Fleur Geffrier è un’attrice francese nata il 24 agosto 1986 a Tarn, in Francia.
Con una formazione solida nel teatro e una carriera costruita tra cinema e televisione internazionale, si è affermata come uno dei volti più interessanti del panorama audiovisivo europeo, grazie a ruoli intensi e a produzioni di respiro internazionale.
Primi anni di vita e formazione
Fleur Geffrier nasce in una famiglia lontana dal mondo dello spettacolo: il padre è uno chef, mentre la madre è casalinga. Fin da giovane, tuttavia, manifesta un forte interesse per le arti performative.
Dopo il diploma, prosegue gli studi conseguendo un master in Arti Performative a Nizza, dove inizia a costruire le basi della sua preparazione artistica. Nel 2008 si trasferisce a Parigi, scelta cruciale per il suo futuro professionale, entrando nello studio di formazione teatrale di Vitry-sur-Seine.
Durante questo periodo, Fleur Geffrier non si limita alla recitazione, ma sperimenta anche la regia teatrale, dirigendo Macbett di Eugène Ionesco, esperienza che contribuisce ad ampliare la sua visione artistica.
Nel 2013 supera l’esame di ammissione alla classe libera del Cours Florent, una delle scuole di recitazione più prestigiose di Francia, consolidando definitivamente il suo percorso attoriale.
Gli esordi e i primi ruoli in televisione
La carriera di Fleur Geffrier inizia ufficialmente nel 2015, anno in cui debutta in televisione. Appare in un episodio della popolare serie poliziesca francese Profilage, mettendo subito in evidenza la sua capacità di adattarsi a contesti narrativi realistici e tesi.
Nello stesso anno recita nel film per la TV Mystère à l’Opéra, diretto da Léa Fazer, e nel cortometraggio Don’t Be Afraid di Étienne Grosbois, ampliando la sua esperienza tra piccolo e grande schermo.
Il cinema: da Paul Verhoeven ai film romantici
Nel 2016, Fleur Geffrier ottiene un ruolo nel thriller psicologico Elle, diretto dal celebre regista Paul Verhoeven, interpretando una cameriera. Pur trattandosi di un ruolo secondario, la partecipazione al film rappresenta un passaggio importante nella sua carriera, permettendole di lavorare in una produzione cinematografica di grande rilievo internazionale.
Nello stesso anno interpreta Madeleine nel film romantico Mon ange, diretto da Harry Cleven, dimostrando versatilità e sensibilità interpretativa in un registro più intimista.
Il successo internazionale con le serie TV
Il riconoscimento internazionale arriva nel 2020, quando Fleur Geffrier entra nel cast della serie televisiva tedesca Das Boot, sequel dell’omonimo film del 1981 diretto da Wolfgang Petersen. La serie è ispirata al romanzo Lo Stige (1973) e al racconto Die Festung di Lothar-Günther Buchheim.
La partecipazione a Das Boot consolida la sua presenza nel panorama delle serie TV europee di alto profilo, aprendo le porte a nuove collaborazioni internazionali.
Drops of God e i ruoli più recenti
Nell’agosto 2021, Fleur Geffrier viene scelta per uno dei suoi ruoli più significativi: entra nel cast della serie Drops of God (2023), accanto all’attore giapponese Tomohisa Yamashita. La serie è l’adattamento dell’omonimo manga di Tadashi Agi e Shu Okimoto, noto a livello mondiale, e rappresenta un importante punto di incontro tra cultura europea e asiatica.
Nel 2024, appare nel ruolo di Lucie nella miniserie televisiva Spies of Terror (Les Espions de la terreur), produzione che affronta temi legati al terrorismo e all’intelligence contemporanea, confermando la sua predilezione per ruoli complessi e drammatici.
Stile e percorso artistico
Fleur Geffrier è apprezzata per uno stile recitativo misurato, intenso e realistico, frutto di una formazione teatrale rigorosa e di una costante attenzione alla profondità psicologica dei personaggi. La sua carriera si distingue per la capacità di muoversi con naturalezza tra cinema d’autore, televisione generalista e serie internazionali, rendendola una figura sempre più riconoscibile nel panorama europeo.
Fleur Geffrier oggi
Attrice francese dalla carriera in continua evoluzione, Fleur Geffrier rappresenta una delle interpreti più interessanti della sua generazione. Grazie a una formazione solida e a scelte artistiche coerenti, ha costruito un percorso che unisce qualità, versatilità e apertura internazionale.






