Alessandro Matri è un ex calciatore italiano, nato a Sant’Angelo Lodigiano il 19 agosto 1984.
- Altezza 1,83 m
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Attaccante di ruolo, ha costruito la propria carriera soprattutto in Serie A, vestendo le maglie di Milan, Cagliari, Juventus, Fiorentina, Genoa, Lazio, Sassuolo e Brescia. Con la Juventus ha conquistato tre campionati italiani consecutivi e una Coppa Italia, oltre a due Supercoppe italiane.
Dopo il ritiro dal calcio giocato, annunciato nel 2020, Matri ha intrapreso una nuova carriera nel mondo del calcio come dirigente, opinionista e commentatore televisivo.
Chi è Alessandro Matri
Alessandro Matri è cresciuto a Graffignana, in provincia di Lodi, dove ha iniziato a praticare sport prima ancora di dedicarsi al calcio. Da ragazzo, infatti, la sua prima grande passione era il ciclismo: correva per il Pedale Graffignanino e aveva ottenuto diversi risultati promettenti.
Una violenta caduta dalla bicicletta lo portò però a cambiare progetto sportivo. Con il consenso dei genitori decise di abbandonare il ciclismo e concentrarsi sul calcio.
Il suo percorso calcistico iniziò nella Virtus Don Bosco di Graffignana, prima del passaggio al Fanfulla. All’età di 11 anni fu notato dall’osservatore Ruben Buriani e approdò nel settore giovanile del Milan, dove rimase fino ai 20 anni.
Il soprannome con cui è stato spesso identificato durante la carriera è “Mitra Matri”, legato alla sua capacità realizzativa e alla sua presenza nell’area di rigore.
Caratteristiche tecniche
Matri era un centravanti, particolarmente efficace nel gioco in profondità. Tra le sue principali qualità c’erano i movimenti offensivi, i tempi di inserimento e la capacità di attaccare gli spazi.
Non era soltanto un finalizzatore: l’attaccante lodigiano si distingueva anche per lo spirito di sacrificio e per la disponibilità al pressing, caratteristiche che gli permettevano di essere utile anche nella fase di non possesso.
La sua capacità di farsi trovare al posto giusto e di sfruttare i movimenti senza palla rappresentava uno degli aspetti più apprezzati del suo stile di gioco.
La carriera di Alessandro Matri
Milan e i primi prestiti
Matri esordì in Serie A con il Milan il 24 maggio 2003, nella trasferta contro il Piacenza, persa dai rossoneri per 4-2. In quella stagione collezionò una presenza in prima squadra, mentre nella stagione successiva trovò maggiore spazio con la Primavera.
Per maturare esperienza venne successivamente mandato in prestito in Serie C1.
Nella stagione 2004-2005 giocò con il Prato, totalizzando 36 presenze e 5 gol. L’anno successivo si trasferì al Lumezzane, dove disputò 35 partite e realizzò 14 reti.
Nel 2006 arrivò il passaggio in Serie B al Rimini, allenato da Leonardo Acori. Nonostante la concorrenza di giocatori più esperti, Matri riuscì a conquistare progressivamente spazio e chiuse il campionato con 4 gol, tra cui una doppietta contro il Brescia e una rete decisiva nel derby contro il Cesena.
L’esplosione al Cagliari
Nel giugno 2007 il Cagliari acquistò metà del cartellino di Matri. Il debutto con la squadra rossoblù arrivò il 26 agosto dello stesso anno contro il Napoli, con un gol immediato alla prima giornata di campionato.
Inizialmente l’attaccante trovò spazio con difficoltà, anche a causa della concorrenza di Robert Acquafresca. Il Cagliari acquistò successivamente anche la seconda metà del suo cartellino, permettendo a Matri di proseguire la propria crescita in Sardegna.
Il 24 febbraio 2008 segnò contro la Lazio una rete particolarmente significativa: fu infatti il millesimo gol segnato dal Cagliari in Serie A.
Nella stagione successiva Matri continuò a migliorare il proprio rendimento, soprattutto nella seconda parte del campionato. Ma fu nel 2009-2010 che arrivò la sua definitiva consacrazione: dopo la cessione di Acquafresca, conquistò il posto da titolare e chiuse il torneo con 13 gol, stabilendo il suo nuovo record personale.
La stagione 2010-2011 iniziò nel migliore dei modi, con una doppietta contro la Roma nella storica vittoria per 5-1 del Cagliari. Complessivamente realizzò 11 reti e arrivò a quota 36 gol in Serie A con il Cagliari, entrando tra i migliori marcatori della storia del club nella massima serie.
Alessandro Matri alla Juventus
Il 31 gennaio 2011 Matri passò alla Juventus in prestito oneroso con diritto di riscatto. Il debutto arrivò pochi giorni dopo contro il Palermo.
Il momento più significativo delle prime settimane in bianconero arrivò il 5 febbraio 2011, quando tornò a Cagliari da avversario e segnò una doppietta nella vittoria della Juventus per 3-1.
Una settimana più tardi fu protagonista anche nel derby d’Italia contro l’Inter, segnando di testa la rete che consentì alla Juventus di vincere 1-0.
Terminò la stagione con 20 gol complessivi, considerando le reti segnate con Cagliari e Juventus.
La società bianconera lo riscattò e nella stagione 2011-2012 Matri conquistò il suo primo scudetto. La Juventus chiuse il campionato da imbattuta e Matri contribuì alla vittoria con 10 reti.
Scudetto e Supercoppa italiana
Nel 2012-2013 arrivò un’altra stagione ricca di soddisfazioni. Matri conquistò la Supercoppa italiana 2012, vinta dalla Juventus contro il Napoli a Pechino, e debuttò in Champions League nella partita contro il Chelsea.
Il 12 febbraio 2013 segnò anche il suo primo gol nella massima competizione europea per club, realizzando una rete nella vittoria per 3-0 della Juventus sul campo del Celtic negli ottavi di finale.
A maggio conquistò il secondo scudetto consecutivo.
Il ritorno al Milan e l’esperienza alla Fiorentina
Nell’estate 2013 Matri tornò al Milan, che lo acquistò per circa 11 milioni di euro. La sua seconda esperienza in rossonero, tuttavia, non ebbe il successo sperato.
In 19 presenze segnò una sola rete, realizzata nella trasferta contro il Parma.
Nel gennaio 2014 il Milan lo cedette in prestito alla Fiorentina. L’esordio con la squadra viola fu subito positivo: Matri segnò infatti una doppietta contro il Catania.
Poco dopo debuttò anche in Europa League, andando a segno contro l’Esbjerg. Chiuse la sua esperienza a Firenze con 21 presenze e 5 gol.
Il Genoa e il ritorno alla Juventus
Terminato il prestito alla Fiorentina, Matri passò al Genoa per la stagione 2014-2015.
Con la squadra rossoblù segnò le sue prime due reti contro il Verona e realizzò successivamente il gol decisivo nella vittoria esterna contro il Parma. In totale raccolse 17 presenze e 7 gol.
Nel febbraio 2015 arrivò un nuovo ritorno alla Juventus, questa volta in prestito gratuito per sei mesi. Il suo impiego in campionato fu limitato, ma Matri riuscì a essere decisivo nelle competizioni a eliminazione diretta.
Segnò nella semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Fiorentina e, il 20 maggio 2015, realizzò ai tempi supplementari il gol del definitivo 2-1 contro la Lazio nella finale di Coppa Italia.
Conquistò così il terzo scudetto della carriera e la sua seconda Coppa Italia.
Lazio, Sassuolo e Brescia
Nell’estate 2015 Matri si trasferì alla Lazio in prestito. Debuttò con una doppietta contro l’Udinese e concluse la stagione con 31 presenze e 7 reti.
Nel 2016 il Milan lo cedette a titolo definitivo al Sassuolo. Con la formazione neroverde Matri trovò una certa continuità, segnando il suo primo gol contro il Bologna e realizzando successivamente diverse doppiette.
In tre stagioni con il Sassuolo collezionò 82 presenze e 14 gol.
Nel settembre 2019 passò al Brescia, neopromosso in Serie A. Dopo appena 8 presenze in campionato fece ritorno al Sassuolo, prima di rimanere svincolato.
Il ritiro dal calcio giocato
Il 6 maggio 2020 Alessandro Matri annunciò il ritiro dal calcio professionistico.
La sua carriera si è conclusa dopo numerose esperienze in Serie A e con un palmarès che comprende tre scudetti, due Supercoppe italiane e due Coppe Italia.
Alessandro Matri in Nazionale
Matri ricevette la sua prima convocazione nella Nazionale italiana nel febbraio 2011, con il commissario tecnico Cesare Prandelli.
Dopo essere stato convocato per l’amichevole contro la Germania senza scendere in campo, venne nuovamente chiamato in azzurro per le partite contro Slovenia e Ucraina.
Il suo debutto arrivò il 29 marzo 2011 contro l’Ucraina. Entrato in campo nella ripresa al posto di Giuseppe Rossi, Matri segnò anche il gol del definitivo 2-0 per l’Italia, su assist di Sebastian Giovinco.
In totale ha collezionato 7 presenze e 1 gol con la Nazionale italiana.
Vita privata: Alessandro Matri e Federica Nargi
Sul piano personale, Alessandro Matri è legato sentimentalmente dal 2009 a Federica Nargi, modella e showgirl conosciuta anche per la sua esperienza come velina di Striscia la notizia.
La coppia ha avuto due figlie e rappresenta una delle relazioni più longeve tra i personaggi dello spettacolo e dello sport italiano.
Cosa fa oggi Alessandro Matri?
Dopo il ritiro, Matri ha scelto di rimanere nel mondo del calcio.
Nel settembre 2020 ha iniziato a lavorare come collaboratore di Igli Tare alla Lazio, intraprendendo un’esperienza dirigenziale. Parallelamente ha seguito il percorso formativo per ottenere la qualifica di direttore sportivo.
Nel 2021 ha conseguito la qualifica di direttore sportivo FIGC e, nello stesso anno, quella di allenatore UEFA A a Coverciano.
Successivamente ha iniziato una nuova esperienza televisiva come volto e opinionista di DAZN, commentando e analizzando le principali competizioni calcistiche.
Nel 2025 ha debuttato anche come opinionista nei programmi Mediaset dedicati al calcio, tra cui Pressing e Coppa Italia LIVE. Nel 2026 è inoltre tra gli opinionisti di DAZN in occasione del Mondiale 2026.
Il ritorno in campo da amatore
Anche dopo il ritiro, Matri non ha completamente abbandonato il calcio giocato.
Nel novembre 2022 è tornato eccezionalmente in campo per una partita del campionato Amatori CSI con il Graffignana 2013, la squadra del paese al quale è particolarmente legato.
Nel 2024 aveva inoltre manifestato l’intenzione di tornare a giocare con la formazione di Graffignana nelle categorie dilettantistiche. Il tesseramento, tuttavia, non è stato finalizzato a causa della sua iscrizione all’albo degli allenatori professionisti.
Alessandro Matri: statistiche e palmarès
Nel corso della sua carriera Matri ha giocato principalmente in Serie A, diventando uno degli attaccanti italiani più riconoscibili della sua generazione.
Principali trofei vinti
3 Scudetti: Juventus 2011-2012, 2012-2013 e 2014-2015
2 Coppe Italia: Juventus 2014-2015 e 2014-2015
2 Supercoppe italiane: Juventus 2012 e 2013
Tra i suoi momenti più importanti figurano il primo scudetto conquistato con la Juventus, il gol decisivo nella finale di Coppa Italia 2015 contro la Lazio e il periodo trascorso al Cagliari, dove ha raggiunto quota 36 gol in Serie A con la maglia rossoblù.
Alessandro Matri: curiosità
Perché Alessandro Matri si chiama “Mitra Matri”?
Il soprannome “Mitra Matri” è stato associato all’attaccante durante gli anni della sua carriera e richiama la sua capacità di essere un finalizzatore efficace.
Quanti gol ha segnato Matri in Nazionale?
Alessandro Matri ha realizzato 1 gol in 7 presenze con la Nazionale italiana.
Quanti scudetti ha vinto Alessandro Matri?
Matri ha conquistato tre scudetti, tutti con la Juventus.
Qual è stata la prima squadra professionistica di Matri?
Dopo la formazione nel settore giovanile del Milan, Matri ha maturato esperienza tra Serie C1 e Serie B con Prato, Lumezzane e Rimini.
Quando si è ritirato Alessandro Matri?
Ha annunciato il ritiro dal calcio giocato il 6 maggio 2020.
Cosa fa Alessandro Matri dopo il ritiro?
Dopo aver lavorato nell’ambito dirigenziale, ha intrapreso la carriera televisiva come opinionista e commentatore sportivo.
Alessandro Matri, una carriera tra calcio e televisione
La parabola professionale di Alessandro Matri è quella di un attaccante capace di costruire la propria carriera attraverso la gavetta. Dal settore giovanile del Milan ai prestiti nelle categorie inferiori, fino alla consacrazione con il Cagliari e alle vittorie con la Juventus, Matri ha attraversato diverse generazioni del calcio italiano.
Il suo percorso non si è concluso con il ritiro nel 2020: le esperienze da dirigente, le qualifiche ottenute a livello federale e il successivo ingresso nel mondo della televisione gli hanno permesso di continuare a lavorare nel calcio, questa volta da una prospettiva diversa.






