Anna Turrei, But It’s in My Head: il nuovo singolo tra desiderio, tentazione e realtà

0

Disponibile nei digital store il nuovo singolo di Anna Turrei, distribuito da Believe Italia. “But It’s in My Head” anticipa l’EP atteso a fine novembre e racconta il confine sottile tra ciò che desideriamo e ciò che scegliamo di non vivere.

Cosa succede quando un desiderio è reale, ma scegliamo consapevolmente di non trasformarlo in qualcosa di concreto? È proprio su questo confine, sospeso tra attrazione, tentazione e autocontrollo, che nasce “But It’s in My Head”, il nuovo singolo di Anna Turrei, disponibile nei digital store e distribuito da Believe Italia.

Cantante, autrice e performer originaria della provincia di Latina e oggi artisticamente attiva a Milano, Anna Turrei inaugura con questo brano un nuovo capitolo del proprio percorso musicale. Il singolo rappresenta infatti il primo tassello dell’EP in uscita a fine novembre, anticipando un progetto nel quale la dimensione personale e introspettiva assume un ruolo centrale.

“But It’s in My Head”: quando il desiderio rimane nella mente

Il nuovo singolo di Anna Turrei nasce da una confessione diretta, senza filtri, e mette al centro una sensazione tanto universale quanto difficile da raccontare: quella tensione che si crea tra ciò che vorremmo vivere e ciò che decidiamo, invece, di lasciare soltanto nella nostra testa.

In “But It’s in My Head”, l’artista racconta un’attrazione capace di resistere nel tempo, un’intesa mai completamente risolta e una chimica difficile da ignorare quando ci si trova davanti a una persona che ci conosce profondamente.

Il desiderio, però, si confronta con la realtà. La tentazione di lasciarsi andare con una persona già impegnata entra così in conflitto con la consapevolezza delle possibili conseguenze. Il brano diventa il racconto di quel momento in cui sentimento e razionalità si trovano uno di fronte all’altra.

È il corto circuito tra volere e potere, tra ciò che sentiamo e ciò che scegliamo di fare.

Una Coca-Cola contro la tentazione

Tra gli elementi più curiosi e immediati del racconto c’è un gesto apparentemente semplice: “prendere una Coca-Cola” invece di cedere alla tentazione.

Un dettaglio quotidiano che diventa una vera e propria metafora dell’autocontrollo. Di fronte alla possibilità di oltrepassare un limite, la protagonista sceglie di fermarsi, lasciando che quella passione continui a vivere soltanto nella propria immaginazione.

Ne emerge il ritratto di un amore platonico suo malgrado, nel quale la tensione non scompare, ma si consuma interamente nella mente.

Le parole di Anna Turrei

A spiegare il significato del nuovo singolo è la stessa artista:

“Questo brano racconta la tensione costante tra il desiderio reale e quello che vive soltanto nella nostra testa. C’è un’energia e un’intesa irrisolta che attraversa gli anni e rimane intatta, sospesa tra quello che vorremmo accadesse e la realtà di un legame che resta platonico.”

Una dichiarazione che sintetizza il cuore di “But It’s in My Head”: il desiderio non sempre deve trasformarsi in un’azione per essere intenso. A volte è proprio ciò che scegliamo di non vivere a rimanere più a lungo dentro di noi.

Anna Turrei, un nuovo capitolo musicale

Con “But It’s in My Head”, Anna Turrei non presenta soltanto un nuovo singolo, ma apre la strada a un progetto discografico più ampio.

Il brano, caratterizzato da sonorità latineggianti, anticipa infatti l’EP atteso a fine novembre e distribuito da Believe Italia. Un progetto che arriva dopo un percorso artistico costruito attraverso contaminazioni musicali e una formazione multidisciplinare.

Anna Turrei nasce artisticamente nella provincia di Latina e successivamente si trasferisce a Milano, dove completa la propria formazione accademica e professionale diplomandosi presso la MAS – Musica, Arte e Spettacolo.

Il suo percorso mette insieme canto, danza e presenza scenica, elementi che contribuiscono a definire una personalità artistica poliedrica e riconoscibile.

La sua musica si muove tra pop, R&B, funk, blues e rock, attraverso un universo sonoro influenzato da artisti molto diversi tra loro.

Da Pino Daniele a Lady Gaga: le influenze di Anna Turrei

L’identità musicale di Anna Turrei nasce dall’incontro tra ascolti eterogenei. Tra i suoi riferimenti figurano Pino Daniele, Mina, Lady Gaga, Giorgia e Michael Jackson, artisti appartenenti a mondi differenti ma accomunati da una forte personalità vocale e scenica.

Queste influenze contribuiscono alla costruzione di una proposta musicale che non si lega a un unico genere, ma cerca piuttosto un equilibrio tra linguaggi e contaminazioni.

Una caratteristica che emerge anche dal percorso discografico dell’artista, che nel corso degli anni ha collaborato con diversi produttori del panorama musicale italiano, tra cui Eiemgei (AAR Music), Vittorio Corbisiero (Fonoprint) e Valerio Carboni (Warner Chappell).

I precedenti discografici di Anna Turrei

Prima di “But It’s in My Head”, Anna Turrei ha pubblicato diversi brani che hanno contribuito a delineare la sua identità artistica.

Tra le sue principali produzioni figurano “Anima al diavolo”, pubblicato con Universal Music, e “Vorrei”, uscito con Virgin Music Group.

A questi si aggiungono “Ma chi te lo fa fa”, brano dalle atmosfere R&B caratterizzato dall’utilizzo di strumentazione suonata dal vivo, e “Luna nuova”, una produzione dalle sonorità blues realizzata con musicisti di rilievo e accompagnata da un videoclip prodotto con il supporto della Latina Film Commission.

Un percorso che mostra la volontà di Anna Turrei di esplorare generi e linguaggi differenti, senza rinunciare a una cifra personale.

Il nuovo EP di Anna Turrei in arrivo a fine novembre

“But It’s in My Head” rappresenta quindi l’inizio di una nuova fase per Anna Turrei. Il singolo porta al centro della scrittura un tema intimo e universale come quello del desiderio irrisolto, trasformandolo in una storia fatta di attrazione, limiti, consapevolezza e immaginazione.

Le sonorità latineggianti del brano accompagnano un racconto personale che anticipa il mondo sonoro e narrativo del nuovo EP, atteso a fine novembre.

Per Anna Turrei si apre così un capitolo discografico nel quale la scrittura sembra farsi ancora più personale, mettendo in primo piano emozioni e situazioni che spesso rimangono non dette.

E forse è proprio questo il senso di “But It’s in My Head”: alcune storie non hanno bisogno di accadere per essere vere. A volte basta che continuino a vivere, ostinate, dentro la nostra testa.

Condividi


LASCIA UN COMMENTO

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.