Angelo Ticli e Nino: CataNYA, il nuovo singolo rap-rock

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Disponibile su tutte le piattaforme digitali, “CataNYA – From Sicily to the Street” è il nuovo progetto musicale di Angelo Ticli e Nino. Un incontro tra hip-hop underground, rap-rock e strumenti suonati dal vivo, che unisce la storia dell’hip-hop svizzero alle radici siciliane dei due artisti, legati da un’amicizia che attraversa generazioni.

Dalla Sicilia alla Svizzera, dalle radici familiari alle strade della cultura hip-hop internazionale: “CataNYA – From Sicily to the Street” è il nuovo brano nato dall’incontro artistico tra Angelo Ticli e Nino, un progetto che intreccia memoria, identità e contaminazione musicale.

Disponibile su tutte le piattaforme digitali, il singolo si muove tra rap, hip-hop underground e rock suonato con strumenti veri, dando vita a un sound energico, diretto e lontano dalle produzioni costruite esclusivamente attorno a basi elettroniche. Chitarre, basso, batteria, tastiere e sax diventano parte integrante di una composizione che punta sulla forza dell’esecuzione dal vivo e sull’incontro tra linguaggi musicali differenti.

Ma “CataNYA” non è soltanto una sperimentazione sonora. È anche il punto d’incontro tra due percorsi personali, una lunga amicizia e una storia familiare che affonda le proprie radici nell’emigrazione siciliana in Svizzera.

Nino e le origini dell’hip-hop svizzero: una storia che comincia negli anni Ottanta

Per comprendere il significato di “CataNYA – From Sicily to the Street” bisogna tornare alla fine degli anni Ottanta, quando la cultura hip-hop, nata negli Stati Uniti, cominciava a diffondersi in Europa e a trovare nuove forme espressive anche in Svizzera.

Nino si avvicina al rap proprio in quegli anni, entrando in contatto con un movimento ancora giovane, nel quale scrittura, ritmo e attitudine urbana stavano contribuendo a ridefinire il panorama musicale europeo.

Nel 1989, insieme a Carlos Leal e Pascal, conosciuto artisticamente come Just One, forma gli NPC, acronimo derivato dalle iniziali dei loro nomi: Nino, Pascal e Carlos.

Il trio scrive e registra “S.U.C.K.E.R.”, brano indicato nella storia del progetto come una delle prime registrazioni rap in lingua francese realizzate in Svizzera. La traccia viene incisa negli studi di Couleur 3, emittente della Radiotelevisione svizzera, in un periodo decisivo per la crescita della scena hip-hop francofona del Paese.

Successivamente, Carlos Leal e Just One proseguono il proprio percorso artistico dando vita ai Sens Unik, destinati a diventare uno dei gruppi più rappresentativi dell’hip-hop svizzero.

L’esperienza degli NPC si inserisce così in una fase pionieristica, quando il rap europeo stava ancora definendo la propria identità e gli artisti sperimentavano nuove possibilità espressive attraverso lingue, culture e influenze differenti.

È da questo percorso che arriva Nino, parte di una generazione che ha contribuito allo sviluppo della cultura hip-hop in Svizzera e che oggi ritrova nella collaborazione con Angelo Ticli l’occasione per riaprire un capitolo musicale rimasto in sospeso.

Angelo Ticli e Nino: un’amicizia nata dalle radici siciliane

La collaborazione tra Angelo Ticli e Nino non nasce da un incontro occasionale in studio, ma da una conoscenza che risale all’infanzia.

Le loro famiglie condividono una storia comune: i genitori arrivarono in Svizzera negli anni Sessanta, portando con sé le proprie tradizioni, la cultura siciliana e la volontà di costruire un futuro attraverso il lavoro.

I padri dei due artisti lavorarono per molti anni nella stessa fabbrica. Da quel rapporto nacque un’amicizia destinata a estendersi alle generazioni successive, creando un legame che il tempo e i diversi percorsi di vita non hanno cancellato.

È proprio questa storia condivisa a rappresentare il cuore emotivo di “CataNYA”. Due amici cresciuti in Svizzera, figli dell’emigrazione siciliana, si ritrovano attraverso la musica e trasformano un patrimonio familiare in una nuova esperienza artistica.

La Sicilia, in questo contesto, non è soltanto un luogo geografico o un riferimento alle origini. Diventa una presenza viva, fatta di ricordi, immagini, espressioni linguistiche e valori che continuano a influenzare il modo di raccontarsi e di stare al mondo.

“From Sicily to the Street” sintetizza proprio questo passaggio: partire dalla propria storia per raggiungere uno spazio più ampio, nel quale le radici non rappresentano un limite, ma una risorsa creativa.

Come nasce “CataNYA – From Sicily to the Street”

L’idea del brano prende forma quando Nino confida ad Angelo il desiderio di tornare a fare musica e di recuperare il legame con le proprie origini artistiche.

Angelo Ticli gli propone una direzione diversa da quella di una produzione rap tradizionale. Pur non definendosi un musicista rap, immagina una composizione capace di unire l’attitudine dell’hip-hop underground alla potenza di una vera rock band.

L’obiettivo è costruire un brano organico, sostenuto da strumenti suonati dal vivo, nel quale la voce di Nino possa ritrovare spazio, carattere e libertà interpretativa.

Nasce così una contaminazione tra rap-rock e crossover, con chitarre incisive, una sezione ritmica energica, tastiere e sax a contribuire alla costruzione del sound.

Angelo firma testo, musica e arrangiamenti, definendo l’impianto compositivo del pezzo e costruendo una struttura nella quale l’energia del rock incontra il linguaggio e l’attitudine del rap.

Il risultato è “CataNYA – From Sicily to the Street”, un progetto che guarda alla cultura hip-hop senza rinunciare alla dimensione strumentale e alla fisicità della musica suonata.

La collaborazione diventa così un modo per ripartire da una passione condivisa e trasformarla in qualcosa di nuovo, capace di tenere insieme esperienze personali, memoria e ricerca sonora.

Il significato di “CataNYA”: Catania, la Sicilia e l’identità urbana

Il titolo “CataNYA” gioca con il nome di Catania, trasformandolo in una forma grafica immediata e riconoscibile, con un richiamo internazionale che accompagna il sottotitolo “From Sicily to the Street”.

L’espressione racconta l’ambizione del progetto: portare l’identità siciliana fuori dai suoi confini geografici e farla dialogare con la cultura urbana contemporanea.

Nel brano convivono immagini legate a Catania, alla forza dell’Etna, alla famiglia e ai sapori della tradizione. Il profumo dei limoni e l’espresso diventano elementi di un immaginario che richiama la quotidianità e la memoria della terra d’origine.

A questi riferimenti si affiancano il ritmo del rap, il linguaggio dell’hip-hop internazionale e un’attitudine musicale che guarda alla strada come luogo d’incontro, espressione e condivisione.

Espressioni come «Bedda matri!» e il motto «Chi si ferma è perduto» rafforzano il legame con la cultura siciliana, richiamando un universo nel quale orgoglio, sacrificio, famiglia e desiderio di riscatto si intrecciano.

La Sicilia raccontata da Angelo Ticli e Nino non è una cartolina nostalgica. È una terra che continua a vivere nella lingua, nei gesti e nella sensibilità di chi è cresciuto altrove senza perdere il contatto con le proprie origini.

“CataNYA” diventa così una dichiarazione d’identità: un brano che unisce la memoria dell’emigrazione alla libertà espressiva dell’hip-hop e alla potenza del rock, dimostrando come tradizione e modernità possano convivere in un unico progetto musicale.

Una produzione rap-rock con musicisti e strumenti dal vivo

Uno degli elementi distintivi di “CataNYA – From Sicily to the Street” è la scelta di costruire il brano attorno a una formazione strumentale composta da musicisti, valorizzando l’interazione tra gli strumenti e la voce.

La produzione si sviluppa attraverso chitarre potenti, basso e batteria, con tastiere e sax che contribuiscono a definire le sfumature sonore del progetto. Il rap incontra così una struttura rock concreta, nella quale ritmo, dinamica ed esecuzione strumentale hanno un ruolo centrale.

Il brano è scritto, composto e arrangiato interamente da Angelo Ticli, che suona anche le chitarre e cura i backing vocals. Nino firma l’interpretazione vocale, riportando al centro l’attitudine hip-hop che caratterizza il suo percorso artistico.

Le registrazioni si svolgono allo Studio du Régent di Crans-Montana, sotto la direzione di Serge Fernex. Il mix e il mastering sono affidati ad Alessandro Del Vecchio presso l’Ivorytears Music Works di Somma Lombardo.

La presenza di musicisti provenienti da differenti esperienze contribuisce a definire l’identità del singolo, che si colloca nell’area di confine tra hip-hop underground, rap-rock e crossover.

Più che una semplice sovrapposizione di generi, “CataNYA” propone un incontro tra linguaggi: la voce e il ritmo del rap si confrontano con la spinta delle chitarre e con una sezione strumentale che restituisce al brano un’impronta energica e suonata.

“CataNYA – From Sicily to the Street” è disponibile su tutte le piattaforme digitali

Con questo singolo, Angelo Ticli e Nino trasformano una storia di amicizia e appartenenza in un progetto musicale che guarda al futuro senza dimenticare il passato.

Da una parte c’è l’esperienza di Nino, legata agli anni pionieristici del rap svizzero e alla nascita di una scena che avrebbe contribuito a diffondere la cultura hip-hop nel Paese. Dall’altra c’è la visione compositiva di Angelo Ticli, che costruisce un ponte tra rap e rock attraverso una produzione fondata sugli strumenti dal vivo.

A unirli sono le radici siciliane, una memoria familiare condivisa e il desiderio di ritrovare nella musica uno spazio di espressione autentica.

“CataNYA – From Sicily to the Street” è disponibile su tutte le piattaforme digitali e si presenta come un progetto nel quale identità culturale, amicizia e contaminazione musicale si incontrano in un linguaggio contemporaneo.

Un viaggio che parte dalla Sicilia, attraversa la Svizzera e arriva idealmente nelle strade del mondo, portando con sé il carattere di una terra e l’energia di una cultura musicale senza confini.

Crediti ufficiali di “CataNYA – From Sicily to the Street”

  • Titolo: CataNYA
  • Sottotitolo: From Sicily to the Street
  • Copyright: © Angelo Ticli 2026
  • Testo, musica e arrangiamenti: Angelo Ticli
  • Voce e interpretazione: Nino
  • Chitarre e backing vocals: Angelo Ticli
  • Chitarre: Angela Massafra, Giuseppe Scarpato
  • Basso: Pierluigi Mingotti
  • Batteria: Ivano Zanotti
  • Sax: Emanuel “Mister Hollywood” Ciancia
  • Tastiere: Giuseppe De Marco
  • Direzione delle registrazioni: Serge Fernex
  • Studio di registrazione: Studio du Régent, Crans-Montana
  • Mix e mastering: Alessandro Del Vecchio
  • Studio di mix e mastering: Ivorytears Music Works, Somma Lombardo
  • Generi musicali: Rap-rock, hip-hop underground e crossover

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