Prese elettriche sicure: tutto quello che c’è da sapere

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Le abbiamo sempre di fronte e le usiamo continuamente, al punto che oramai questo è diventato con il tempo un vero e proprio automatismo. Eppure, nella maggior parte dei casi, non le conosciamo davvero e ne ignoriamo il funzionamento, il che non rappresenta un bene a livello di sicurezza.

Stiamo parlando delle prese elettriche, ovvero i punti finali degli impianti. Di fatto, è qui che confluiscono i due cavi principali che partono dal quadro elettrico (quello di fase e quello neutro), più un terzo (messa a terra).

L’utente non deve fare altro che inserire la spina di un elettrodomestico per poter chiudere il circuito e consentire il passaggio della corrente elettrica.

Tipologie di prese elettriche

Molto probabilmente saprete già che ne esistono diverse tipologie, ma prima di scoprirle, occorre fare una premessa: conoscerle serve anche per capire quando arriva il momento di agire con tempestività. Se sono vecchie e funzionano male, infatti, significa che è arrivato il momento di cambiarle: si può, ad esempio, procedere alla sostituzione delle prese elettriche con lo specialista online Yougenio, che permette di prenotare l’intervento in pochi semplici passi.

Ma quali sono le varie tipologie di prese? La più usata in Italia è la P10, insieme alla P11 che è molto simile e può supportare una potenza in Ampere superiore. Un altro tipo di presa molto diffuso qui da noi è la P17/11, detta anche bipasso o bivalente, che è una sorta di unione dei due esempi fatti prima.

Esiste anche un’altra presa elettrica e stavolta si parla della P30 a Schuko, progettata per l’utilizzo delle “spine tedesche”.

La normativa per la sicurezza

Per prima cosa bisogna specificare un fatto: quando si parla di prese elettriche domestiche, serve fare riferimento a una specifica normativa, diversa da quelle che invece si riferiscono alle prese industriali. Nel caso in questione si tratta della normativa CEI 23-50 ed è fondamentale che venga rispettata.

Lo è in special modo per una questione di sicurezza, legata all’impianto di messa a terra, che richiede sempre precisione e il rispetto di una serie di collegamenti. Esiste poi una seconda normativa europea (la CEI EN 60529/1997), che introduce altri due gradi di protezione. Prima di proseguire, è importante sottolineare che ogni impianto elettrico va realizzato da esperti certificati, cosa che vale anche per eventuali operazioni di riparazione.

Le prese in bagno e in cucina

Lo studio delle normative di riferimento conta soprattutto quando si parla di prese elettriche in ambienti particolari della casa, come il bagno e la cucina. Partendo proprio dal bagno, esistono infatti delle zone all’interno delle quali viene proibita l’installazione di qualsiasi presa, oltre che delle condutture.

Alcune sono semplici da immaginare, come nel caso delle vasche da bagno, mentre in altri casi entrano in gioco fattori come l’isolamento e la profondità. Per quanto riguarda la cucina ci sono alcune regole da rispettare, a cui è importante attenersi per evitare qualsiasi problema.

Il motivo è ovviamente da ritrovare nel rischio di esporre le prese al contatto con l’acqua che, come tutti noi sappiamo, potrebbe provocare non pochi danni agli elettrodomestici della cucina.

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