In occasione della Giornata della Memoria, martedì 27 e mercoledì 28 gennaio arriva in prima serata su Rai1 la miniserie “Morbo K – Chi salva una vita salva il mondo intero”, un racconto potente e necessario ispirato a una vicenda storica realmente accaduta durante l’occupazione nazista a Roma.
La serie riporta alla luce una straordinaria storia di coraggio civile e resistenza silenziosa: quella dei medici dell’ospedale Fatebenefratelli, che riuscirono a salvare decine di ebrei romani inventando una malattia fittizia e altamente contagiosa, il cosiddetto Morbo di K.
Una storia vera durante l’occupazione nazista a Roma
“Morbo K” è liberamente ispirata a fatti storici realmente accaduti nel 1943, quando Roma era sotto il controllo delle forze naziste. In quel contesto drammatico, un gruppo di medici dell’ospedale Fatebenefratelli, situato sull’Isola Tiberina, ideò uno stratagemma tanto semplice quanto geniale: creare un reparto dedicato a una malattia inesistente ma letale, per impedire ai soldati tedeschi di entrare e deportare gli ebrei nascosti all’interno.
La miniserie è una coproduzione Rai Fiction – Fabula Pictures – Rai Com, realizzata con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo.
La trama di “Morbo K”
Roma, settembre 1943.
Herbert Kappler, capo delle SS a Roma, minaccia la comunità ebraica imponendo un ricatto: cinquanta chili d’oro in cambio della promessa di non deportazione. Un patto che molti sospettano essere un inganno.
Tra questi c’è il professor Prati, direttore dell’ospedale Fatebenefratelli, che intuisce le reali intenzioni dei nazisti. Per salvare alcune famiglie ebree, decide di trasferirle in un reparto speciale dell’ospedale.
Per tenere lontani i soldati tedeschi dall’Isola Tiberina, Prati inventa una malattia altamente contagiosa, il temuto Morbo K: chiunque presenti i sintomi deve essere isolato per evitare un’epidemia. Lo stratagemma funziona e, per un periodo, riesce a tenere gli ebrei al sicuro e i nazisti a distanza.
Una storia d’amore e Resistenza
Tra le famiglie ebree protette dal professor Prati c’è anche quella di Silvia Calò, una giovane donna dal grande talento artistico. Silvia si innamora di Pietro Prestifilippo, giovane assistente del direttore dell’ospedale. Il sentimento è ricambiato, nonostante Pietro sia promesso sposo a un’altra donna per volontà familiare.
Mentre la pressione nazista sul ghetto di Roma aumenta, la vita di Silvia e Pietro si intreccia con quella della Resistenza, e il tempo sembra scorrere contro di loro.
Il rastrellamento del 16 ottobre 1943
Il 16 ottobre 1943 segna uno dei momenti più tragici della storia di Roma.
Nonostante i cinquanta chili d’oro siano già stati consegnati, Kappler ordina ugualmente il rastrellamento del ghetto ebraico, tradendo la parola data.
I soldati tedeschi deportano 1.259 persone sui treni diretti ai lager nazisti. Tra queste c’è anche la famiglia Calò. Il destino di Silvia, Pietro e del professor Prati si decide nelle ultime, drammatiche ore prima della partenza del treno.
Il cast della miniserie
“Morbo K – Chi salva una vita salva il mondo intero” è diretta da Francesco Patierno e vanta un cast di grande livello:
- Giacomo Giorgio
- Vincenzo Ferrera
- Marco Fiore
- Dharma Mangia Woods
- Christoph Hulsen
- Flavio Furno
Con la partecipazione di Antonello Fassari e la partecipazione straordinaria di Luigi Diberti.
Perché vedere “Morbo K”
“Morbo K” non è solo una fiction storica, ma un racconto che:
- celebra il coraggio silenzioso
- ricorda il valore della scelta individuale
- mostra come l’ingegno e l’umanità possano salvare vite
Una storia che, in occasione della Giornata della Memoria, invita a riflettere sul significato profondo della frase:
“Chi salva una vita salva il mondo intero”.
Quando va in onda “Morbo K”
📺 Martedì 27 e mercoledì 28 gennaio
⏰ Prima serata
📡 Rai1






