Se domani non torno: il film su Giulia Cecchettin arriva al cinema a novembre 2026

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“Se domani non torno”, il film ispirato al caso di Giulia Cecchettin, arriverà nelle sale italiane il 5 novembre 2026.

La pellicola, diretta da Paola Randi, punta a trasformare una tragica vicenda di cronaca in un’opera dal forte impatto sociale e culturale.

Riprese in Veneto e ispirazione dal libro “Cara Giulia”

Le riprese sono iniziate da pochi giorni e si svolgeranno interamente in Veneto. Il film è liberamente tratto dal libro Cara Giulia, scritto da Gino Cecchettin insieme a Marco Franzoso e pubblicato da Rizzoli.

La sceneggiatura è firmata da Lisa Nur Sultan e dalla stessa regista Paola Randi.

Cast: da Filippo Timi a Sabrina Martina

Il cast di “Se domani non torno” vede protagonisti:

  • Filippo Timi nel ruolo di Gino Cecchettin
  • Sabrina Martina nei panni di Giulia
  • Tecla Bossi nel ruolo di Elena, sorella di Giulia
  • Tommaso Allione nel ruolo del fratello Davide

Una scelta di interpreti che punta a restituire autenticità e profondità emotiva alla storia.

Produzione e uscita al cinema

Il film è prodotto da Notorious Pictures in collaborazione con Mediaset e Sky. L’uscita ufficiale nelle sale italiane è prevista per il 5 novembre 2026.

Un film contro la violenza di genere

Secondo Guglielmo Marchetti, il progetto nasce con un obiettivo preciso:

«Siamo convinti che il cinema possa essere uno strumento di impatto sociale. Il film vuole superare la cronaca e farsi veicolo di un messaggio civile, accessibile e necessario».

“Se domani non torno” non vuole essere una semplice ricostruzione dei fatti, ma un racconto capace di andare oltre la cronaca, scavando nelle dinamiche sociali e culturali che rendono possibili tragedie simili.

Un messaggio per giovani, famiglie e scuole

Con il supporto diretto della famiglia Cecchettin, il film porta sul grande schermo anche i valori e gli obiettivi della fondazione dedicata a Giulia. L’intento è parlare a un pubblico ampio e trasversale:

  • giovani e studenti
  • genitori e insegnanti
  • l’intera società

L’obiettivo è stimolare una riflessione collettiva sulle responsabilità individuali e culturali legate alla violenza di genere, promuovendo consapevolezza e cambiamento.

Perché “Se domani non torno” è un film importante

In un contesto in cui i casi di femminicidio continuano a emergere con preoccupante frequenza, “Se domani non torno” si propone come uno strumento educativo e sociale, capace di:

  • sensibilizzare sul tema della violenza di genere
  • coinvolgere le nuove generazioni
  • favorire il dialogo tra scuola, famiglia e società

Non solo cinema, quindi, ma un’opera che ambisce a lasciare un segno concreto.

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