Antonella Elia racconta la sua infanzia al Grande Fratello Vip: “mi vergogno di quello che sono”

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Antonella Elia concorrente della quarta edizione del reality show Grande Fratello Vip, proprio all’interno della casa di Cinecittà, ha raccontato la sua infanzia caratterizzata da tanta sofferenza.

Antonella da piccola ha perso la sua mamma, un perdita che l’ha segnata e che l’hanno portata ad essere la donna che tutti hanno visto in questi mesi.

“Hai perso i genitori quando eri piccolissima e sei cresciuta con un’altra mamma. Ma nel tuo passato c’è un’altra voce che non ti aspetti di risentire”,

afferma Alfonso Signorini rivolgendosi ad Antonella.

“Sei sempre nel mio cuore, non dimenticarlo mai. La mamma ti vuole sempre bene, non sei sola. Sono vicina a te, ti guardo, ti accarezzo e ti abbraccio”,

si sente in un video fatto recapitare ad Antonella e a parlare è la sua seconda mamma. Antonella nel sentire la voce della donna, si emoziona ed apre le porte del suo cuore raccontando il suo passato ed affermando:

“È la donna che ha sposato mio papà quando avevo 9 anni, Paola. Della mia mamma non ho ricordi, avevo un anno e mezzo quando è andata via. Paola è arrivata qualche anno dopo ed è stata fantastica. Il primo giorno che l’ho conosciuta aveva una minigonna a pieghe nera, i capelli rossi come il fuoco e il seno grande. Mi sono innamorata appena l’ho vista. Mio padre mi ha chiesto se mi piaceva e gli ho chiesto di sposarla. Ero tanto orgogliosa di chiamarla ‘mamma’. Finalmente avevo anch’io una mamma”,

racconta Antonella.

“Riesci a capire le intemperanze del tuo carattere? Riesci a capire perché sei così”,

le chiede il conduttore ed Antonella non tarda a rispondere:

“Perché sono più vicina agli animali che agli esseri umani, la mia parte animale è più sviluppata. Sono insofferente, diffidente. Mi sono capitate cose che mi hanno spinto a non avere troppa fiducia. Gli abbandoni subiti nella vita mi hanno segnata. La scorsa notte non riuscivo a dormire dopo quello che è successo e pensavo a mia nonna perché mi serviva un’immagine di amore. Quando è morta mia madre ho vissuto con i miei nonni. Poi mio papà mi ha tolto ai nonni, non li ho visti per anni. Quella sera pensavo a mia nonna e sentivo l’amore. Questi abbandoni mi hanno resa così cattiva. Mi vergogno di quello che sono, vorrei essere molto meglio”,

chiosa Antonella tra le lacrime.

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