse fasi professionali.
Dal palco dell’Ariston ai concerti di Vasco Rossi, dagli album alla televisione, fino all’esperienza con Le Deva e al ritorno solista, il suo percorso ha cambiato forma più volte.
La musica, però, è rimasta il punto fermo.
Oggi Laura Bono torna a quella dimensione rock che le appartiene, portando con sé vent’anni di esperienza e un enorme archivio di canzoni ancora da scoprire.
Luna Park racconta una seconda possibilità. E, in qualche modo, la stessa immagine può descrivere anche il suo ritorno alla carriera solista: un altro giro, con la stessa voglia di salire sulla giostra ma con una consapevolezza completamente nuova.






