Chi è Bad Matty: dal breaking alle Olimpiadi, la storia del b-boy italiano che conquista il mondo
Da Milano alle Olimpiadi Giovanili, passando per Amici, Tú Sí Que Vales e le competizioni internazionali: Bad Matty è uno dei protagonisti del breaking italiano.
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E a settembre sarà tra i concorrenti del nuovo programma “Physical Italia da 100 a 1”.
Bad Matty, il talento italiano del breaking
Nel panorama della breakdance italiana, oggi disciplina olimpica conosciuta come breaking, uno dei nomi più conosciuti è quello di Bad Matty, pseudonimo di Mattia Schinco. Nato a Milano il 23 dicembre 2000, il ballerino ha trasformato una passione nata da bambino in una carriera internazionale, conquistando titoli, partecipando ai più importanti eventi mondiali e diventando il primo italiano a gareggiare alle Olimpiadi Giovanili di Buenos Aires 2018.
Oltre ai successi sportivi, il suo volto è noto anche al grande pubblico grazie alle partecipazioni televisive ad Amici 18 e Tú Sí Que Vales, dove ha portato sul palco tutta l’energia e la spettacolarità del breaking.
Dallo sport al breaking: quando tutto è iniziato
Prima di diventare uno dei migliori b-boy italiani, Mattia praticava diversi sport. Calcio, nuoto, tennis e arti marziali hanno caratterizzato la sua infanzia, tanto da entrare anche nelle giovanili del Milan.
La svolta arriva a dieci anni. Affascinato dai ballerini di strada e dai video di Michael Jackson e 50 Cent, inizia a muovere i primi passi grazie a un compagno di scuola che praticava boogie woogie. Dopo la sua prima lezione in una scuola di danza, capisce subito quale sarà il suo futuro.
Convince così i genitori a lasciare il calcio per dedicarsi completamente al breaking, una scelta che cambierà la sua vita.
Perché si chiama Bad Matty?
Molti si chiedono da dove nasca il nome d’arte Bad Matty.
All’inizio Mattia gareggiava con il nome di Bboy Matty, ma durante le prime battle il suo stile particolarmente aggressivo gli fece guadagnare il soprannome di “Bad”, ovvero “cattivo”.
Nel 2013, tornando da una gara insieme al padre, nasce definitivamente il nome Bad Matty, diventato nel tempo il marchio della sua carriera. Un legame così forte da essere stato anche tatuato sulla sua pelle.
I successi internazionali
Negli anni Bad Matty è diventato uno dei breaker italiani più premiati.
Tra i principali risultati della sua carriera figurano:
- primo italiano alle Olimpiadi Giovanili di Buenos Aires 2018;
- campione italiano, europeo e mondiale IDO;
- medaglia di bronzo ai campionati mondiali;
- partecipazioni ai più prestigiosi eventi internazionali come The Notorious IBE e UK B-Boy Championships, raggiungendo Top 8 e Top 16;
- qualificazioni in competizioni dove nessun italiano era mai arrivato prima.
Un percorso costruito attraverso allenamento, disciplina e costanza, valori che Bad Matty considera fondamentali per raggiungere ogni traguardo.
La strada come palcoscenico
Dal 2016 Milano è diventata il suo teatro.
Bad Matty si esibisce regolarmente nelle vie del centro, in particolare in Piazza Duomo, dove il contatto diretto con il pubblico rappresenta la parte più autentica della sua arte.
Nel 2020 fonda insieme a un amico il team MBM, continuando a sviluppare spettacoli di street performance che lo porteranno anche negli Stati Uniti.
Oggi fa parte di due crew newyorkesi e trascorre spesso periodi a New York, città simbolo della cultura hip hop e luogo di nascita del breaking.
Nonostante le numerose proposte ricevute per entrare nei corpi di ballo di artisti famosi, ha sempre preferito la strada ai grandi palchi.
«Preferisco essere protagonista del mio spettacolo piuttosto che comparsa in quello di qualcun altro», è la filosofia che guida il suo percorso artistico.
La televisione e il successo sui social
La notorietà di Bad Matty cresce anche grazie alla televisione.
Nel 2018 partecipa ad Amici 18, mentre successivamente si esibisce a Tú Sí Que Vales, mostrando il livello tecnico raggiunto nel breaking.
Parallelamente i suoi video diventano virali sui social network, anche se lui tiene a precisare di non considerarsi un influencer.
«Non sono un tiktoker, sono un ballerino professionista che condivide il proprio lavoro sui social.»
Una distinzione che racconta perfettamente il suo modo di vivere la popolarità: prima viene la danza, poi i numeri online.
Sport, studio e arti marziali
Oltre alla danza, Mattia continua a coltivare la passione per lo sport.
Ha frequentato il Liceo delle Scienze Applicate a indirizzo sportivo e si è laureato in Scienze Motorie.
Attualmente si allena anche nelle MMA (Arti Marziali Miste), disciplina che contribuisce a mantenere l’elevata preparazione atletica richiesta dal breaking.
I nuovi progetti: arriva “Physical Italia da 100 a 1”
Il 2026 si apre con una nuova sfida televisiva.
Bad Matty ha annunciato la sua partecipazione come concorrente di “Physical Italia da 100 a 1”, il nuovo programma in uscita l’11 settembre.
Per il momento non può svelare molti dettagli, ma si dice entusiasta di questa nuova esperienza che lo vedrà mettersi alla prova in un contesto completamente diverso da quello delle competizioni di breaking.
Un esempio di passione e determinazione
La storia di Bad Matty dimostra come la passione, quando viene coltivata con impegno e sacrificio, possa trasformarsi in una professione.
Dal bambino che lasciò il calcio per inseguire il sogno della breakdance fino ai podi internazionali, alle Olimpiadi e ai programmi televisivi, il suo percorso è quello di un atleta e artista che ha scelto di restare fedele alla propria identità.
Il suo consiglio ai giovani è semplice ma diretto: fare sempre ciò che si ama davvero, senza inseguire le mode. Perché il successo, secondo Bad Matty, arriva quando quello che condividi sui social coincide con la persona che sei anche lontano dalle telecamere.






