“Pupille d’alabastro” è il nuovo singolo di Spectrum Vates, nome d’arte del rapper aretino Giacomo Cassarà (classe 1999), pubblicato da PaKo Music Records/Believe.
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Dopo l’album d’esordio EsseVu e l’impatto emotivo del primo singolo Prosopagnosia, l’artista prosegue con un rap fuori moda ma dentro il tempo, capace di trasformare la fragilità in linguaggio e l’amore in scelta quotidiana.
L’anima del brano
“Pupille d’alabastro” non è una hit da algoritmo: è un brano intimo, calibrato, resistente alla velocità del sistema musicale attuale. Racconta l’amore come atto quotidiano, fatto di gesti, presenza e silenzi, senza cadere nella retorica. Un racconto che parte da uno sguardo, attraversa la convivenza e si fissa nella memoria con versi come:
«Noi siamo due cuori rotti al centro e poi aggiustati».
Il titolo evoca delicatezza e solidità insieme: l’alabastro come metafora di un amore che non deve esibirsi per essere vero.
Il messaggio
Spectrum Vates rifiuta l’hype e la viralità: non scrive per l’oggi, ma per chi resta. Le sue parole sono scolpite, non incollate su trend momentanei. Il suo è un rap che rallenta, che invita all’ascolto profondo, che trasforma la lentezza in atto radicale.
“Scrivere è un atto artigianale, non una scorciatoia per emergere.”
Chi è Spectrum Vates?
- Nato ad Arezzo il 28 ottobre 1999
- Ex atleta agonistico, si dedica prima alla scrittura poetica (raccolta Spectrum Interior, 2023), poi alla musica
- Nel 2024 pubblica EsseVu, un album denso e autobiografico
- Il suo stile è definito “conscious emotional rap”: testi autentici, riflessivi, emotivamente lucidi
- Motto tatuato sul braccio e incarnato nei suoi brani:
“Caduto in un quadro di sogni sospinto. Coraggio è il colore con cui l’ho dipinto.”
Produzione e sound
Il singolo è prodotto con eleganza e misura: il piano di Diego Fabbri accompagna senza invadere, il mix e master curati da Atomic esaltano ogni parola. Il risultato è un brano pulito, preciso, poetico, dove ogni pausa conta.
Perché ascoltarlo?
Perché non è un singolo da consumare, ma da abitare.
Perché non parla a tutti, ma a chi vuole davvero ascoltare.
Perché in un mondo che corre, Spectrum Vates sceglie di fermarsi. E farci fermare.