A cinque mesi dal ventennale del suo debutto televisivo, Manuel Aspidi torna alla canzone che più di ogni altra ha segnato la sua carriera. “Soli a metà”, presentata ad Amici nel 2007, diventa oggi “Solo a Mitad”: una nuova versione in spagnolo che guarda al futuro senza dimenticare il brano da cui tutto è cominciato.
Era il 17 febbraio 2007 quando un giovanissimo Manuel Aspidi, appena diciannovenne, saliva sul palco del serale della sesta edizione di Amici di Maria De Filippi per cantare “Soli a metà”, il suo primo inedito.
Quella canzone sarebbe rimasta legata in maniera indissolubile al suo nome e al percorso artistico iniziato davanti alle telecamere del talent show. Oggi, a quasi vent’anni da quella prima esibizione, Aspidi torna proprio a quel brano, ma lo fa con una prospettiva nuova.
Il 14 settembre 2026 arriva infatti “Solo a Mitad”, versione in lingua spagnola di “Soli a metà”, pensata per dare nuova vita a una canzone che continua a occupare un posto centrale nella storia musicale dell’artista livornese.
“Soli a metà” diventa “Solo a Mitad”
La scelta di ripartire dal brano del 2007 non è soltanto un’operazione nostalgica.
In vent’anni è cambiato profondamente il modo di produrre, distribuire e ascoltare musica. Sono cambiate la televisione musicale, il mercato discografico e lo stesso ruolo dei talent show nella costruzione delle carriere degli artisti.
Eppure “Soli a metà” è rimasta.
Per questo Manuel Aspidi sceglie di avvicinarsi al ventesimo anniversario non attraverso una semplice celebrazione del passato, ma trasformando quella canzone in qualcosa di nuovo.
Con “Solo a Mitad”, il testo passa per la prima volta dall’italiano allo spagnolo, mantenendo però intatta la storia raccontata nell’originale: quella di un legame che continua a esistere anche dopo la fine di una relazione.
Il brano racconta infatti quella particolare forma di solitudine che nasce quando una storia è terminata, ma una parte della persona amata continua a vivere nei ricordi, nei pensieri e nelle assenze.
“Quanto ci costa aver scelto di vivere soli a metà”
Era questo uno dei passaggi più riconoscibili del brano presentato ad Amici nel 2007. In “Solo a Mitad”, la stessa storia viene trasportata in una nuova lingua, conservando il nucleo emotivo della composizione.
Manuel Aspidi e Amici 2007: l’inizio di una carriera
Quando “Soli a metà” venne presentata durante la sesta edizione di Amici di Maria De Filippi, il programma televisivo si trovava in una fase molto diversa rispetto a quella attuale.
Gli inediti assegnati agli allievi avevano ancora una funzione quasi sperimentale e il rapporto strutturato tra talent show e industria discografica sarebbe diventato più centrale negli anni successivi.
Per Manuel Aspidi, però, quella canzone assunse rapidamente un significato diverso.
“Soli a metà” entrò nella compilation “Amici – Bianco & Blu”, pubblicata nella primavera del 2007 e arrivata al primo posto della classifica italiana dedicata alle compilation.
Da quel momento il brano è diventato il principale punto di riferimento della sua discografia e una delle canzoni maggiormente associate al suo nome.
Dalla musica italiana agli Stati Uniti
Dopo l’esperienza ad Amici, Manuel Aspidi ha continuato a costruire il proprio percorso musicale attraverso produzioni, collaborazioni e nuove esperienze.
Alla sua discografia appartengono brani come “Un angelo per me” e “Non passerà”, oltre a interpretazioni che hanno contribuito a consolidarne l’identità artistica, tra cui la cover di “Cambiare” di Alex Baroni e “Libero (I’m Free)”.
Nel 2009 è arrivato anche l’album “Qualcosa è cambiato”.
Negli anni successivi, il percorso di Aspidi ha assunto una dimensione sempre più internazionale. L’artista ha lavorato negli Stati Uniti e ha pubblicato attraverso la label statunitense Bentley Records singoli come “Wildfire”, “Eternal Echoes” e “Love Yourself”.
Questi progetti hanno raggiunto classifiche di oltre venti Paesi e ottenuto spazio nelle programmazioni radiofoniche tra Europa, America e Asia.
Una dimensione internazionale che continua a rappresentare una parte importante del suo percorso professionale.
Da Amici a The Voice of Italy
L’esperienza televisiva di Manuel Aspidi non si è conclusa con Amici.
Nel 2016 il cantante è tornato sul piccolo schermo partecipando alla quarta edizione di The Voice of Italy, entrando nel team di Raffaella Carrà.
Un ritorno significativo, a quasi dieci anni dall’esperienza che lo aveva fatto conoscere al grande pubblico, e un’ulteriore tappa di un percorso che nel tempo ha superato i confini del talent show.
La storia di Aspidi, infatti, è quella di un artista che ha continuato a lavorare sulla propria identità musicale anche dopo la fine dell’esperienza televisiva, confrontandosi con generi, lingue e mercati differenti.
Manuel Aspidi, i diritti LGBTQ+ e l’impegno contro l’omofobia
Negli ultimi anni alla carriera musicale si è aggiunta una dimensione pubblica sempre più personale.
Dopo il coming out, Manuel Aspidi ha scelto di esporsi sui temi dell’inclusione, dei diritti LGBTQ+ e del contrasto all’omofobia e alla discriminazione, raccontando anche esperienze vissute direttamente.
Nel 2024 l’artista ha raccontato di aver ricevuto insulti e minacce di morte dopo aver pubblicato una fotografia insieme al compagno.
Da quell’esperienza è nato anche “Eternal Echoes”, brano dedicato alla libertà di amare e alla necessità di non lasciare sole le persone più giovani davanti all’omofobia.
Il tema della libertà individuale è tornato al centro anche in occasione del matrimonio con Gianluca Di Liberti, raccontato pubblicamente attraverso media e social.
Aspidi ha scelto di non sottrarsi alla visibilità e alle reazioni negative che ancora oggi possono accompagnare, anche online, le coppie omosessuali. La sua esposizione pubblica è diventata così anche uno strumento per parlare di discriminazione, violenza e libertà di vivere apertamente i propri sentimenti.
“Solo a Mitad”: la nuova versione firmata da Ugo Bongianni
La nuova versione di “Soli a metà” conserva la struttura melodica dell’originale e affida il nuovo arrangiamento al Maestro Ugo Bongianni, musicista, arrangiatore e produttore che nel corso della sua carriera ha collaborato, tra gli altri, con Mina, Massimiliano Pani, Ivano Fossati, Adriano Celentano, Tiziano Ferro, Mario Biondi e Dirotta su Cuba.
Il risultato mette in dialogo il brano del 2007 con il presente artistico di Manuel Aspidi.
“Solo a Mitad” non cancella quindi “Soli a metà”, ma la accompagna verso una nuova fase, utilizzando lo spagnolo come strumento per raggiungere potenzialmente un pubblico più ampio e internazionale.
A vent’anni da “Soli a metà”, Manuel Aspidi guarda al futuro
Il ventesimo anniversario ufficiale dell’esibizione di “Soli a metà” arriverà nel febbraio 2027.
Aspidi, però, ha scelto di anticipare quel momento con una nuova interpretazione del brano, evitando una celebrazione esclusivamente nostalgica.
È una scelta coerente con il percorso di un artista che, dal 2007 a oggi, ha attraversato televisione, musica, Stati Uniti, nuove lingue e anche il cinema.
“Soli a metà” continua così a seguirlo dopo quasi vent’anni, nonostante nel frattempo siano cambiati il mercato discografico, le modalità di fruizione della musica e il rapporto tra televisione e artisti emergenti.
Per un inedito nato all’interno di un talent show nel 2007, si tratta di una permanenza tutt’altro che scontata.
Manuel Aspidi oggi: musica, cinema e nuovi progetti
Il presente professionale di Manuel Aspidi continua a muoversi su più fronti.
L’artista è attualmente impegnato nella recitazione di due film: “Il Peso Invisibile”, diretto da Rossano Maniscalchi, e una pellicola ambientata durante la Prima Guerra Mondiale, per la regia di Salvatore Michienzi.
Parallelamente, Aspidi sta lavorando a nuovi progetti tra Italia e Stati Uniti, proseguendo quel percorso internazionale che negli ultimi anni ha affiancato con sempre maggiore continuità la sua attività discografica.
La nuova versione di “Soli a metà” si inserisce quindi in una fase di evoluzione, nella quale musica, recitazione e impegno personale convivono all’interno di un’identità artistica ormai molto più ampia rispetto a quella del giovane cantante conosciuto dal pubblico di Amici.
Da “Soli a metà” a “Solo a Mitad”: una canzone che continua a cambiare
A quasi vent’anni dalla sua prima esibizione televisiva, Manuel Aspidi torna dunque al punto di partenza per guardare nuovamente avanti.
“Solo a Mitad” porta una canzone nata nel 2007 in una nuova lingua e dentro un mercato musicale profondamente cambiato. Ma conserva il cuore di quella storia: il legame con ciò che è stato, con i ricordi e con le persone che continuano a occupare uno spazio nella nostra vita anche quando una storia è finita.
È forse questo il modo più coerente di prepararsi al ventennale: non limitarsi a ricordare il passato, ma trasformarlo in qualcosa di nuovo.
Dietro “Solo a Mitad” resta infatti quella stessa canzone che quasi vent’anni fa fece conoscere Manuel Aspidi al pubblico di Amici. Ma nel frattempo è cambiato l’artista, sono cambiate le sue esperienze e si sono allargati i confini del suo percorso.
La canzone, invece, è ancora lì.
E oggi torna a parlare una lingua diversa, senza perdere la propria storia.
Manuel Aspidi: biografia
Manuel Aspidi è un cantautore italiano nato a Livorno. Ha raggiunto la notorietà nel 2007 grazie alla partecipazione ad Amici di Maria De Filippi, costruendo successivamente un percorso professionale tra musica italiana e internazionale.
Nel corso della sua carriera ha pubblicato diversi singoli e l’album “Qualcosa è cambiato”, collaborando anche con realtà discografiche statunitensi. La sua attività musicale lo ha portato a confrontarsi con diversi generi e mercati, mantenendo una costante attenzione alla ricerca di nuove forme espressive.
Alla musica ha affiancato negli anni la televisione e, più recentemente, la recitazione.
Con una vocalità riconoscibile e una forte presenza scenica, Aspidi continua a sviluppare un percorso artistico che oggi comprende musica, cinema, progetti internazionali e impegno sui temi della libertà individuale e dei diritti LGBTQ+.
“Solo a Mitad” rappresenta così un nuovo capitolo di una storia iniziata con “Soli a metà” davanti alle telecamere di Amici e ancora oggi in continua evoluzione.






