Chi è Stefano D’Onghia di Cash or Trash? Conosciuto dal pubblico televisivo con il soprannome di Il Dongi, è un mercante specializzato in antiquariato, modernariato, oggetti vintage e collezionismo.
È uno dei protagonisti di Cash or Trash – Chi offre di più?, il programma televisivo in onda sul Nove nel quale esperti e mercanti si sfidano a colpi di rilanci per acquistare oggetti rari e curiosi.
- Account social
Grazie alla sua personalità vivace, alla competenza nel riconoscere pezzi di valore e alla passione per le storie racchiuse negli oggetti, Stefano D’Onghia è diventato uno dei volti più apprezzati della trasmissione. Ma cosa faceva prima di diventare famoso in televisione? E come è nata la sua passione per il vintage?
Ecco tutto quello che c’è da sapere su Stefano D’Onghia: biografia, carriera, negozio a Cerea, partecipazione a Cash or Trash, moglie e figlia.
Chi è Stefano D’Onghia: biografia e carriera
Stefano D’Onghia è un professionista del settore dell’antiquariato e del collezionismo, conosciuto anche come Il Dongi. Originario del territorio veronese, ha trasformato una passione coltivata fin da ragazzo in una vera professione, specializzandosi nella ricerca, nella compravendita e nella valutazione di oggetti di diverse epoche.
Il suo interesse per il mondo degli oggetti da collezione è nato molto presto. Durante gli anni delle scuole superiori, per esempio, aveva già iniziato a commerciare orologi Swatch, vendendoli ai compagni di scuola. Un’esperienza che ha contribuito a sviluppare il suo fiuto per gli affari e la capacità di individuare articoli ricercati.
La passione per l’arte e l’antiquariato era presente anche nella sua famiglia. Il padre Donato, appassionato di pittura, gli ha trasmesso l’interesse per le opere d’arte e per il valore degli oggetti. Durante gli anni trascorsi nell’attività di famiglia, un albergo con ristorante, Stefano ha avuto modo di avvicinarsi ulteriormente a questo mondo.
Prima di dedicarsi completamente al commercio di oggetti vintage, ha lavorato anche come cuoco nel ristorante di famiglia e come agente immobiliare. In seguito ha scelto di seguire la propria inclinazione per l’arte decorativa, il design e il collezionismo.
Stefano D’Onghia prima di Cash or Trash: la galleria d’arte e l’insegnamento
Prima di raggiungere la popolarità televisiva, Stefano D’Onghia aveva già costruito un percorso professionale legato all’arte e alla valutazione degli oggetti.
Dopo gli studi ha aperto una galleria d’arte, collaborando con artisti ed editori specializzati nelle arti grafiche. Ha inoltre svolto attività di insegnamento, occupandosi di workshop di design, storia dell’arte e corsi dedicati alle tecniche di valutazione.
Nel corso della sua carriera ha approfondito le conoscenze relative alle arti decorative, al modernariato e al mercato del collezionismo. È inoltre conosciuto per la sua attività di perito estimatore presso il Tribunale di Verona.
Queste competenze gli consentono di analizzare gli oggetti non soltanto dal punto di vista estetico, ma anche considerando la loro storia, la provenienza, il periodo di realizzazione e l’interesse che possono suscitare tra gli appassionati.
Il negozio di Stefano D’Onghia: dove si trova Il Dongi Second Life Shop
Stefano D’Onghia è il titolare di Il Dongi Second Life Shop, un negozio situato a Cerea, in provincia di Verona, dedicato alla compravendita di oggetti vintage, antiquariato, modernariato, design e collezionismo.
L’attività nasce dalla volontà di dare una seconda vita agli oggetti, recuperando pezzi che possono conservare un valore storico, artistico o commerciale. Nel negozio è possibile trovare articoli differenti per epoca e tipologia, dagli oggetti di arredamento alle curiosità da collezione.
Il nome Second Life richiama proprio questa filosofia: un oggetto non perde necessariamente il proprio valore quando smette di essere utilizzato dal proprietario originale. Può, al contrario, diventare un pezzo ricercato da un collezionista o trovare una nuova collocazione in un ambiente contemporaneo.
Chi desidera conoscere meglio il suo lavoro può consultare il sito ufficiale Il Dongi, dove trovare informazioni sull’attività e sul mondo del collezionismo.
Stefano D’Onghia a Cash or Trash: quando è entrato nel programma?
La notorietà televisiva di Stefano D’Onghia è legata a Cash or Trash – Chi offre di più?, il programma dedicato alla compravendita di oggetti insoliti, vintage e da collezione.
La trasmissione ha debuttato sul Nove nel 2021 e mette al centro oggetti portati da persone che desiderano venderli. Dopo una valutazione iniziale, i mercanti possono formulare le proprie offerte, cercando di aggiudicarsi i pezzi più interessanti.
D’Onghia è entrato nel cast grazie alla segnalazione di Gino Bosa, esperto di design e artista, che ha fatto il suo nome alla produzione durante la selezione dei mercanti.
Dopo aver superato i provini, Stefano ha partecipato alla puntata iniziale di prova del format, conquistando la possibilità di proseguire questa esperienza televisiva.
Nel programma si distingue per il suo entusiasmo, la curiosità e la capacità di raccontare gli oggetti attraverso aneddoti e riferimenti al mondo dell’arte e del design. Le sue offerte, insieme a quelle degli altri mercanti, contribuiscono a creare la suspense che caratterizza le aste.
Qual è il lavoro di Stefano D’Onghia e come valuta gli oggetti?
Oltre a essere un personaggio televisivo, Stefano D’Onghia è un professionista che lavora nel settore dell’antiquariato e del mercato dell’usato. La sua attività comprende la ricerca e la compravendita di oggetti, l’interesse per il design e il modernariato e la valutazione di beni di diversa natura.
Per riconoscere il valore di un oggetto è importante considerare diversi elementi: l’autore o il produttore, il periodo storico, le condizioni di conservazione, la rarità, l’autenticità e la domanda da parte dei collezionisti.
Un articolo antico, per esempio, non è automaticamente prezioso soltanto perché ha molti anni. Allo stesso modo, alcuni oggetti relativamente recenti possono raggiungere quotazioni elevate se sono rari, ricercati o legati a un designer importante.
È proprio questo insieme di conoscenze a rendere interessante il lavoro dei mercanti di Cash or Trash: dietro un oggetto apparentemente comune può nascondersi una storia capace di cambiarne la percezione e il valore commerciale.
Stefano D’Onghia: moglie, figlia e vita privata
Per quanto riguarda la vita privata, Stefano D’Onghia è sposato con Federica e ha una figlia, Ginevra. In alcune interviste ha raccontato aspetti della propria vita familiare, mostrando un lato più personale rispetto al personaggio energico che il pubblico conosce attraverso le aste televisive.
Il rapporto con la famiglia rappresenta una parte importante della sua vita, anche se Stefano tende a mantenere una distinzione tra la dimensione privata e quella professionale.
La sua storia racconta soprattutto il percorso di un uomo che ha scelto di seguire la propria passione, lasciandosi alle spalle esperienze lavorative differenti per dedicarsi al mondo dell’arte, degli oggetti d’epoca e del collezionismo.
Stefano D’Onghia sui social network
Stefano D’Onghia è presente anche sui social network, attraverso i quali è possibile seguire le attività legate al negozio e scoprire curiosità sul mondo del vintage e del collezionismo.
Per trovare i suoi contenuti è possibile cercare il nome Il Dongi Second Life Shop, associato alla sua attività professionale.
La sua presenza televisiva ha contribuito ad avvicinare un pubblico più ampio al mondo dell’antiquariato e del modernariato, mostrando come la ricerca di oggetti particolari possa trasformarsi in una passione che unisce storia, design e opportunità commerciali.






