Francesca Archibugi (Roma, 16 maggio 1960) è una delle più importanti registe e sceneggiatrici italiane, nota per i suoi film capaci di unire profondità psicologica e impegno sociale.
- Coniuge: Battista Lena
- Figli: è mamma di tri figli
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Attiva nel cinema e nella televisione, ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti tra cui tre David di Donatello, quattro Nastri d’argento, un Globo d’oro e un Premio Flaiano.
Biografia
Francesca Archibugi nasce in una famiglia intellettuale romana: figlia dell’urbanista Franco Archibugi e della poetessa Muzi Epifani, cresce con numerosi fratelli, tra cui lo studioso di teoria politica Daniele Archibugi. La sua esperienza familiare e la vita quotidiana hanno spesso ispirato i suoi film, come Mignon è partita, Il grande cocomero e Lezioni di volo.
A 16 anni viene scelta per interpretare Ottilia nella serie Rai Le affinità elettive, diretta da Gianni Amico. Dopo il liceo, si iscrive al Centro Sperimentale di Cinematografia come regista, realizzando cortometraggi premiati a livello internazionale.
Tra i suoi primi lavori figurano cortometraggi come La piccola avventura (1983) e Un sogno truffato (1984), prodotto da Ermanno Olmi, che Archibugi considera uno dei suoi maestri. Nel 1985 vince il premio Solinas per la migliore sceneggiatura.
Carriera cinematografica
Esordi e successi iniziali
Archibugi debutta alla regia con Mignon è partita (1988), ritratto amaro della famiglia e delle prime delusioni sentimentali adolescenziali, vincitore di cinque David di Donatello, due Nastri d’argento e la Concha de Oro al Festival di San Sebastián.
Segue Verso sera (1990), con Marcello Mastroianni e Sandrine Bonnaire, vincitore del David di Donatello come miglior film. Nel 1993 realizza Il grande cocomero, sul tema della neuropsichiatria infantile, premiato ai David di Donatello e al Festival di Cannes.
Anni ’90 e documentari
Nel 1994 gira Con gli occhi chiusi, tratto dal romanzo di Federigo Tozzi, mentre nel 1997 realizza il documentario La strana storia della banda sonora, vincitore del premio Jean Rouch al Festival di Venezia.
Nel 1998 L’albero delle pere esplora i rapporti familiari e il tema della tossicodipendenza, vincendo il premio OCIC e la Grolla d’Oro come miglior regista.
Anni 2000 e lungometraggi
Tra i film successivi si ricordano:
- Domani (2001) con Ornella Muti, Premio speciale della giuria a Tokyo
- Lezioni di volo (2006) con Giovanna Mezzogiorno
- Questione di cuore (2009), vincitore del premio Alabarda d’oro e del Nastro d’argento per la migliore sceneggiatura
Collaborazioni e sceneggiature
Ha collaborato con Paolo Virzì a film di successo come La pazza gioia (2016) e Ella & John – The Leisure Seeker (2017). Ha scritto sceneggiature per Dieci minuti (2024) e la serie Rai La Storia (2024), vincendo il Premio Flaiano.
Ritorno recente
Nel 2022 dirige Il colibrì, con candidature ai David di Donatello, e firma la sceneggiatura di Siccità di Paolo Virzì, presentato alla 79ª Mostra del Cinema di Venezia.
Filmografia selezionata
Cinema – Regista
- Mignon è partita (1988)
- Verso sera (1990)
- Il grande cocomero (1993)
- Con gli occhi chiusi (1994)
- L’albero delle pere (1998)
- Domani (2001)
- Lezioni di volo (2007)
- Questione di cuore (2009)
- Il nome del figlio (2015)
- Gli sdraiati (2017)
- Vivere (2019)
- Il colibrì (2022)
Televisione – Regista
- La strana storia di Banda Sonora (1997)
- Romanzo famigliare (2018)
- La Storia (2024)
Sceneggiatrice cinema
- Cattiva (1991)
- La pazza gioia (2016)
- Ella & John – The Leisure Seeker (2018)
- Notti magiche (2018)
- Siccità (2022)
- Dieci minuti (2024)
Premi e riconoscimenti principali
- 3 David di Donatello
- 4 Nastri d’argento
- Globo d’oro
- Premio Flaiano
- Concha de Oro al Festival di San Sebastián
- Premio Jean Rouch per miglior documentario
Curiosità
- Ha iniziato come attrice nella serie Rai Le affinità elettive (1979)
- Tra i suoi maestri figura Ermanno Olmi
- Spesso i suoi film si ispirano alla propria famiglia e alla società italiana contemporanea.






