Albasax, sei sassofoni per una nuova idea di pop: ACTVS PRIMVS parte da Follie di Joker

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Il musicista romano Daniele Dominici, in arte Albasax, riunisce sei tipologie di sassofono in un progetto pop ed elettronico che fonde musica, canto, danza, visual e drammaturgia. Il primo capitolo è “Follie di Joker”, nuovo singolo disponibile dal 15 settembre.

Quando Adolphe Sax brevettò il sassofono nel 1846, jazz, pop e musica elettronica non esistevano ancora. Eppure sarebbe stato proprio nei linguaggi musicali nati negli anni successivi che il suo strumento avrebbe trovato una delle proprie identità più riconoscibili.

A 180 anni da quel brevetto, il ventisettenne musicista romano Daniele Dominici, in arte Albasax, riparte dalla natura ibrida del sassofono per costruire “ACTVS PRIMVS”, un progetto pop ed elettronico concepito come un’opera cinematografica divisa in atti, saghe e capitoli.

Il primo capitolo è “Follie di Joker”, il nuovo singolo disponibile dal 15 settembre, accompagnato dal videoclip ufficiale.

Albasax: sei sassofoni al centro di un progetto pop ed elettronico

Sei sax, una voce, un corpo di ballo e una dimensione visiva pensata come parte integrante della musica.

Albasax canta, danza, produce, cura personalmente i visual e la direzione musicale e assegna al sassofono un ruolo insolito nel pop contemporaneo: non un semplice strumento di accompagnamento, ma il perno sonoro e visivo dell’intero progetto.

La particolarità di “ACTVS PRIMVS” è anche nella scelta di riunire in un’unica produzione le sei tipologie di sassofono maggiormente diffuse:

  • sassofono sopranino;

  • sassofono soprano;

  • sassofono contralto;

  • sassofono tenore;

  • sassofono baritono;

  • sassofono basso.

Sei strumenti differenti per estensione, timbro, dimensioni e caratteristiche espressive, utilizzati da Albasax come vere e proprie estensioni della voce, del corpo e del personaggio.

Quanti tipi di sassofono esistono?

Adolphe Sax aveva immaginato originariamente una famiglia composta da quattordici sassofoni, progettati in differenti dimensioni e registri. Nel corso del tempo, sei tipologie si sono affermate nella pratica musicale: sopranino, soprano, contralto, tenore, baritono e basso.

A cambiare sono soprattutto estensione e timbro, ma l’intuizione alla base dello strumento rimane la stessa: combinare la potenza sonora degli ottoni con la duttilità tipica degli strumenti a fiato della famiglia dei legni.

Il sassofono appartiene infatti alla famiglia dei legni, nonostante il suo corpo sia generalmente realizzato in ottone. La classificazione dipende dal modo in cui viene prodotto il suono: attraverso un’ancia.

È proprio questa apparente contraddizione a rendere il sax uno strumento particolarmente versatile. Nato per colmare una distanza sonora tra legni e ottoni, nel corso della sua storia ha trovato spazio nella musica classica, nelle bande, nel jazz, nel funk, nel pop e, più recentemente, anche nella musica elettronica.

Dal Conservatorio al pop: la formazione di Albasax

La natura trasversale del sassofono diventa il punto di partenza della ricerca artistica di Albasax.

Nato a Roma l’8 maggio 1999, Daniele Dominici studia musica dall’età di otto anni. Dopo un lungo percorso nelle orchestre jazz italiane, consegue il diploma accademico in sassofono jazz al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma.

La sua formazione prosegue con gli studi magistrali in Scritture e produzioni per lo spettacolo, scelti per approfondire la drammaturgia teatrale e trasferirne i codici nella costruzione dei propri progetti musicali.

La musica, quindi, non viene separata dalla dimensione scenica. Al contrario, diventa il punto di partenza per costruire una narrazione nella quale suono, corpo, immagini, luci e movimento concorrono alla stessa esperienza.

Il percorso di Albasax si sviluppa tra Roma, Londra e Ibiza, tre città che rappresentano altrettante componenti della sua ricerca: la formazione accademica e teatrale, il confronto con il mercato musicale internazionale e il rapporto con la musica elettronica e la cultura dei club.

“ACTVS PRIMVS”: un’opera musicale divisa in atti e capitoli

“ACTVS PRIMVS” nasce con una struttura narrativa precisa.

Non si tratta semplicemente di una raccolta di singoli, ma di un progetto concepito come una storia musicale divisa in atti, saghe e capitoli. Ogni uscita rappresenta quindi una parte di un racconto più ampio, con personaggi, ambientazioni, coreografie e un’identità sonora riconoscibile.

Anche la scelta del latino nel titolo richiama direttamente la struttura teatrale dell’opera.

Con “Follie di Joker”, Albasax inaugura dunque un percorso destinato a proseguire attraverso nuovi capitoli e nuove declinazioni artistiche.

L’obiettivo è superare le tradizionali categorie che separano musicisti, cantanti, autori, produttori e performer. Nel progetto di Albasax, queste figure confluiscono in un’unica identità creativa.

“Follie di Joker”: il primo capitolo di ACTVS PRIMVS

“Follie di Joker” rappresenta il primo capitolo ufficiale del progetto.

Nel videoclip, presentato in anteprima nazionale su Sky TG24, Albasax interpreta il Joker, mentre la ballerina Nicole Vinci veste i panni di Harley Quinn.

Le coreografie e la direzione artistica sono curate dallo stesso Albasax insieme al coreografo Daniele Ingrassia, con il quale l’artista ha lavorato per mesi alla preparazione dello show e dell’intero impianto visivo.

Ma il Joker di Albasax non vuole essere soltanto una citazione cinematografica o un esercizio estetico.

Il personaggio diventa piuttosto un alter ego, una maschera attraverso la quale raccontare la parte più complessa e fragile di sé.

Il significato di “Follie di Joker”

Nel testo del brano tornano alcune domande apparentemente quotidiane: “Come stai?”, “Cosa fai?”, “Dove vai?”, “Sei nei guai?”.

Domande che, nella vita di tutti i giorni, possono rappresentare un’occasione di ascolto, ma che altre volte diventano semplici formule di circostanza. Rispondere sinceramente significa infatti esporsi, raccontare qualcosa di sé e accettare la possibilità di non trovare dall’altra parte lo spazio necessario per essere davvero ascoltati.

Il protagonista di “Follie di Joker” si confronta con questa dimensione più nascosta. Lo specchio diventa il luogo dell’incontro con le proprie fragilità, mentre il Joker rappresenta ciò che spesso viene rimosso, nascosto o giudicato.

Il finale ribalta però la prospettiva: quella parte di sé non deve essere necessariamente eliminata.

Deve essere riconosciuta e accolta.

«Per anni la parola “folle” mi è stata rivolta come se credere fino in fondo nella musica fosse qualcosa da ridimensionare. Con questo brano ho voluto riprendere quella definizione e darle un significato differente.»

Così racconta Albasax, spiegando il significato del primo capitolo di “ACTVS PRIMVS”.

Il Joker, nella sua interpretazione, non rappresenta soltanto il caos. È la parte di noi che tendiamo a nascondere quando fingiamo di stare bene.

La maschera come strumento di espressione

La maschera è uno degli elementi più antichi della tradizione teatrale e diventa, nel progetto di Albasax, uno strumento per parlare di sé senza trasformare la musica in un racconto autobiografico diretto.

Attraverso il Joker convivono elementi apparentemente opposti: ambizione e paura di fallire, disciplina e caos, controllo e abbandono.

La “follia” diventa così anche una scelta: quella di continuare a credere nella propria strada nonostante ciò che gli altri possono considerare irragionevole o impossibile.

«Ho sempre messo la musica davanti a ogni altra cosa e spesso mi è stato detto che avrei dovuto seguire regole già stabilite», racconta l’artista. «Ho preferito studiarle, comprenderle e poi trovare la mia strada.»

Da qui nasce anche il senso di rivalsa contenuto nel brano: non nei confronti di chi non comprende, ma nei confronti della necessità di nascondere una parte di sé per essere accettati.

Musica, canto e danza: il corpo diventa parte del suono

Uno degli aspetti più caratteristici di “ACTVS PRIMVS” è la centralità della dimensione fisica della musica.

Nel sassofono, il suono nasce dal respiro e viene modellato attraverso imboccatura, pressione, postura e movimento del corpo.

Albasax porta questa componente direttamente sul palcoscenico.

Non rimane fermo dietro lo strumento, ma canta, suona, danza e interagisce con il corpo di ballo, trasformando la performance in un’esperienza nella quale musica e movimento diventano un unico linguaggio.

La preparazione vocale è affidata alla vocal coach Monica Magnani, presente anche nei cori del brano.

La produzione è curata da Ainoo Joel insieme allo stesso Albasax, autore, compositore, coproduttore e polistrumentista.

L’intero progetto viene sviluppato attraverso Drama World Records, l’etichetta discografica fondata dall’artista per riunire in una struttura indipendente produzione musicale, ricerca visiva e costruzione dello spettacolo.

Albasax guarda alla musica internazionale

“ACTVS PRIMVS” nasce con un’ambizione internazionale.

Il progetto viene sviluppato tra Italia, Regno Unito e Spagna, con l’obiettivo di proseguire anche attraverso brani in altre lingue e raggiungere palchi e festival di musica elettronica internazionali.

La scelta si inserisce in un mercato musicale nel quale il repertorio italiano sta aumentando progressivamente la propria presenza oltre i confini nazionali.

Secondo i dati FIMI citati nel progetto, nel 2025 le royalties generate all’estero dal repertorio italiano hanno superato i 32 milioni di euro, con una crescita del 13,9% rispetto all’anno precedente e del 180% rispetto al 2020. Il digitale rappresenta l’88% dei ricavi generati dall’export musicale italiano.

È in questo scenario che Albasax intende sviluppare un progetto capace di unire identità italiana e linguaggio internazionale.

Uno show tra pop, elettronica e festival

La dimensione live di “ACTVS PRIMVS” è pensata lungo due direttrici.

Da una parte c’è uno show strutturato in atti, con visual, scenografie, corpo di ballo e una direzione musicale costruita per accompagnare il pubblico all’interno della storia.

Dall’altra, una formazione pensata per i festival di musica elettronica, nella quale Albasax unirà canto, sassofoni suonati dal vivo e console DJ, accompagnato da due ballerini e da coreografie originali realizzate sui remix dei brani.

L’obiettivo è quindi portare sul palco la stessa contaminazione che caratterizza il progetto discografico: sax, pop, elettronica, performance, danza e visual.

Il sassofono come protagonista del pop contemporaneo

A 180 anni dalla sua invenzione, il sassofono continua a essere uno strumento difficile da collocare in una sola categoria.

È nato tra legni e ottoni, ha trovato nel jazz una delle proprie forme espressive più importanti e oggi continua a reinventarsi attraverso pop, funk, elettronica e performance contemporanea.

Albasax riparte proprio da questa natura ibrida.

La sua idea non è utilizzare il sassofono per accompagnare il progetto, ma fare il contrario: costruire il progetto intorno al sassofono.

“ACTVS PRIMVS” diventa così un esperimento nel quale uno strumento nato per unire mondi differenti torna, ancora una volta, a svolgere la stessa funzione: mettere in comunicazione linguaggi, generazioni e forme artistiche diverse.

E “Follie di Joker” è soltanto il primo atto.

Chi è Albasax: la biografia

Albasax, nome d’arte di Daniele Dominici, nasce a Roma l’8 maggio 1999 e inizia a studiare musica all’età di otto anni.

Dopo una lunga esperienza nelle principali orchestre jazz italiane, consegue il diploma accademico in sassofono jazz al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma e prosegue gli studi magistrali in Scritture e produzioni per lo spettacolo, approfondendo la drammaturgia teatrale e applicandola alla costruzione dei propri progetti musicali.

Sassofonista, cantante, autore, compositore, produttore e performer, vive e lavora tra Roma, Londra e Ibiza.

La sua ricerca unisce sei sassofoni, pop ed elettronica, canto, danza e messa in scena cinematografica. Cura personalmente visual, grafiche, luci e direzione musicale, affiancato dal team di professionisti riunito attorno a Drama World Records, l’etichetta discografica da lui fondata.

Con “ACTVS PRIMVS”, inaugurato da “Follie di Joker”, Albasax avvia un’opera musicale e performativa articolata in atti, saghe e capitoli, pensata per svilupparsi anche in altre lingue e raggiungere il pubblico dei palchi e dei festival internazionali.

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